SoSushi, so Design. Luca Anzivino racconta Guru likes Sushi

La redazione ha intervistato Luca Anzivino, di Guru.

1) Il Temporary Store è la nuova tendenza che sta coinvolgendo marchi appartenenti ai settori più disparati. Da esperto, ci spiega cosa si intende per “Temporary Store” qual è la filosofia alla base e cosa lo distingue da un negozio comune?
Sono il titolare dell’agenzia di comunicazione YouandMedia, non ché ideatore e gestore  del format Guru likes Sushi, che sintetizza il concetto che vado ad illustrare.
Diversi sono i motivi che portano all’apertura di un Temporary Store, il più diffuso credo sia quello di fare un test senza troppi impegni burocratici e con un ritorno pubblicitario e commerciale degno di nota, e nel nostro caso, ha avuto talmente successo che si è trasformato in attività a tempo indeterminato ed è considerato da Guru un laboratorio di idee.

2)  Decisamente originale e ironico. Come nasce il concept del Temporary Store Guru di Riccione, in Viale Ceccarini?
Il primo obiettivo è stato quello di lavorare sulla Brand reputation di Guru, da rilanciare dopo il cambio di società.
La location dello store in viale Ceccarini a Riccione è al primo piano, situazione non particolarmente favorevole, specie nei paesi non anglosassoni. Ho illustrato il piano al Dott. Carmignani, Direttore Retail Guru, che se avessimo fatto all’interno della struttura un sushi bar di buon livello, cosa che a Riccione non esisteva, la gente amante del sushi avrebbe superato “l’ostacolo scale” e sarebbe salita volentieri.  Condividendo la necessità di creare al primo piano un’attività che potesse dare attrattiva ho proposto SoSushi che è stato accettato con piacere da Guru, una volta conosciuti i proprietari.
Devo ammettere che senza la sua lungimiranza e coraggio non sarebbe stato possibile vincere questa scommessa che ha richiesto da parte dell’azienda un notevole impegno e investimento.

3) All’interno un lounge bar SoSushi, il binomio abbigliamento-sushi è stato dettato dalle richieste del committente o è il frutto di un brainstorming ben riuscito fra progettisti?
Come ho detto prima, il format “Guru likes sushi” è nato come soluzione logistica e oggi viene riproposto ai clienti Guru e non. Infatti da questo connubio infatti si creano le atmosfere giuste e proponendo un sushi di buon livello, inevitabilmente si fidelizzano i clienti del sushi bar e di conseguenza il brand Guru acquisisce valore in quanto veicolo di questo piacere.

4) Ci racconta come convivono il lounge bar e il negozio. Quali sono le dinamiche che guidano il consumatore nelle diverse fasi del vivere il Temporary Store?
Abbiamo a riguardo dati interessantissimi di clienti e opinion leader che venendo a cenare più volte durante la settimana hanno cominciato a comprare e indossare Guru.
Visti i risultati, oggi Guru è interessata ad aprire altre strutture Guru/SoSushi in tutta Italia, al momento è stato aperto a Roma sulla Tuscolana un mega store Guru con SoSushi Bar che sta riscuotendo un buon successo.

5) Nello store si trovano elementi di design non convenzionali, progettati in maniera personalizzata. Quali materiali avete scelto per contraddistinguere lo stile progettuale?
Gli arredi del locale sono stati progettati da Stefano Corradini, Retail Architecture Supervisor di Guru, alla base di tutto si è usato del rovere di riciclo, argomento per il quale l’azienda è particolarmente sensibile. Per le pareti nude si è usato del rasante epossidico con polvere dorata, tutto è stato illuminato con luci spot a otto gradi per creare un tipo di atmosfera che esalti l’esposizione dei capi d’abbigliamento, mentre per quanto riguarda le sedute alte abbiamo usato dei monoliti in ceramica, circa trenta.
La collaborazione con Stefano Corradini, è stata illuminante, in quanto è riuscito a tradurre le esigenze pratiche di un negozio/Bar, con un ottimo risultato anche a livello estetico, infatti il nostro Guru/SoSushi, oltre ad essere altamente funzionale, è al giudizio di tutti estremamente bello.

6) In termini di comunicazione, quali strategie di lancio avete attuato?
Per lanciare il So Sushi Bar, non abbiamo effettuato una vera e propria inaugurazione, ma ne abbiamo effettuate diverse di piccolo taglio, concentrando tutti gli sforzi sulla qualità del prodotto, del servizio e delle atmosfere, curando bene tutti gli ospiti presenti, un massimo di venti persone per sera, sicuri del risultato e dell’inevitabile passaparola. Abbiamo portato la struttura a lavorare a pieno regime con appena una settimana di pubbliche relazioni; infatti dato che tutti coloro che amano il sushi, comunicano tra loro, partendo da certe nicchie e sfruttando la leva dell’esclusività, della scoperta di un posto “trend” nuovo e particolare, ci siamo basati su un principio primordiale comune a tutti, quello di dare suggerimenti o consigli. Tutti amano dire “c’è un posto che fa un buonissimo sushi su un terrazzo meraviglioso… Lo devi provare!”.
Chiaramente per questa estate ci saranno delle altre novità, fra tutte uno Show Radiofonico in diretta su Radio Bruno condotto da Max Zoara (B-nario) e Luca Cassol (Capitan Ventos) con ospiti illustri, interviste ai vari “Guru” del mondo, gag divertenti e tanto altro.

Immagini
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Informazioni
www.youandmedia.it

 

Articolo tratto da Dossier Habitat n. 41, Luglio 2010.
Nell’immagine di apertura il Temporary Store Guru a Riccione, in Viale Ceccarini

 

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