Sostenibilità energetica degli edifici protagonista del nuovo numero de La Lente

Sin dagli anni ’70 il tema della sostenibilità ambientale è stato progressivamente indotto al settore edilizio, toccando oggi il maggior rilievo in termini di interesse e progresso attuativo. Grazie al merito dei progressi avvenuti nei campi sia della fisica della costruzione che del controllo ambientale, oggi è in corso un considerevole dibattito riguardo la sostenibilità delle costruzioni edili, con risvolti in termini di regolamentazioni (per esempio la Direttiva europea sulla prestazione energetica nell’edilizia 2010/31/CE che approfondiremo più avanti) e realizzazioni di importanti progetti.

 

Tale interesse è stato indotto anche dalla considerazione dei molteplici effetti negativi che si stanno manifestando sul nostro Pianeta, tra i quali:
– inquinamento atmosferico (CO2 e altri gas) e i conseguenti effetti negativi (effetto serra, assottigliamento dello strato di ozono, piogge acide, etc.);
– prevedibile esaurimento delle risorse naturali non rigenerabili (petrolio, gas naturale);
– inquinamento delle acque e dei terreni;
– diminuzione della biodiversità, cioè delle specie animali e vegetali.

 

Oltre ad un maggiore rispetto per l’ambiente, investire nell’edilizia sostenibile significa anche avere un concreto risparmio economico; ad esempio l’attuazione di un buon isolamento termico e di un impianto progettato con la giusta attenzione ai consumi, consentono, in breve tempo, di ammortizzare il costo iniziale attraverso il risparmio di energia ottenuto.

 

Ciò che andremo ad approfondire in questo numero de la Lente (download gratuito a questo link) tratta uno degli ambiti più importanti dell’ampio dibattito della sostenibili-tà nelle costruzioni: la sostenibilità energetica degli edifici. Infatti, il risparmio dell’energia, la riduzione delle emissioni inquinanti per l’ambiente, l’utilizzo di materiali non tossici, biodegradabili e/o riciclati sono parte dei principali obiettivi del nuovo concetto di costruire.

 

La sostenibilità energetica comprende l’utilizzo di sistemi ed impianti ad altissima efficienza, basso consumo e minime emissioni inquinanti, prevedendo l’utilizzo di sostanze naturali; contenimento dell’utilizzo di risorse non rinnovabili; forte riduzione dell’impatto ambientale da parte dei sistemi energetici utilizzati negli edifici.

 

Per far si che l’utilizzo delle risorse, il loro impatto sull’ambiente, la qualità degli ambienti in-terni degli edifici possano essere valutati obiettivamente, sono stati creati i protocolli di va-lutazione ambientale degli edifici (Building environmental assessment methods).

 

Tra i maggiori protocolli, dagli Stati Uniti il LEED (Leadership in Enery and Environmental Design e salla gran Bretagna il BREEAM (Building Research Established Environmental Assessment Method).

 

In Italia, tra gli altri ed ultimo in ordine temporale, il LEED Italia, che consiste in un adattamento specifico del LEED statunitense all’ambito italiano grazie al lavoro sostenuto dal Green Building Council Italia (associazione no profit promossa dalla Società Consortile Distretto Tecnologico Trentino e nata con l’obiettivo di favorire e accelerare la diffusione di una cultura dell’edilizia sostenibile; sensibilizzare opinione pubblica e istituzioni sull’impatto che le modalità di progettazione e costruzione degli edifici hanno sulla qualità della vita dei cittadini; fornire parametri di riferimento chiari agli operatori del settore; incentivare il confronto tra operatori del settore creando una community dell’edilizia sostenibile).

 

Il Green Building Council Italia promuove, quindi, il sistema di certificazione indipendente LEED i cui parametri stabiliscono precisi criteri di progettazione e realizzazione di edifici sa-lubri, energeticamente efficienti e a impatto ambientale contenuto (nei paragrafi successivi approfondiremo la certificazione LEED). Tali protocolli di valutazione sono raggruppati per aree tematiche (qualità dell’ambiente interno, qualità dell’ambiente esterno, utilizzo di risorse, qualità dei servizi) che permettono di pronunciarsi in merito al giudizio del raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità di un edificio.

 

La sostenibilità energetica è la rappresentazione più significativa delle classi di requisiti dei protocolli di valutazione della sostenibilità delle costruzioni. La sostenibilità energetica, quindi, è una classe che al proprio interno si sviluppa nei seguenti requisiti di valutazione:
– per la riduzione della domanda di energia di un edificio in termini di usi finali;
– per l’uso razionale dell’energia negli edifici;
– per lo sfruttamento delle energie rinnovabili e, più in generale, dei bacini di risorse naturali;
– per la minimizzazione dell’impatto ambientale degli edifici.

 

Qualsiasi argomentazione che riguardi la sostenibilità energetica delle costruzioni nel territorio europeo farà sempre riferimento alla Direttiva europea sulla prestazione energetica degli edifici 2010/31/CE, il cui obiettivo è il miglioramento della prestazione energetica degli edifici: la certificazione energetica degli edifici, stabilire le linee generali di definizione della metodologia di calcolo delle prestazioni energetiche degli edifici, determinare i requisiti minimi delle costruzioni nuove e ristrutturate.

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico