Sostenibile ed ecologico, Helios per lo sviluppo dell’energia solare

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Situato all’estremità meridionale del parco scientifico-tecnologico Savoie Technolac, nella città di Chambéry, HELIOS ospita la sede del National Solar Energy Institute (INES), il cui scopo è promuovere lo sviluppo dell’energia solare. Completato a dicembre 2013, l’edificio ospita i laboratori dell’istituto, gli uffici della direzione, i servizi amministrativi e il dipartimento di formazione. L’edificio, che ospita tutte le divisioni che lavorano per sviluppare e promuovere l’energia solare, mostra la progettazione e la realizzazione di queste nuove tecnologie. I requisiti energetici indicati nel 2007 nel bando di gara per la progettazione dell’edificio sono stati utilizzati come concept fondamentale del progetto.

 

Gli studi di architettura di Michel Rémon e Frédéric Nicolas hanno lavorato insieme per integrare gli specifici aspetti del progetto, in particolare: gli aspetti tecnici e funzionali, bioclimatici, termici ed energetici, architettonici e urbanistici.

 

Oltre ai requisiti funzionali, era necessario progettare una struttura compatta in grado di limitare la dispersione di calore dall’involucro dell’edificio, che è stato concepito come un “anello” continuo per ridurre al minimo gli angoli in facciata. Questo design compatto sia orizzontalmente che verticalmente, assicura agli utenti la vicinanza tra le diverse aree di lavoro, creando un ambiente adatto alle attività di ricerca.

 

Lo spazio interno, progettato come un atrio, crea un’atmosfera spaziosa e ricca di luce; si tratta del cuore del progetto, e agisce sia come spazio di vita quotidiana che come catalizzatore di energia.

 

Dal punto di vista architettonico, urbanistico e paesaggistico, la forma dell’edificio ben si adatta al paesaggio urbano del parco scientifico-tecnologico, tenendo in considerazione la geografia locale, l’ambiente urbano, il suolo e l’orizzonte. Le facciate sono progettate in conformità con l’ambiente circostante. Il fronte strada evidenzia la versatilità dell’edificio mentre la facciata nord è distinguibile dal piazzale per il suo uso della luce finalizzato all’illuminazione dell’atrio.


Da un punto di vista bioclimatico ed energetico l’edificio è stato posizionato in linea con il percorso del sole, calcolandone il percorso diurno e stagionale; si apre verso nord consentendo alla brezza di regolare la temperatura dell’atrio. Inclinata con un angolo di 30°, la grande ala dei sensori termici affaccia direttamente a sud. La copertura in vetro dell’atrio è progettata sullo stesso asse nord-sud, con una inclinazione che si differenzia di 10°, massimizzando lo sfruttamento del sole e del vento. Questa combinazione genera la complessità e articolazione dell’edificio, le vibrazioni del suo involucro e il suo simbolismo in scala con il paesaggio montuoso circostante. La più grande meridiana del mondo adorna la facciata nord, disegnata dall’astronomo Denis Savoie, ricercatore ed ex presidente della Società Astronomica Francese.

 

L’edificio ospita comparti di ricerca altamente tecnologica e comprende diversi laboratori e aree con elevati carichi termici che richiedono impianti di condizionamento e ventilazione adeguata. La sfida era quella di realizzare un edificio che non utilizza fluidi refrigeranti o combustibili fossili, e non emette CO2. Per raggiungere tale scopo gli architetti hanno considerato il fabbisogno energetico di base (un consumo annuo inferiore a 27 kWh per mq e almeno il 40% di energia fornita da energia solare), utilizzandola come forza trainante dell’intero progetto piuttosto che come vincolo, attraverso un approccio multidisciplinare che combina i requisiti urbani e funzionali con i fattori climatici (in particolare la direzione del sole). La grande struttura del tetto che supporta i sensori e la superficie vetrata che copre l’altro centrale è inclinata di 27° risetto al resto dell’edificio in modo da mantenere l’affaccio direttamente a sud.


a cura di Federica Maietti


SCHEDA PROGETTO
Helios


Localizzazione
Chambéry, Francia


Committente
Conseil Général de Savoie


Progettisti
Michel Rémon – head architect
Frédéric Nicolas – associate architect
MarieClaude Richard – project director (Atelier Michel Rémon)
Marian Ballet – project leader (Agence Frédéric Nicolas)
Coordinator: AAFN / Agence Francis Klein (Bernard Rossignol)


Superficie
7500 mq


Cronologia
concorso: 2007
progetto: 2008-2010
realizzazione: 2011-2013


Foto
Mathieu Ducros


Per ulteriori informazioni
www.remon.fr
www.frnicolas.com

 

Nell’immagine di apertura, vista dell’involucro e della copertura. Foto © Mathieu Ducros

 

— english text

Located at the southern end of the Savoie Technolac science and technology park in the city of Chambéry, HELIOS is home to the head offices of the National Solar Energy Institute (INES) whose aim is to promote the development of solar energy. Delivered in December 2013, the building houses the institute’s laboratories, the directors’ offices, as well as the administrative services and training department. The building, which is home to all the divisions working to promote and develop solar energy, showcases the design and implementation of these new concepts and techniques. The energy requirements listed in the 2007 call for tender were used as the driving force behind the project.

 

The architectural firms of Michel Rémon and Frédéric Nicolas worked together to incorporate the specific aspects of the project into the design. In particular these included: the functional and technical aspects, the bioclimatic, thermal and energy aspects, the architectural and urban aspects.
In addition to the existing functional requirements, there was the need for a compact build, linked to a desire to limit heat loss from the building’s envelope. The building is designed as a continuous ring to minimize angles on the building’s facade. This compact horizontal and vertical design provides users with proximity between the various work areas, resulting in a friendly environment in which to conduct research. The indoor area, designed as an atrium, creates a unique atmosphere in terms of light, spatiality, and ambiance. This indoor landscape is an additional space for users to enjoy. The atrium is the heart of the project, and acts both as a living area and provider of energy.

 

From an architectural, urban and landscape point of view, the shape of the building is well suited to the urban landscape of the science and technology park. It takes into account the local geography, the urban environment, the ground, and the horizon. The various facades are designed in accordance with the surroundings. The avenue facade highlights the sheer scale of the building, while the northern façade is distinguishable from the forecourt by its use of light to illuminate the atrium.

 

From a bioclimatic and energy point of view, the building was positioned in line with the path of the sun, both throughout the day and throughout the seasons. It opens towards the north allowing the breeze to regulate the temperature in the atrium. Tilted at a 30° angle, the large wing of the thermal sensors faces directly southward. The glass roof of the atrium is designed on the same north-south axis, with a slight 10° difference; the roof maximizes the use of the sun and the wind. The building incorporates both urban and natural elements into its design. The world’s largest sundial adorns the northern façade, designed by Denis Savoie, astronomer, researcher and former chairman of the French Astronomical Society.

 

The building is home to highly technical research and includes several laboratories and areas with high internal thermal loads requiring appropriate ventilation and air conditioning. The challenge was to provide a building that does not use refrigerant fluid or fossil fuels, and does not emit CO2. To do so, the architects took the basic energy requirements – annual consumption below 27 kWh per sq.m, and at least 40% of energy provided by solar power – and used them as the driving force behind the project rather than as a constraint. They developed a crossdisciplinary and contextual approach that combines the urban and functional requirements with the climatic factors (in particular, the direction of the sun), giving the building its dynamic strength. As such, the large roof structure that supports the sensors and the glass covering the central atrium are positioned at a 27degree angle from the rest of the building so that they remain facing directly southward.


PROJECT INFO
Helios


Location
Chambéry, France


Project owner
Conseil Général de Savoie


Progettisti
Michel Rémon – head architect
Frédéric Nicolas – associate architect
MarieClaude Richard – project director (Atelier Michel Rémon)
Marian Ballet – project leader (Agence Frédéric Nicolas)
Coordinator: AAFN / Agence Francis Klein (Bernard Rossignol)


Area
7500 mq


Timeline
contest: 2007
project: 2008-2010
realization: 2011-2013


Photo
Mathieu Ducros


For further information
www.remon.fr

www.frnicolas.com

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