Solarexpo The Innovation Cloud, intervista a Luca Zingale

Solarexpo The Innovation Cloud è la formula adottata a partire dallo scorso anno da Fiera Milano per fornire una visione più completa possibile del mercato delle rinnovabili e della sostenibilità in edilizia, ma non solo: mobilità sostenibile, smart cities e smart grids, tecnologie per l’energy storage sono alcuni dei temi nuovi messi in pista sul nuovo palcoscenico milanese, dopo le tradizionali edizioni svoltesi a Verona fino al 2011.
Insomma, i professionisti tecnici che visiteranno la Fiera di Milano-Rho i prossimi 7-9 maggio, troveranno una “Nuvola” di opportunità e di tecnologie; diverse, sì, ma tutte strettamente interconnesse.

 

Abbiamo raggiunto il dott. Luca Zingale, direttore scientifico della manifestazione Solarexpo The Innovation Cloud per un’intervista esclusiva, nella quale abbiamo approfondito i temi principali che saranno al centro del dibattito durante l’evento e per chiedergli tre buoni motivi che possono spingere un Ingegnere a visitare la fiera.


Architetti.com. Solarexpo è ormai diventato un appuntamento classico, ma è solo il secondo anno che è stato “ibridato” con Solarexpo The Innovation Cloud. Anzitutto, può spiegarci in cosa consiste l’evoluzione/cambiamento e i motivi che vi hanno spinto a proporre questa nuova formula?
Luca Zingale. Solarexpo resta, non cambia nome, non cambia il contenuto. The Innovation Cloud rappresenta la piattaforma multi-tecnologica per l’efficienza energetica e le tecnologie rinnovabili e il motivo dell’ibridazione sta nella caduta delle barriere disciplinari tra le tecnologie. I professionisti devono essere in grado di manovrare diverse tecnologie, non possono più essere specializzati solo in alcune di esse; le normative stesse vanno oltre la frammentazione tecnologica superando il relativismo tecnologico.


A. Ci può fare qualche esempio?
LZ. Ci dicono che dobbiamo arrivare a NZEB (nearly zero energy building, ndr) ma non come dobbiamo arrivarci o attraverso quali tecnologie. La committenza deve adeguarsi a questo tipo di mercato e di richiesta ibrida poiché il portafoglio dell’offerta tecnologica si è diversificato e presenta diverse soluzioni per il risparmio energetico: LED, pompe di calore, solare termico, veicoli elettrici.
Così, The Innovation Cloud rappresenta la nuova piattaforma multi-tecnologica e le nuove tecnologie, mentre Solarexpo rappresenta il cuore dell’evento, il solare. Quest’anno festeggia i 15 anni di età, un traguardo importante di un percorso che lo ha visto sempre come evento di riferimento. Solarexpo The Innovation Cloud è anche un evento per l’internazionalizzazione delle aziende: la manifestazione, così strutturata, intende accompagnare le aziende italiane all’estero, non solo ospitare quelle straniere. Oggi il processo è in atto: le aziende italiane iniziano a uscire dall’Italia, proponendo la loro acquisita expertise tecnologica.


A. Nell’ambito della manifestazione trovano posto, tra gli altri, i temi della mobilità sostenibile, delle reti intelligenti e dello storage. In base alla sua conoscenza, quali sono le tecnologie che si affermeranno più rapidamente nel nostro Paese e quali, invece, potrebbero trovare degli ostacoli allo sviluppo?
LZ. Smart Grid, Storage e mobilità elettrica sono campi in cui è interessante muoversi; sono tecnologie che hanno un ampio margine di crescita. Alcuni paesi sono più avanti e bisogna lavorare con convinzione su alcune di queste nuove applicazioni tecnologiche. La Francia, per esempio, ha l’obiettivo di raggiungere un milione di veicoli elettrici entro il 2020. Alcuni settori sono da tenere in grande considerazione dal punto di vista degli investimenti: le pompe di calore, il solare termodinamico, che ha progetti in via di sviluppo in Sicilia e in Sardegna; il Biogas, sempre in crescita; il minieolico, che sta uscendo da una lunga fase “adolescenziale”; il fotovoltaico residenziale che, al contrario di quello a terra, bloccato dalla normativa, può ancora crescere e infine gli Edifici a Energia Quasi zero. Si tratta di tecnologie e comparti che hanno mercati da coltivare. Bisogna ormai tenere presente che il mondo dell’energia è cambiato.

 

a cura di Giacomo Sacchetti e Mauro Ferrarini

 

L’intervista verrà pubblicata in versione integrale sul n. 1/2014 di Architetti tabloid.

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