Società tra professionisti, ecco quali interrogativi restano aperti

Il regolamento per le Società tra professionisti (Stp) ha ricevuto il sì anche dal Ministro dello Sviluppo Economico: mancano quindi pochi passaggi per la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Rimangono però alcuni dubbi, in particolare per quanto riguarda la questione previdenziale e le società multidisciplinari. Leggi la versione definitiva del regolamento.

 

Per quanto riguarda la questione previdenziale:
– come dovranno fare la dichiarazione dei redditi i soci delle Stp?
– sarà tassata la società o saranno tassati i soci?
– i contributi alle casse professionali di previdenza come dovranno essere versati?
– se nella società volesse entrare con una piccola quota anche un avvocato, per esempio allo scopo di seguire le pratiche degli appalti e delle gare, potrebbe farlo oppure incontrerebbe difficoltà nella riforma dell’ordinamento forense?

 

Citiamo dalla relazione : “Ancora, restano estranei all’oggetto del provvedimento illustrato, per assenza di riferimenti nella normativa primaria, i profili fiscale e previdenziale delle società professionali, aspetti che trovano adeguata regolamentazione legislativa per talune professioni (ingegneri, architetti) e che, quanto agli avvocati, sono stati di recente esplicitamente trattati dalla citata riforma ordina mentale”. Leggi tutta la relazione.


Marina Calderone, presidente del Cup e dell’Ordine dei consulenti del lavoro, sostiene le società generano lavoro autonomo. I chiarimenti definitivi dovranno però arrivare dal Ministero dell’Economia e dall’Agenzia delle Entrate.

 

Non ci sono solo le incertezze, ma anche le difficoltà di attuazione. Un socio di una Società tra Professionisti non potrebbe essere socio di nessun’altra Stp, neanche in un’altra città o per un altro tipo di attività. La stessa limitazione – con il tetto massimo di 1/3 del capitale e dei diritti di voto – si dovrebbe applicare anche ai soci “non professionisti”: la legge è chiara nell’imporre la partecipazione singola, il testo del regolamento è ambiguo e la relazione tecnica lascia scegliere all’interprete…

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