Social Housing. Cresce l’interesse in Italia

Il Social Housing sta prendendo piede in Italia. La famiglia di fascia media, il cui reddito non è abbastanza basso da garantirle l’accesso all’edilizia popolare ma è comunque insufficiente a sostenere i prezzi di mercato, si rivolge sempre di più a questo strumento.

 

Il mattone ha una caratteristiche, per tutti: l’ecosostenibilità. Il 66,7% dei progetti in Italia vanta una certificazione energetica di classe A, il 26,7% di classe B. E questo è uno dei motivi della diffusione. Altro complice del successo sono i nuovi accorgimenti realizzativi in grado di abbattere le emissioni di CO2 e di ridurre i consumi energetici. La grande maggioranza è al Centro-Nord. Ecco una classifica:
– quasi un terzo (32,3%) è in Lombardia;
– in Umbria si realizza il 17,7% dei progetti;
– in Piemonte l’11,4%;
– in Emilia Romagna l’8,9%.

 

Cresce anche l’interesse della Pubblica Amministrazione.

 

Ma c’è ancora tanta strada da fare in quanto si tende a confondere il Social Housing con l’edilizia convenzionata, o quella realizzata a costi molto contenuti o destinata all’affitto a canone sociale.

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