Social Housing, a Torino il progetto Sharing

Coniugare la riqualificazione edilizia e urbana con l’innovazione tecnologica ed energetica attraverso l’impiego di soluzioni creative e a basso costo: è questo l’obiettivo del progetto vincitore del concorso indetto dalla Divisione Edilizia Residenza Pubblica del Comune di Torino. Il progetto Sharing per l’innovativo intervento di Social Housing nel quartiere di Pietra Alta è stato realizzato dallo Studio Costa & Partners, con lo Studio Mellano Associati.

 

Il progetto nasce dalla volontà di salvaguardare le politiche di sostenibilità ambientale e sociale adeguandosi a modelli abitativi sociali che rispondano alle esigenze del collettivo e favorendo soprattutto una fascia di utenti più deboli.
Il Progetto Sharing, Condividere Idee e Abitazioni, promosso da Fondazione Sviluppo e Crescita CRT – Fondazione Oltre e D.O.C. s.c.s., ha previsto il recupero di un immobile degli anni ‘70 nel quartiere di Pietra Alta. Il cattivo stato di conservazione dell’edificio, la necessità di un consistente intervento di bonifica delle coperture in Eternit e di messa a norma degli impianti ha portato ad un totale ripensamento del complesso abitativo attraverso la riorganizzazione funzionale dei collegamenti verticali, orizzontali e dei suoi spazi interni.
L’intento è stato quello di convertire l’ex casa-albergo per i dipendenti della Posta in un edificio da destinare a diverse forme di residenza sociale temporanea (foresteria, residenza, campus e albergo) che offre parallelamente al suo interno una serie di servizi socio-relazionali, sanitari, e commerciali aperti a tutto il territorio per evitare i possibili rischi dell’effetto-ghetto.

 

Il complesso situato in un’area di circa 10.000 mq di superficie, composto da due corpi di fabbrica di nove piani ciascuno, ha previsto la realizzazione di 180 unità residenziali cui 122 con angolo cottura e 58 senza. Sono destinati ad una fascia sociale in situazione di disagio abitativo temporaneo quali ad esempio giovani coppie, madri single con bambini, studenti, persone in attesa di alloggio pubblico, lavoratori in trasferta, immigrati. Sono inoltre offerti una serie di servizi di supporto come un centro di mediazione, servizi di consulenza legale, spazi educativi e ricreativi per bambini e ragazzi, ambulatori medici a prezzi calmierati, luoghi di aggregazione per attività culturali ed eventi, oltre a un bio-market, bar e ristoranti.

 

Il progetto di riqualificazione architettonica dello Studio Costa & Partners, capogruppo dell’ATP con lo Studio Mellano Associati, ha previsto un ripensamento dell’austero edificio attraverso l’impiego del colore che ha donato un nuovo ritmo alle facciate per le quali sono stati impiagati materiali disinquinanti fotocatalitici, che forniscono all’involucro valori come l’autopulizia, la rimozione di particelle inquinanti dall’aria e l’auto-disinfezione da contaminanti batterici. L’intervento ha riguardato anche il progetto di innovazione tecnologica ai fini di realizzare un edificio ad alta efficienza energetica ispirata ai principi della sostenibilità ambientale. Sono stati utilizzati materiali ecocompatibili a bassa manutenzione con l’utilizzo di impianti di produzione sostenibile di energia: un impianto solare termico che produrrà acqua calda sanitaria destinata ad integrare oltre il 50% del fabbisogno di ogni unità abitativa, e un impianto solare fotovoltaico. Sono stati inoltre impiegati sistemi solari passivi – serre solari e giardini d’inverno – per sfruttare al massimo l’irraggiamento del sole d’inverno e garantire il confort interno anche nella stagione estiva.
Le coperture, le murature perimetrali e i solai sono stati ristrutturati con il sistema di isolamento a cappotto in modo da garantire un elevato isolamento termico favorendo la scelta di materiali con standard elevati in termini di ecocompatibilità, di prestazione, di durata, di semplicità e di assistenza di manutenzione. Tutti gli infissi sono stati sostituiti con serramenti ad alte prestazioni energetiche e dal nuovo layout funzionale più efficiente.

 

Queste soluzioni saranno in grado di portare ad una diminuzione del 30% del consumo di energia, oltre che alla riduzione del 10% delle spese di riscaldamento. Grazie a questo straordinario progetto di riqualificazione si contribuirà in modo significativo al percorso di riqualificazione di Via Ivrea a Torino, dando vita al primo albergo sociale della città cercando al contempo di offrire soluzioni residenziali temporanee accoglienti e confortevoli a tariffe accessibili in un momento in cui si avvertono sostanziali cambiamenti nella società, negli stili di vita e nelle esigenze individuali e del collettivo.

 

Per ulteriori informazioni
www.sharing.to.it
www.sc-p.it

 

Nell’immagine, vista esterna dell’edificio a conclusione dell’intervento di riqualificazione

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