Smart Museum, rappresentare l’invisibile

(di Marcello Balzani) Affrontare il tema delle nuove regole del gioco e delle nuove tecnologie in rapporto non solo alla problematica dei beni culturali, ma, più specificatamente, della valorizzazione delle sue risorse (spesso anche invisibili), chiede di confrontarsi prima con alcuni aspetti di significato e poi anche di gestione/funzione.

 

Se si osserva infatti, delineando un’opportuna metafora, il funzionamento dell’arco (il suo tendersi e la sua potenza) è innegabile che lo strumento risulti ben costruito e datore di risultati, ma se si pone l’attenzione sul percorso della freccia e sull’obiettivo, forse alcuni ragionamenti è il caso che vengano esplicitati.

 

Ecco quindi dove cerca di collocarsi quest’anno il Salone del Restauro 2015, partendo dall’assunto che per le risorse, l’involucro (non solo architettonico, ma anche concettuale in relazione al modo di essere contenitore e forse già modalità di espressione del contenuto) non è mai neutro. Ovvero se fino ad oggi il luogo delle risorse è stato concepito spesso come un magazzino atomizzato nel territorio, dotato più di introversione e di segregazione perché prima di tutto protettivo, è comprensibile come la metamorfosi dell’involucro  non sia solo un’azione sulla materia, ma anche sul significato che la materia esprime e può esprimere.

 

La comunicazione (delle forme come dei significati) diviene quindi centrale e con essa i sistemi che la regolano alla luce dei cambiamenti normativi e gestionali determinati dal MIBACT. Ecco perché al Salone del Restauro 2015 appare centrale e catalizzante questa tematica, che abbiamo voluto chiamare Smart Museum e che marchierà eventi, mostre e seminari.


Smart Museum è un punto di partenza per cercare anche di comprendere criticamente come contrastare la superficializzazione dell’informazioni e la fragilizzazione dei rapporti umani (Bauman 2014): effetti collaterali non banali ma fortemente diffusi in quel tessuto digitale globale, che chiede a gran voce di essere popolato di contenuti culturali.


Il testo integrale dell’editoriale è pubblicato nel Catalogo della XXII edizione del Salone del Restauro di Ferrara, che si terrà dal 6 all’8 maggio 2015.

 

Tra gli eventi che si terranno nella giornata inaugurale, il convegno Italian Survey & International Experience – National & International portfolio in cui la UID (Unione Italiana Disegno) presenta cento esperienze nazionali e cento internazionali prodotte dalla comunità scientifica italiana; un significativo sguardo d’insieme sul rilevamento in tutte le sue declinazioni (architettonico, archeologico, urbano, ambientale) finalizzato alla conoscenza analitica e critica, anche mediante l’innovazione tecnologica e di processo, e alla valorizzazione dei beni culturali.


Scarica il flyer del convegno

 

Si terrà invece venerdì 8 maggio il convegno L’Italia e il primo anno di Horizon 2020 Societal Challenge n. 6. TekneHub del Tecnopolo dell’Università di Ferrara propone un incontro focalizzato sull’esperienza italiana di partecipazione ai Bandi 2014 Horizon 2020 con lo scopo di condividere le esperienze di questo primo anno. Il successo italiano in SC6 è stato trainato dalle Call sul Patrimonio Culturale. L’Italia è prima in Europa per partecipazione, prima per coordinatori vincitori, seconda per partner vincitori. Durante l’incontro sarà possibile entrare anche nel dibattito in corso del Work Programme 2016-2017.


Scarica il flyer dell’evento


Marcello Balzani è direttore di Paesaggio Urbano e Architetti tabloid

 

Nell’immagine, Chiesa di San Sebastiano a Mantova, elaborazione di modelli 3D. © Centro DIAPReM, Dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara

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