Smart building, la rigenerazione del patrimonio pubblico a Reggio Emilia

Il progetto Smart Building – La rigenerazione smart del patrimonio pubblico di Andrea Rinaldi, Roberta Casarini e Pietromaria Davoli dello studio Laboratorio di Architettura Architetti Associati è il progetto vincitore del Premio Speciale “Sostenibilità ambientale e delle problematiche bioecologiche e bioedilizie” nell’ambito dell’ottava edizione del Premio IQU Innovazione e Qualità Urbana, la cui premiazione si è tenuta lo scorso 23 marzo 2013, al Salone del Restauro di Ferrara.

 

Il progetto Smart Building riguarda la rigenerazione del parcheggio dell’ex-Gasometro di Reggio Emilia secondo alcuni principi di base: trasformare l’edificio in una banca di energia e di materie prime, ripensare il concetto di mobilità urbana come strumento di crescita economica.
Lontano dall’antieconomica logica dei grandi progetti di trasformazione, il progetto punta sul concetto compositivo dei frammenti come elementi di ricomposizione urbana, e sulle connessioni come strumenti di relazione dei frammenti stessi con il tessuto urbano.

 

Socialità, mobilità, energia sono i tre parametri di riferimento di questo metodo di approccio.


Socialità significa scardinare il principio del consumo fine a se stesso: il parcheggio diviene strumento di condensazione sociale; il concetto dello spazio urbano pubblico viene ribaltato, non più come tutto ciò che rimane quando si è pensato a noi stessi, ma luogo di tutti, di cui ognuno è proprietario per una piccola porzione.
Ogni livello del parcheggio è adibito a diversi usi, ognuno dei quali riporta l’uomo al centro dell’idea. Un livello è destinato alla mobilità sostenibile, un livello alla mobilità last-mile delle merci, un livello all’accumulo dell’energia per mezzo delle auto, un livello al lavoro come strumento di crescita ed equità sociale.


Mobilità significa “facilitare le connessioni con il mezzo giusto per lo spostamento necessario”, attraverso il ripensamento della logistica “dell’ultimo miglio” con mezzi elettrici e leggeri in totale autonomia gestionale; incentivare diverse tipologie di mobilità (pedonale, ciclabile, automobilistica) con servizi di car sharing ibrido o idrogeno per le lunghe percorrenze, bike sharing elettrico per tratti brevi.


Energia: l’edificio rigenerato funziona come una active house, una banca di energia e di materie prime che viene privata di tutti i tamponamenti per migliorarne il comportamento sismico, una pelle colorata in tessuto riciclabile rigenera l’immagine dell’edificio. In copertura vengono aggiunti nuovi volumi, la cui struttura interamente in legno è sinonimo di efficienza energetica (edifici a energia quasi zero), mentre l’alternanza di spazi aperti e costruiti permette alla luce naturale di modellare l’architettura.
Di notte l’intero edificio diventa una lanterna colorata, visibile dalla ferrovia e dalla città circostante. Un impianto fotovoltaico di 240 kWp copre per intero i consumi energetici termici ed elettrici di tutto il complesso. Le auto elettriche del accumulano l’energia in eccesso (fino a 1500 kWh/giorno) per restituirla nei momenti critici, creando una smart-grid locale. L’edificio diventa un accumulo di materie prime (il calcestruzzo, il legno, il tessuto) recuperabili alla fine del ciclo di vita.


SCHEDA PROGETTO
Smart Building


Luogo
Reggio Emilia


Committente
TIL –  Trasporti Integrati e Logistica s.r.l.
Reggio Emilia


Progettisti
Andrea Rinaldi, Roberta Casarini e Pietromaria Davoli
Laboratorio di Architettura – Architetti Associati


Progetto
2012-2013


Per ulteriori informazioni
www.labarch.it
www.til.it


Nell’immagine di apertura, vista dell’edificio rigenerato. Render © Labarch

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