Sicurezza dell’abitare e rigenerazione urbana sostenibile, i vincitori del Premio Raffaele Sirica

Sono stati proclamati i vincitori della seconda edizione del Premio Raffaele Sirica – Sicurezza dell’abitare e Rigenerazione urbana sostenibile, bandito dal Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività culturali e la partnership della Società Saint-Gobain/Weber Italia.

 

La Commissione giudicatrice è stata presieduta dal Responsabile del Premio Sirica, arch. Domenico Podestà (CNAPPC) ed era composta dall’arch. Giorgio Cacciaguerra (CNAPPC), dall’arch. Maurizio Galletti (MIBAC), dall’ing. Gaetano Manfredi (Prorettore Università Federico II di Napoli).
Il Premio ha visto la partecipazione di una cinquantina di progetti, venti per la prima categoria (Progetti realizzati – Recupero di edifici esistenti), dieci per la seconda (Progetti realizzati – Nuove costruzioni) e venti per la terza categoria (Nuovi progetti di idee – Recupero di edifici esistenti o nuove costruzioni).


Progetti realizzati, categoria “Recupero di edifici esistenti”
– Vincitore: Luciano Cupelloni (Ordine di Roma), “Recupero e riqualificazione dei padiglioni del Campo Boario, Roma”;
– Secondi classificati: Salvatore Daga e Fabrizia Sanna (Ordine di Nuoro), “ Restauro di una casa barbaricina”, Gavoi, Nuoro.


Progetti realizzati, categoria “Nuove costruzioni”
– Vincitore: Alfonso Cendron (Ordine di Treviso), “Progetto di una abitazione unifamiliare”;
– Secondo classificato: Valter Salton (Ordine di Belluno), “Realizzazione d una nuova casa interamente in legno” Mel, Belluno.


Nuovi progetti di idee, Recupero di edifici esistenti o nuove costruzioni
– Vincitrici: Eva Sonia Vittori e Cecilia Vera Pérez–Gacitùa (Ordine di Asti), “Progetto di recupero del Teatro Scribe” di Torino
– Secondo classificato: Alessandra Bruccoleri, Maria Antonietta Orefice e Stefania Gelo (Ordine di Agrigento), “Progetto di recupero abitativo nel centro storico” Agrigento.


Sono state assegnate le seguenti menzioni d’onore:
– Massimo Gin, Alessandro Calzati, Matteo Pellizzari, Donatella Tonitto (Ordine di Venezia), “Ristrutturazione edilizia a uso residenziale di una ex fornace”, Murano, Venezia;
– Andrés Holguìn e David Morales (Ordine di Venezia), “Riconversione della Tesa 105 all’Arsenale”, Venezia; 
– Stefano Piraccini (Ordine di Forlì-Cesena), “Riqualificazione del borgo di Formignano” Cesena;
– Maurizio Bradaschia (Ordine di Trieste), “Progetto della nuova sede MIOJ”, Cordovado, Pordenone;
– Michele Tognon e Giacomo Gianetti (Ordine di Padova), “Progetto e inserimento urbanistico di un nuovo edificio”, Curtarolo, Padova;
– Guido Tommesani, Sergio Aristei, Sandro Costantini, Marco Mezzi, Alberto Parducci, Roberto Radicchia e Fausto Vinti (Ordine di Terni), “Progetto del centro regionale di protezione civile”, Foligno, Perugia;
– Giovanni Fiamingo, Vito La Spina, Piera Mancuso, Mariella Nalli e Marco Terranova (Ordine di Catania), “Trasformazione sostenibile del territorio”, Barcellona Pozzo di Gotto, Messina;
– Giuditta Parodi (Ordine Genova), “Progetto di riqualificazione Oratorio Nostra Signora del Suffragio”, Genova;
– [ia]2 – Gianluigi Pollio, Chiara Barbieri, Aniello Camarca, Ornella Mazzarella, Michele Pirozzi, Maurizio Toreno e Adriano Tortora (Ordine di Napoli), “Progetto di un edificio residenziale per la riqualificazione di un’area industriale”, Arzano, Napoli.

 

L’organizzazione del Premio dedicato a Raffaele Sirica, per oltre dieci anni alla guida degli architetti italiani, centrato sui temi della sostenibilità e della sicurezza dell’abitare, fa parte delle iniziative che il Consiglio Nazionale degli Architetti sta promuovendo per far sì che la riqualificazione e la manutenzione del patrimonio immobiliare e dell’ambiente diventino priorità per garantire qualità e sicurezza ai cittadini, per promuovere i valori culturali del  territorio, e diventino anche  un volano  economico per il settore delle costruzioni, così duramente colpito dalla crisi.

 

L’impegno degli architetti italiani – che insieme a Legambiente e ad Ance hanno lanciato Ri.u.so., il progetto per la rigenerazione urbana sostenibile, divenuto ora parte del Piano Città del Governo –  per  la trasformazione delle città e lo sviluppo sostenibile del territorio si fonda su alcuni principi irrinunciabili: fermare il consumo del suolo, risparmiare energia e acqua, usare materiali eco-compatibili, realizzare infrastrutture digitali nelle città e nelle case, aiutare il processo di razionalizzazione del ciclo dei rifiuti e per la mobilità sostenibile, rigenerare gli spazi pubblici.

 

Per il Consiglio Nazionale “su questi principi e sul riequilibrio degli investimenti dalle infrastrutture alla manutenzione devono basarsi  le soluzioni per la salvaguardia del territorio tenuto conto che, nel nostro Paese, secondi i dati del Cresme, sei milioni e mezzo di edifici sono ancora a rischio sismico e un milione e mezzo a quello  idrogeologico”.


Per ulteriori informazioni
www.premiosirica.it

 

Nell’immagine, Luciano Cupelloni, Recupero e riqualificazione dei padiglioni del Campo Boario, Roma

 

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