Segno più per il fatturato del sistema legno e arredo

a cura di Paola Baldacci. Il sistema legno-arredamento italiano manda segnali di ripresa nonostante le disattenzioni del governo nelle misure di rilancio dell’economia. Le aziende si aspettavano incentivi al consumo, come era stato per le cucine nel 2010 che hanno “portato a un aumento di fatturato del 25% in quattro mesi”, spiega il presidente di Federlegno-Arredo, Rosario Messina. Invece nel decreto Milleproroghe nulla, “sembra che si sia tutto volatilizzato”. 

 

Peccato. Le imprese – 2500 che confluiscono nella Federazione in Confindustria attraverso 10 associazioni – dovranno aspettare l’anno prossimo. “L’unica misura che ci riguarda, infatti, arriverà con l’innovazione nel 2012; però gli operai li paghiamo ogni mese e aspettare ancora un anno significa subire lo svantaggio della Cina di altri cinque-dieci anni, rispetto a quelli che si è già presa”.
Eppure la delusione è confortata da quel +1,8% che è il risultato del fatturato alla produzione nel preconsuntivo 2010. 33 miliardi e 254 milioni contro i 32,6 del 2009 che segnavano un preoccupante -18,5% sul 2008. A trainare i ricavi la filiera dell’arredamento con 21,2 miliardi contro i quasi 12 dei produttori di legno per edilizia/arredo. In aumento del 16,6% le importazioni (4,4 mld) e del 4,9% (11,5 mld) l’export, che quindi sul fatturato di base annuo va a pesare per il 34,8%, su del 3%.

 

Il macrosistema legno-arredo impiega 389.646 addetti, per una lieve flessione dell’1,8%. Un mondo di 73.548 imprese. Quel che conta, dunque, è l’inversione di tendenza, fa capire Federlegno: “Finalmente nel 2010 – continua il presidente Messina, durante la presentazione milanese dei Saloni 2011 – il fatturato mostra un segno positivo rispetto all’esercizio precedente. Lo dobbiamo al fatto che le nostre aziende hanno girato il mondo un po’ più spesso e noi le abbiamo sostenute con iniziative a New York e a Shanghai”.
Con più convinzione, inoltre, si sono trovate risposte per il social housing: “Forniamo un catalogo di duemila prodotti a disposizione delle imprese”. In perfetta sincronia con il maxi fondo immobiliare per l’housing sociale lanciato dal governo: 2,6 miliardi. Un miliardo e mezzo di euro arriverà dai big di credito e assicurazioni come Intesa SP, Generali, Unicredit, Allianz, più dieci casse di previdenza private. Cassa dei depositi e prestiti metterà un miliardo, cui si aggiungono i 140 milioni del ministero delle Infrastrutture per la fase d’inizio. Tutto questo per soddisfare una domanda di richiesta d’abitazione che cambia, come ovvio, con la società: immigrati, giovani coppie, anziani, coppie separate o che stanno cambiando lavoro, dunque in difficoltà economiche. Nonché gli iscritti delle casse di previdenza di geometri, avvocati e ingegneri, che si sono impegnate a sostenere il fondo nazionale in qualità di investitori.

 

Macrosistema Legno Arredo (valori in miliardi di euro)

 20092010*  variazione
Fatturato alla produzione 32,66433,254 1,8%
Export 11,025 11,5644,9%
Import 3,7804,409  16,6%
Saldo imp/exp7,245 7,155-1,2%
Export/fatt (% base annua)33,8% 34,8%  3,0%
Addetti396.964  389.646  -1,8%
Imprese 73.618  73.548 -0,1%

*Preconsuntivi 2010 elaborati a dicembre 2010 – Fonte Centro studi Cosmit/Federlegnoarredo

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