Scuole Innovative, Best Practices: un convento che diventa scuola

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Costruito verso la fine del XVI secolo e situato al limite esterno del centro storico di Castel Bolognese (RA), il convento dei Frati Cappuccini fu duramente bombardato durante la Seconda Guerra Mondiale. È poi stato ricostruito e ha ospitato, dopo la chiusura avvenuta nel 1985, diverse funzioni e attività fino all’attuale trasformazione in scuola d’infanzia. La nuova scuola materna San Giuseppe è stata inaugurata lo scorso 19 marzo 2016, e rappresenta un interessante esempio di recupero e rinnovamento di un edificio storico.

Il progetto

Il progetto di ristrutturazione e ampliamento, realizzato dallo Studio Lambertini Mainardi di Bologna, ha saputo valorizzare la nuova architettura integrandola nel complesso storico pur differenziandola dal resto del costruito. Un intervento che non solo ha restituito a Castel Bolognese un antico simbolo architettonico della città, ma che ha anche messo a disposizione della comunità una nuova struttura che rispetta i canoni costruttivi ed energetici più innovativi.

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L’architettura del complesso scolastico è stata pensata e progettata in modo da sviluppare e incrementare la creatività dei bambini e in modo da agevolarne la comunicazione, attraverso l’organizzazione e la predisposizione di percorsi ben distribuiti. Notevole attenzione è stata data alla dimensione estetica dell’edificio, che è infatti caratterizzato dall’uso abbondante della luce e del colore, capaci di trasformare gli ambienti educativi in spazi emozionali per i più piccoli. Durante il giorno la grande vetrata che collega il salone principale della scuola con il giardino del piazzale antistante il convento incornicia, come in un quadro, gli spazi di vita quotidiana, mentre al tramonto e nelle ore serali, grazie all’illuminazione interna, i vetri colorati sembrano prendere vita enfatizzando ulteriormente il vivace e scenografico gioco cromatico.

L’efficienza energetica e acustica

È stato realizzato uno spazio tutto nuovo per stimolare la fantasia e la creatività dei più piccoli ponendo alla base del progetto architettonico aspetti fondamentali come la qualità dell’ambiente interno, il contenimento dei consumi energetici e l’uso di energie rinnovabili. Gli obiettivi sono stati raggiunti attraverso il corretto orientamento degli spazi e attraverso l’utilizzo di schermature per le pareti vetrate basso emissive e di blocchi di tamponamento che garantiscono un ottimo potere di isolamento termico e acustico e un’elevata traspirabilità, come Porotherm PLANA+ Revolution 12-50/24,9 di Wienerberger.

L’innovativo cappotto in laterizio della gamma Porotherm Revolution, infatti, è una soluzione altamente traspirante, con un’elevata resistenza meccanica e al fuoco, che unisce i vantaggi di un’ottima coibentazione termica alla capillarità dei materiali che la compongono: laterizio e lana di roccia. La struttura porosa del laterizio e l’anima isolante della lana di roccia consentono l’autoregolazione dell’umidità all’interno della parete, assicurando in questo modo un microclima confortevole e salubre all’interno degli spazi scolastici.

L’applicazione del cappotto in laterizio Porotherm Revolution nella realizzazione della scuola materna ha comportato una riduzione delle perdite di energia e la completa eliminazione dei ponti termici, garantendo in questo modo, oltre a un risparmio sui costi di riscaldamento, anche elevati standard qualitativi e un ottimo livello di comfort. Inoltre, il perfetto incastro dei blocchi e l’utilizzo della malta speciale Porotherm BIO PLAN, facilmente mescolabile con acqua all’interno di un normale secchio, ha permesso di ridurre i tempi di posa fino al 50%, generando notevoli economie e vantaggi per il completamento dell’opera.

L’involucro dell’edificio scolastico è inoltre corredato da una moderna centrale termica, nascosta alla vista, che gestisce in maniera efficiente i sistemi installati nella struttura, quali i pannelli fotovoltaici che soddisfano l’intero fabbisogno di energia elettrica, l’illuminazione a led e il riscaldamento degli ambienti ottenuto attraverso l’utilizzo di pannelli radianti a bassa temperatura. Tutte queste caratteristiche e scelte progettuali inerenti l’involucro esterno, sommate agli impianti utilizzati, hanno permesso alla scuola materna San Giuseppe di raggiungere la certificazione energetica CasaClima B, quindi un consumo energetico annuo inferiore a 50 kWh/mq (la cosiddetta “Casa da 5 Litri”).

SCHEDA TECNICA

Tipologia: Scuola d’infanzia
Località: Castel Bolognese (RA)

Architetto e direzione lavori: Studio Lambertini Mainardi – Architetti Giovanni Mainardi e Francesca Lambertini

Committente: Parrocchia di San Petronio Vescovo di Castel Bolognese
Termine lavori: dicembre 2015

www.wienerberger.it

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