Scuole Innovative, Best Practices: una scuola tra le Alpi in Classe A+

scuole innovative

Nel 2015 in Italia sono stati investiti circa 64 milioni di euro per interventi a favore degli edifici scolastici, come rilevato nell'”Energy Efficiency Report”, dell’Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano. Un dato decisamente positivo, che testimonia l’attenzione del nostro Paese verso l’edilizia scolastica.

Sessantaquattro i milioni di euro messi a disposizione fino al 30 novembre 2016 dal Decreto Scuole Belle (d.l. 42/2016) per attività di manutenzione e ristrutturazione che garantiscano il decoro e la funzionalità degli immobili scolastici. Non solo scuole belle, ma anche scuole innovative: a maggio 2016 il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha lanciato, come sappiamo, il bando per il concorso internazionale di idee per la progettazione di 52 scuole sostenibili, all’avanguardia e a misura di studente.

Tutte caratteristiche pienamente rispettate nella realizzazione della scuola dell’infanzia Papa Luciani di San Vito di Cadore (BL).


«La progettazione architettonica è stata sviluppata considerando le relazioni fra la scuola, la comunità e il territorio. Quest’ultimo è apparso da subito come un’istanza fondamentale: infatti l’identità socio-culturale della popolazione residente ha nel rapporto con il territorio montano uno dei suoi tratti distintivi. Lo spazio aperto e la prossimità a vaste aree naturali qui sono una dimensione pervasiva, intimamente connessa alle attività dei residenti», spiega il progettista della realizzazione, l’architetto Valentino Stella.

Leggi anche l’articolo sul Concorso di idee Scuole Innovative (#scuoleinnovative) lanciato dal MiUR

 

IL PROGETTO

La scuola realizzata è una costruzione su due piani.

Al piano terra il volume è articolato su due allineamenti ortogonali, lungo le direzioni ovest e sud, così da riparare il parco esterno dai venti del nord e ottenere la migliore esposizione solare con benefici in ordine all’illuminazione naturale degli spazi interni e al contenimento dei consumi energetici.

Il piano è dedicato alla scuola d’infanzia, all’asilo nido e ai locali di servizio. Nel volume architettonico le zone dell’apprendimento del relax e della socializzazione, realizzate e arredate per essere adeguabili e adattabili ai progetti educativi, presentano stanze con differenti altezze che determinano situazioni volumetriche nelle quali i bambini possono sperimentare inconsuete situazioni spaziali. Gli spazi della scuola dedicati alle attività dei bambini sono collegati con il parco, in un continuo scambio di relazioni.

Il parco inerbito è realizzato da due piani orizzontali su due livelli, raccordati da una superficie inclinata con andamento curvilineo. Il livello superiore, alla quota del piano terra, è dedicato alle attività motorie e può essere attrezzato con giochi da esterno. Il livello inferiore è stato concepito per mettervi a dimora alcune piante autoctone e consentire ai bambini di vivere l’esperienza di coltivare un piccolo orto.

Il seminterrato è dedicato alla scuola di musica ed è organizzato con sei aule insonorizzate per gli esercizi con gli strumenti, una stanza per i saggi musicali e due locali di servizio. La fascia coincidente con il seminterrato contiene il terreno modellato a parco e oggi definisce il profilo del rinterro con il quale quarant’anni fa è stato costruito il sito.

 

UNA SCUOLA IN CLASSE A+

Uno degli aspetti interessanti del progetto risiede nel basso consumo energetico dell’edificio dovuto all’elevata coibentazione della struttura. Il fabbricato, infatti, in base alla forma e all’orientamento, permette di captare la radiazione solare invernale, garantendo sistemi di produzione, accumulo e distribuzione energetica improntati all’uso di energie alternative. I sistemi adottati inoltre, permettono il recupero di calore a bassa temperatura, consentendo all’edificio di necessitare di una ridotta quantità di energia per il suo funzionamento.

Pertanto, dal punto di vista architettonico, il complesso scolastico è stato concepito per contenere le dispersioni termiche, orientato per offrire vantaggi con lo sfruttamento passivo dell’energia solare in inverno, con superfici vetrate prevalentemente a sud-est e sud-ovest, dotate di schermatura estiva. Le strutture che costituiscono l’involucro dell’edificio, sono caratterizzate da elevate prestazioni di isolamento termico, grazie all’utilizzo dei laterizi Wienerberger. In particolare i valori della trasmittanza termica delle strutture sono i seguenti:

Tamponamento: U= 0,111(W/m2K)
Pilastri: U= 0,248(W/m2K)
Muratura in c.a. isolata U= 0,251(W/m2K)
Copertura: U= 0,248(W/m2K)
Vetrate e finestre Ug= 1,6 (W/m2K)

Infine sono stati installati un sistema di ventilazione meccanica controllata e caldaie a condensazione collegate in batteria che producono energia ad alto rendimento, con basse emissioni in atmosfera.
Tutte queste scelte progettuali hanno consentito all’edificio di ottenere la certificazione di classe energetica A+, con un consumo annuo di 6,6 KWh/m3 anno.

 

IL RUOLO DEI LATERIZI POROTHERM BIO PLAN

«La destinazione d’uso della costruzione (scuola d’infanzia, nido e scuola di musica) – spiega Stella – mi ha indotto a prescrivere l’utilizzo di materiali con standard qualitativi di fascia alta, per questo motivo è stata particolarmente impegnativa la fase progettuale: ho dovuto controllare con estrema attenzione il rispetto della soglia di spesa, mantenendo il livello prestazionale che mi ero imposto per i materiali in opera. In fase di direzione dei lavori ho poi verificato attentamente che i materiali in opera fossero corrispondenti alle prescrizioni prestazionali contrattuali. Il costo dell’opera per unità di volume è indubbiamente competitivo, specialmente se consideriamo la sismicità della zona e l’altitudine del sito in ambiente dolomitico (985m s.l.m, con inverni lunghi e rigidi)».

Per quanto riguarda l’involucro esterno la scelta della progettazione è ricaduta sulle soluzioni in laterizio proposte da Wienerberger: «Grazie al sistema di rettifica dei laterizi Wienerberger della gamma BIO PLAN è stato possibile realizzare una muratura omogenea con giunti di malta di appena 1 mm. Inoltre, in fase di cantiere ho avuto modo di notare la facilità di posa di questi blocchi – osserva l’architetto – con l’utilizzo della malta speciale Porotherm BIO PLAN. Ho quindi scelto il blocco portante Porotherm BIO PLAN 35-25-24,9, che, completo dello strato isolante esterno (18 cm di lana di roccia), ha dato modo di raggiungere i requisiti di isolamento, inerzia termica e traspirabilità prescritti dagli obiettivi di efficienza energetica della costruzione (classe A+). Oltre a questo abbiamo anche ottenuto il livello di isolamento acustico voluto».

La garanzia di ottenere risultati certificati, performanti e duraturi nel tempo sono il vantaggio competitivo sottolineato dall’architetto Stella: «Inoltre vorrei precisare che la scelta della gamma Porotherm è motivata anche dal fatto che questi materiali danno risultati prestazionali stabili nel tempo».

 

SCHEDA TECNICA

Tipologia: Scuola d’infanzia e asilo nido con annessa scuola di musica
Località: San Vito di Cadore, Belluno

Architetto: Valentino Stella
Team Di Progetto: Valentino Stella, Roberto De Biasi, Roberto Piazza
Collaboratori: Michele Da Rold, Piergianni Da Rold, Luca Dal Farra

Impresa: Limana Costruzioni s.r.l. (BL)
Committente: Comune di San Vito di Cadore
Volume: 1.050 mq (sup. lorda), piano seminterrato 240 mq (sup. lorda) 5.700 mc (vol. lordo)
Costo: € 1.750.000,00

www.wienerberger.it

 

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