Scuole Innovative, best practices: scuola di economia domestica Frankenberg

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Il 9 settembre scorso si è tenuta a Bolzano la premiazione dei migliori edifici tra i 1300 certificati CasaClima nel 2015. Tra i due progetti selezionati dalla giuria, troviamo il risanamento della scuola professionale di economia domestica Frankenberg a Tesimo, dell’architetto Michael Tribus, di cui è stata particolarmente apprezzata l’attenzione alla qualità architettonica e costruttiva in grado di garantire elevati livelli di comfort e a costi contenuti.

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Secondo la giuria, l’intervento di Tribus “ha evidenziato le preesistenti qualità architettoniche della scuola, realizzata nel 1971. L’idea progettuale, particolarmente attenta ai rapporti tra i diversi materiali e volumi, ha raggiunto livelli di massima efficienza energetica, con soluzioni impiantistiche praticabili anche sul piano dei costi”.

Il progetto

La scuola domestica Frankenberg nasce all’inizio degli anni ’70 come nuova struttura moderna per circa 80 alunni. La struttura è composta da due fabbricati principali: il corpo principale più grande situato a nord del complesso, che comprende una grande aula centrale con ballatoio, intorno a cui si raggruppano la maggior parte delle aule normali e gli spazi per l’insegnamento; il fabbricato a sud, che comprende il corpo delle stanze del convitto, ulteriori 6 aule specialistiche e la lavanderia della scuola-convitto.

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Dopo un primo intervento di ristrutturazione del corpo principale con ampliamento nel 2000-2001, nel 2010 viene bandito un concorso progettuale per la ristrutturazione del secondo corpo, quello del convitto, che si aggiudica lo studio dell’architetto Mi­chael Tribus.

Il progetto ha previsto, oltre al risanamento dei bagni (inclusa la distribuzione impiantisti­ca), anche il risanamento energetico dell’in­volucro edilizio. La struttura esistente del corpo convitto si compone di 4 piani sfalsati, arretrati di circa 5 metri uno dall’altro, che seguono l’an­damento della collina esistente. In questo modo, nei piani 2, 3 e 4 si sono formate, nel progetto originale degli anni ’70, delle bellissime terrazze orientate verso ovest, dalle quali si ha una splendida vista sulla mezza montagna di Tesimo.

Su queste terrazze si affacciano, con facciate interamente vetrate, le stanze del convitto, 8 stanze verso ovest ai piani 2, 3 e 4, mentre 8 stanze al piano 3, anch’esse vetrate, sono orientate a est. Nel sottostante piano 2, sempre a est, si trovano 4 aule specialistiche. Nei lati sud e ovest invece il fabbricato non ha aperture ma viene affiancato da due scale coperte che seguono lo sfalsamento dei piani.

La descrizione delle aperture nelle facciate è importante per capire le criticità della struttura esistente nel processo di efficienta­mento verso la classe Passive House: oltre al classico capotto (che in questo caso era realizzabile solo nei lati sud e nord, e solo sopra e sotto il corpo scala, per non diminuire la larghezza delle via di fuga) in questo progetto era altrettanto importante prevedere una domotica basilare per gestire l’apertura e chiusura dei frangisole e l’andamento delle macchine di ventilazione.

Attraverso l’utilizzo del sistema “LiLu” (Li = Licht/luce + Lu = Luft/aria), nel quale il sistema di ricambio d’aria forzata è integrato nella facciata, realizzata con struttura in legno, si è potuto ampliare il volume delle singole stanze e migliorarne il comfort abitativo.

Tecnologia edilizia ed efficienza energetica

Per la predisposizione della ventilazione meccanica Tribus ha proposto una nuova posizione delle facciate vetrate, che erano tutte da sostituire. Il nuovo concept prevedeva di posizionarle un metro in avanti, per garantire così tre qualità richieste:

  • corpo tecnico per LiLu;
  • spazio richiesto per scalino dalla stanza al nuovo livello della terrazza;
  • volume aggiuntivo per le stanze, ideale per mettere, in caso di necessità, un materasso in più nelle stanze.

Con questo concetto di volume tecnico/estetico aggiuntivo si poteva evitare di intervenire nella struttura esistente quasi del tutto, predisponendo tutte le installazioni come tubi ecc. nella nuova struttura in legno, quindi anche facilmente prefabbricabile.

La predisposizione di un impianto di ventilazione per ogni 4 stanze nella nuova facciata garantisce la qualità di areazione delle camere da letto, ognuna per 3 persone (aria per 12 persone con una macchina di 400 m3). L’aria viene immessa nei locali attraverso una bocchetta di mandata, inserita nel soffitto del nuovo corpo aggiuntivo, la ripresa dell’aria avviene invece attraverso i bagni.

L’impianto solare termico installato nel 2003, che originariamente serviva solo per il riscal­damento dell’acqua calda sanitaria, viene ora utilizzato anche come supporto al riscaldamento, grazie alla presenza di 4 buffer da 1000 litri, e il nuovo sistema di riscaldamento è stato convertito in sistema a bassa temperatura.

Aspetti innovativi

  1. Pannelli fotovoltaici e per solare termico;
  2. Lucernario per garantire un’illuminazione naturale dei bagni all’ultimo piano;
  3. Serramenti in triplo vetro per elevato isolamento termico ed acustico;
  4. Ventilazione meccanica decentralizzata ad alta efficienza con recuperatore di calore;
  5. Pompa di calore per riscaldamento a radiatori e a parete e ACS;
  6. Ombreggiamenti orizzontali che consentono di sfruttare gli apporti solari nel periodo invernale e impediscono l’eccessivo irraggiamento dei locali nel periodo estivo.

Schema di progetto, aspetti innovativi

 

 

SCHEDA PROGETTO
Scuola tecnica di economia domestica “Frankenberg”
Ristrutturazione del convitto

Luogo
Tesimo (BZ)

Periodo
2011-2014
2015 apertura al pubblico

Progettisti
Arch. Michael tribus (progettazione architettonica ed energetica)
Ing. Michele Carlini (progettazione impiantistica)

Committenza
Provincia autonoma di Bolzano

Dati dimensionali
superficie utile: 2163 m2
volume lordo riscaldato: 7996 m3

Tratto da “Progetti di scuole innovative” di D. Pepe, M. Rossetti, Maggioli Editore, 2016.

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