Scuola e sostenibilità, Architetti Senza Frontiere per la Cambogia

Le tematiche della formazione scolastica e della sostenibilità sono per loro natura legate a doppio filo; forse in maniera ancor più stretta nel momento in cui trovano il loro naturale campo di applicazione in contesti di povertà e marginalità. ASF Italia, sezione italiana di Architecture Sans Fontières International, promuove progetti di architettura che contribuiscono a programmi per uno sviluppo sociale più ampio, dove le comunità locali sono attori centrali nel processo di trasformazione: la nuova scuola realizzata nel villaggio di Roong in Cambogia testimonia in maniera esemplare l’impegno dell’associazione non-governativa.

Il tema dell’istruzione, attraverso una coerente declinazione degli spazi da adibire all’insegnamento, si pone come volano per il superamento delle barriere rappresentate dai limiti all’emancipazione culturale di un paese che si attesta tra le economie in via di sviluppo. Dall’altro lato l’utilizzo di materiali locali e l’applicazione di strategie capaci di garantire il comfort ambientale, senza avvalersi dell’integrazione impiantistica, sono elementi che agiscono nella direzione della sostenibilità.

L’intero processo edilizio è progettato per mettere in atto strategie volte al comfort degli ambienti mediante l’utilizzo di materiali locali, applicati attraverso innovazioni di facile messa in opera: così oltre a costruire buoni spazi e buone architetture è possibile trasferire competenze tecniche a manodopera non specializzata. Lo stesso processo costruttivo diventa momento di sperimentazione per i progettisti e di formazione per le comunità locali, trasformando il programma di cooperazione in una reale occasione per innescare processi finalizzati allo sviluppo sostenibile.

L’edificio misura 62.80 x 10,20 m ed è concepito come un blocco lineare con sei aule distribuite lungo un ampio portico. La posizione dei servizi definisce il limite dell’area per una futura estensione che ospiterà laboratori didattici e dividerà lo spazio aperto in due differenti cortili.
La progettazione è stata focalizzata su elementi che definiscono spazi differenti: aule, spazio distributivo e cortile. Le aule sono il luogo di insegnamento, mentre gli spazi di distribuzione rappresenta un luogo di incontro e di socialità.

Per questo motivo il progetto si concentra sul miglioramento di questi ultimi oltre la loro specifica funzione, trasformandoli in un portico che misura più di 3 metri di profondità e 5 metri di altezza con un tetto a padiglione. Due stanze all’aperto interrompono la sequenza di aule per arricchire la qualità dello spazio connettivo.

Durante la stagione delle piogge, come nei mesi più caldi, il portico è il luogo ideale per incontrarsi e giocare. La separazione tra aula e portico è ridotta attraverso l’uso di pannelli di bambù che permettono una perfetta ventilazione trasversale.

Il progetto è vincitore della medaglia d’argento alla XI edizione del Premio Architettura Sostenibile. Secondo il parere della giuria, “la nuova scuola realizzata nel villaggio di Roong i Cambogia, testimonia il valore e l’importanza del contributo che le associazioni non governative possono portare in contesti particolarmente disagiati e poveri. I progettisti hanno impostato il lavoro con un approccio pragmatico cercando di valorizzare i materiali tradizionali come il mattone di terra cruda e soprattutto il bambù per risolvere i problemi tecnologici di una costruzione che risulta pertanto improntata alla semplicità costruttiva e alla piena fattibilità tecnica da parte di manodopera locale non specializzata. Nella realizzazione delle opere è evidente la ricerca di ottimizzare il materiale, anche sperimentando nuove soluzioni e processi costruttivi inusuali, come l’impiego di una griglia di bambù in sostituzione dell’armatura metallica nel solaio a terra.

La scuola è progettata come un semplice volume lineare in cui le diverse aule si susseguono affiancate ed unite da un ampio corridoio coperto che costituisce elemento di distribuzione; tale portico funge inoltre da luogo di incontro e di socializzazione protetto rispetto alle intemperie e al forte soleggiamento presente in queste aree, costituendo quindi un filtro microclimatico indispensabile a regolare la transizione tra interno ed esterno. All’interno delle aule è garantita una piena luminosità e un’efficace ventilazione trasversale ottenuta attraverso le pareti filtranti in bambù poste a separazione del portico e le aperture sommitali ottenute linearmente lungo tutto lo sviluppo della parete opposta […]”.

di Marco Medici
Architetto, Dottorando presso la Scuola di Dottorato in Tecnologie dell’Architettura, Università di Ferrara. Assegnista di ricerca TekneHub – Tecnopolo di Ferrara

 

SCHEDA PROGETTO
Scuola elementare nel villaggio Roong, Cambogia

Località
Villaggio Roong, distretto di Bathì, Takeo, Cambogia

Progetto
Architetti Senza Frontiere Italia ONLUS

Beneficiario
Missione Possibile ONLUS

Project Manager
Camillo Magni

Team di progettazione
Elisabetta Fusar Poli, Paolo Garretti, Filippo Mascaretti, Marta Minetti, Marco Tommaseo

Direzione lavori
Marta Minetti, Elisabetta Fusar Poli

Cooperazione tecnica
Architecture for Humanity, Building Trust International

Cronologia
2012-2014

Nell’immagine di apertura, Architetti Senza Frontiere Italia Onlus, Scuola elementare nel villaggio Roong, Cambogia, vista del portico

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