Salone Dal dire al fare: Holcim, l’edilizia sostenibile e la coesione sociale

L’appuntamento autunnale è stato anticipato al 25 e 26 maggio, sempre nella prestigiosa sede dell’Università Bocconi di Milano. Nel convegno di apertura verrà messo in luce il rapporto sempre più stretto tra innovazione e Corporate Social Responsibility: le imprese che investono maggiormente in ricerca e sviluppo sono capaci di creare valore durevole per l’organizzazione. Questo grazie a interventi pensati e realizzati per stimolare la creatività dei collaboratori, per migliorare la qualità del prodotto,
per rendere più efficiente il processo produttivo, per coinvolgere in modo efficace gli stakeholder.

 

E in quest’ottica che Holcim tra le quattro aree tematiche di riferimento:
sostenibilità ambientale;
– coesione sociale e sviluppo economico;
– valorizzazione delle persone;
– competitività sostenibile e finanza etica, ha scelto di presentare il suo progetto di fornitura per il cantiere di Porta Nuova a Milano nell’ultima.

 

L’edilizia sostenibile e la fornitura di prodotti e servizi eco-efficienti costituiscono una delle priorità strategiche di Holcim (Italia) in tema di responsabilità sociale e sviluppo sostenibile. Il progetto di Porta Nuova è di per sé un’occasione per promuovere il tema della qualità urbana e della trasformazione sostenibile delle città e di conseguenza la scelta dei materiali utilizzati e dei processi messi in atto sono legati alla competitività sostenibile di chi li gestisce.

 

I fattori critici di successo per Holcim (Italia) sono stati i seguenti:
– mix design del prodotto calcestruzzo: pensato in termini di massimizzazione dei componenti col minor impatto ambientale. In particolare, le ricette dei calcestruzzi sono state progettate e qualificate nell’ ottica del minor impiego possibile di materie prime naturali e di energia per unità di massa all’origine. L’utilizzo di cementi di tipo II e IV pozzolanici, con ricette ottimizzate, è alla base del risparmio di materie prime naturali, di energia e di emissioni di CO2. Per quanto riguarda queste ultime anche le aggiunte minerali pozzolaniche hanno consentito di ottenere benefici ambientali legati al minore consumo di clinker, senza dimenticare che la stessa durabilità, garantita dai prodotti Holcim, è una delle caratteristiche che impattano direttamente sulla sostenibilità: i calcestruzzi durabili che aumentando la vita utile dell’opera consentono di ridurre infatti. gli interventi di manutenzione che hanno impatto sull’ambiente. I prodotti così formulati hanno contribuito anche all’ottenimento dei crediti LEED, anche in termini di contenuto di materiale riciclato (inerti, ceneri volanti, combustibili alternativi per
produzione cemento).

tecnica impiantistica di avanguardia: il calcestruzzo è prodotto con una soluzione tecnologica che consente il rispetto delle specifiche tecniche ed il mantenimento di livelli qualitativi costanti per tutta la durata del cantiere. Per il cantiere LEED Varesine, Holcim ha ottenuto la verifica e la convalida da parte di un organismo di parte terza (ICMQ) dell’Asserzione Ambientale Auto-dichiarata (UNI EN ISO 14021:2002) relativa ai calcestruzzi utilizzati. In particolare l’utilizzo sempre più frequente di prodotti e materiali “sostenibili”, nonché di metodologie che possano prevenire lo sfruttamento di risorse esauribili, diminuire l’inquinamento e ridurre il quantitativo di materiale smaltito in discarica mediante l’utilizzo di materiali riciclati, sta consolidando il ruolo della certificazione volontaria di parte terza indipendente come strumento ideale per dimostrare agli operatori del settore e ai consumatori l’attendibilità delle dichiarazioni ambientali del produttore. Lo strumento dell’autodichiarazione, o asserzione ambientale auto-dichiarata è anche importante per fornire al mercato informazioni in merito alle caratteristiche di sostenibilità dei prodotti;

 

– logistica e i trasporti: il posizionamento dell’impianto all’interno del cantiere consente di limitare in modo significativo il numero di trasporti di materia prima necessaria alla produzione, con benefici per la comunità urbana locale in termini di traffico, rumore ed emissioni complessive di CO2. Inoltre Holcim sarà presente con una testimonianza sull’esperienza del Community Day all’evento “Volontariato d’impresa. Un valore per le aziende, un valore per le persone” che si terrà il giorno 26 maggio dalle ore 14 alle 15. Durante questo evento Fondazione Sodalitas, Ciessevi e Cergas Bocconi presentano il Laboratorio sul Volontariato d’impresa: un percorso avviato con un gruppo di aziende già attive in programmi di questo tipo, coinvolgendo anche organizzazioni non-profit, che si propone di condividere le esperienze in atto e di mettere a punto criteri e strumenti per misurare l’impatto del volontariato d’impresa.

 

Il Salone è aperto a tutti coloro che vogliono aggiornarsi, dibattere, contribuire alla crescita e alla diffusione della Responsabilità Sociale d’Impresa in Italia. Dal Dire al Fare è la più importante manifestazione italiana dedicata a questo tema e l’unico evento in Italia riconosciuto da CSR Europe. Da anni è per Holcim (Italia) un’occasione per testimoniare il proprio impegno tangibile e consistente per lo sviluppo sostenibile come bilanciamento tra crescita economica, tutela ambientale e responsabilità sociale nonché per illustrare le proprie priorità strategiche. Per maggiori informazioni: http://www.holcim.it nella sezione Sviluppo Sostenibile e Referenze nella sezione Prodotti e Servizi.

 

 

Nell’immagine di apertura la Bocconi di Milano, sede di “Dal dire al fare” 2011.

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico