Saie 2011. Riqualificazione del patrimonio edilizio: un convegno tra ricerca, recupero, riuso

Si terrà il prossimo 6 ottobre al Saie il convegno 5R. La rigenerazione del patrimonio edilizio organizzato dalla Piattaforma Costruzioni della Rete Alta Tecnologia – Emilia-Romagna. I contributi disciplinari diversificati e complementari ruoteranno attorno alle cinque “R”, Rigenerazione, Riqualificazione, Riuso, Recupero, Ricerca, per offrire stimoli e sollecitazioni a un dibattito capace di proiettare una nuova luce sul tema del riutilizzo del patrimonio esistente.

 

Pensare ad espandere ancora le nostre città sembra ad oggi un’immensa utopia. Un’utopia maggiore di quella che può apparire definire una strategia diffusa di recupero e rigenerazione urbana. Cinque possibili significati:
1. Rigenerare un’area già urbanizzata significa anche far proprie reti di servizi, impianti, processi di manutenzione e gestione (magari non perfetti) ma esistenti.
2. Riqualificare un’area già urbanizzata significa farsi carico di un’azione (socio-funzionale) all’interno di un contesto in cui probabilmente già abitano o lavorano delle persone, che hanno sviluppato relazioni, affettività, esperienze, che non vanno e non devono essere disperse.
3. Riusare un volume già edificato significa avere a disposizione, all’interno di un’area già urbanizzata, uno spazio con caratteristiche in parte da adeguare, ma in parte anche da riusare con una destinazione e un intervento economicamente sostenibile se si applica finalmente l’intelligenza qualitativa (e non quella quantitativa come è stato spesso fino ad ora) dello sforzo progettuale.
4. Recuperare i materiali di un volume già edificato all’interno di un’area già urbanizzata significa comprendere i valori di una tradizione antica del costruire che non disperdeva l’energia (grigia) consumata per produrre componenti da costruzione, ma sceglieva, valutava e all’occorrenza recuperava o riciclava.
5. Ricercare l’innovazione dei processi progettuali e costruttivi applicati al recupero e alla rigenerazione del patrimonio edilizio esistente può fare la differenza in molti settori: professionali, produttivi, costruttivi, immobiliari.

 

La crisi dell’industria immobiliare, a partire dal 2007, ha coinciso con la conclusione di un ciclo economico-finaziario di produzione di valore basato essenzialmente sull’aspettativa di una crescita apparentemente illimitata. Tale presupposto è stato sistematicamente applicato anche nella riconversione post-industriale di ambiti dismessi, i cosiddetti brownfield, prevedendone l’integrale sostituzione con nuove quantità edilizie, attraverso il ricorso a modelli insediativi a elevata densità, in grado di minimizzare l’incidenza dei valori dei terreni.
L’attuale fase sembra mostrare un maggiore interesse per una strategia di produzione di valore più attenta al tempo presente, capace di tradursi in una diffusa sensibilità per la qualità del patrimonio esistente e la sua capacità auto rigenerante, al fine di rispondere a nuove aspettative d’uso.
Le ragioni dell’inversione di tendenza sono molteplici, ma possono essere riassunte in una più difficile accessibilità alla leva finanziaria, determinante nella promozione della fase “espansiva” della filiera immobiliare; in una minor propensione al rischio imprenditoriale nel settore edilizio, giustificata anche dal pesante accumulo di invenduto ereditato dalla stagione immobiliare appena trascorsa; in una ridotta capacità di spesa dell’utente finale, che privilegia la valorizzazione di proprietà già acquisite rispetto a nuovi investimenti; nella richiesta di qualità energetica e sostenibilità ambientale da parte del mercato, che identifica nel patrimonio esistente uno settore di particolare interesse.

 

Alla luce di tale scenario appare quindi opportuno avviare una riflessione che promuova le condizioni affinché l’attuale congiuntura possa esprimere tutto il suo potenziale e non venga riconosciuta unicamente come necessaria fase di decrescita, puramente strumentale all’avviamento di un nuovo ciclo.
In tale prospettiva la Piattaforma Costruzioni della Rete ad Alta Tecnologia dell’Emilia-Romagna propone all’interno del Saie 2011 un convegno che intende chiamare a raccolta contributi disciplinari diversificati e complementari, nella prospettiva di ricostruire la complessità del tema, con l’obiettivo di identificare gli incentivi necessari al superamento della condizione corrente.
In tal senso, economia, finanza, politiche normative e cultura del progetto sono chiamate agli “Stati Generali delle 5R” per offrire stimoli e sollecitazioni all’alimentazione di un dibattito capace di proiettare una nuova luce sul tema del riutilizzo del patrimonio esistente.

 

Scarica il programma del convegno 

 

SCHEDA EVENTO
La rigenerazione del patrimonio edilizio

 

Comitato scientifico
Marcello Balzani, Responsabile Scientifico della Piattaforma Costruzioni Rete Alta Tecnologia Regione Emilia-Romagna e Responsabile Scientifico del Laboratorio Teknehub
Carla Di Francesco, Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia-Romagna MIBAC
Nicola Marzot, Laboratorio Teknehub, Tecnopolo dell’Università di Ferrara, Piattaforma Costruzioni Rete Alta Tecnologia dell’Emilia-Romagna

 

Luogo
SAIE 2011 – Bologna Fiere
Sala Concerto

 

Data
giovedì 6 ottobre 2011

 

Orario
ore 14.30 – 17.30

 

Segreteria organizzativa
ASTER S.Cons.p.a
Tel. 051 6398099
www.aster.it

 

La partecipazione è gratuita previa registrazione al sito: http://www.aster.it/eventi/5R.php 

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