Risparmio energetico, EAE e Cortexa lanciano la Guida Europea 2013

EAE, l’associazione Europea per il Sistema di Isolamento a Cappotto, lancia la “Guida Europea per il Risparmio Energetico 2013”. “Isolamento termico degli edifici, non c’è più tempo da perdere!”: apre così la “Guida” Guenther Oettinger, Commissario Europeo per l’Energia.

 

Il passaggio dell’Europa all’utilizzo preponderante di fonti di energia rinnovabile, dichiara Ralf Pasker, managing Director di EAE, in apertura della “Guida”, sarà possibile solo se verrà fatto ogni sforzo possibile per ridurre il consumo energetico degli edifici, che oggi rappresenta il 70% dei consumi totali.

 

La nostra onerosa dipendenza, in termini economici ed ambientali, dalle fonti di energia fossili, non decrescerà se non ci saranno seri interventi di risanamento energetico sul patrimonio immobiliare europeo, in gran parte risalente al periodo che va dal secondo dopoguerra ad oggi e quindi scarsamente isolato. Il risanamento energetico degli edifici creerebbe inoltre numerosi posti di lavoro e riporterebbe in attività persone rimaste disoccupate a causa degli effetti della crisi globale, che molto duramente ha colpito il settore delle costruzioni.

 

La Guida all’Efficienza Energetica, quindi, nasce con l’obiettivo di rendere noti questi dati e diffondere la conoscenza delle migliori pratiche europee, sia in tema di progetti realizzati che in tema di politiche dei Governi dei Paesi Membri a sostegno degli obiettivi di risparmio energetico.

 

In Gran Bretagna, ad esempio, il programma Green Deal è nato dalla consapevolezza del Governo che il patrimonio immobiliare britannico risulta essere tra i meno efficienti in termini energetici di tutta Europa e che il problema può essere risolto solo coinvolgendo i cittadini e proponendo loro soluzioni praticabili. Mentre i precedenti programmi di riduzione dei consumi energetici erano iniziative “top-down” imposte dal Governo ai cittadini, il Green Deal è stato studiato per mettere i cittadini e le loro scelte al centro. Ai cittadini, infatti, vengono proposti aiuti finanziari a tassi agevolati che per certo potranno essere totalmente coperti dai risparmi energetici generati, in modo da non mettere le famiglie in difficoltà. Se, ad esempio, si stima che l’intervento di Isolamento a Cappotto potrà generare risparmi sulle bollette di 50 € al mese, il cittadino potrà prendere un prestito di soli 50 € al mese, una spesa che potrà affrontare quindi in tutta tranquillità. Per sostenere questo programma il Governo britannico ha previsto forti misure di tutela del consumatore, tra cui un sistema di valutazione energetica iniziale imparziale e installazioni eseguite esclusivamente da installatori formati e certificati.

 

L’Austria ha previsto un supporto pari a 100 milioni di € all’anno per il risanamento energetico degli edifici, il 70% di questi fondi verrà dedicato all’edilizia residenziale privata.
In Repubblica Ceca già dal 2012 tutti gli edifici di nuova costruzione devono rispettare lo standard del basso consumo, mentre dal 2020 lo standard previsto per le nuove costruzioni sarà quello della Casa Passiva. Il Governo sta sviluppando dei meccanismi di controllo che consentiranno di chiedere la restituzione degli aiuti finanziari ricevuti a tutti coloro che in realtà avranno costruito secondo standard energetici peggiori di quanto dichiarato.
L’Olanda ha iniziato nel 2011 uno studio sperimentale per verificare gli effetti della riduzione dell’IVA dal 19 al 6% sulle misure di risanamento energetico.

 

La Francia, nel 2011, ha annunciato di volere abbattere i consumi energetici del 38% entro il 2020. Per raggiungere questo obiettivo il Governo si propone di raggiungere il numero minimo di 400.000 interventi di risanamento energetico all’anno sull’edilizia residenziale.
Queste sono solo alcune delle buon pratiche sviluppate e sostenute dagli Stati Membri in Europa per ridurre i consumi energetici, presentate nella “Guida Europea per il risparmio energetico 2013”. Secondo uno studio condotto su tutte le attività attualmente in corso sembrerebbe però che, continuando di questo passo, saremo in grado di raggiungere solo il 50% degli obiettivi 20-20-20 della strategia europea 2020: – 20% emissioni di gas serra, – 20% di consumi energetici, + 20% di utilizzo delle energie rinnovabili. Gli sforzi dovranno quindi essere ulteriormente intensificati in tutta Europa.

 

Cortexa auspica che il nuovo Governo italiano metterà al centro delle politiche industriali il risparmio energetico in edilizia, non solo come leva principale per ridurre i consumi energetici e le emissioni di CO2, bensì per rilanciare il lavoro in un settore che nel 2012 ha assistito alla chiusura di 62.000 imprese e alla perdita del lavoro di 81.000 addetti” – così Werther Colonna, Presidente del Consorzio – “Desideriamo mettere a disposizione del Governo le nostre esperienze pluridecennali in tema di Isolamento Termico a Cappotto e il nostro continuo impegno a diffondere la cultura del costruire di qualità, al fine di contribuire alla creazione di un piano che consenta all’Italia di raggiungere con pieno successo gli obiettivi 20-20-20.”

 

Vai sul sito www.cortexa.it per maggiori informazioni e per scaricare la guida.

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