Rischio sismico e tutela del patrimonio architettonico

tutela patrimonio architettonico e rischio sismico

I beni culturali, materiali e immateriali, sono il risultato della continua e congiunta azione creativa tra uomo e natura, ed esprimono il costante collegamento tra passato, presente e futuro.

Come fonte, espressione e fondamento della cultura di una comunità, i beni culturali sono anche un punto di partenza da cui dare inizio a processi di sviluppo locale, utilizzandoli con scopi culturali (educativi), sociali (sviluppo di identità locale) e di redditività economica (generando profitti dal loro utilizzo).

In questo modo i beni culturali non svolgono solo il ruolo di testimonianza storica, estetica e identitaria, ma sono anche importanti da un punto di vista economico, divenendo una componente di peso per la creazione di sviluppo e capacità attrattive, dal turismo agli investimenti finanziari.

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Secondo Settis “L’arte è il petrolio d’Italia”. Questa frase, affermata da molti e in diverse occasioni, rappresenta bene la quantità e la qualità dei beni culturali italiani, ma non solo; “quello che l’Italia offre non è solo la somma dei suoi monumenti, musei, bellezze naturali, ma anche e soprattutto il loro comporsi in un tutto unico, il cui legante non saprei chiamare meglio che tradizione nazionale o identità nazionale, e cioè la consapevolezza del proprio patrimonio, della sua unità e unicità, della necessità di conservarlo in situ”.

Il Codice dei beni culturali e del paesaggio (legge 42 del 2004), ha fissato i concetti guida relativi al pensiero e alle attività sul patrimonio culturale italiano, stabilendo che la tutela consiste nell’esercizio delle funzioni e nella disciplina delle attività dirette, sulla base di un’adeguata attività conoscitiva, ad individuare i beni costituenti il patrimonio culturale ed a garantirne la protezione e la conservazione per fini di pubblica fruizione.

L’esercizio delle funzioni di tutela si esplica anche attraverso provvedimenti volti a conformare e regolare diritti e comportamenti inerenti al patrimonio culturale.

Tutela del patrimonio architettonico

Tutela del patrimonio architettonico


N. Mordà, P. Boati , 2015, Maggioli Editore

La circolare del 30/4/2015, n. 15 riporta “Disposizioni in materia di tutela del patrimonio architettonico e mitigazione
del rischio sismico” ed ha il dichiarato scopo di “sensibilizzare” tutte le figure che hanno influenza
sulla gestione del patrimonio...


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Proprio su queste tematiche, nel 2015 è stata emanata la circolare (n. 15 del 30 aprile 2015), inerente le “Disposizioni in materia di tutela del patrimonio architettonico e mitigazione del rischio sismico”, ritenendo fondamentale la prevenzione nel campo della sicurezza strutturale del patrimonio culturale, promuovendo una conoscenza più approfondita delle vulnerabilità dei beni architettonici tutelati, ed una conseguente previsione di interventi, a larga scala e puntuali, di mitigazione del rischio sismico.

Tutto ciò al fine di raggiungere il primario obiettivo di diminuzione delle vulnerabilità attraverso una precisa consapevolezza del rischio sismico presente e di “sensibilizzare” tutte le figure che hanno influenza sulla gestione del patrimonio culturale, indirizzando ad “un percorso culturale prima che tecnico”, in cui tale disposto si inserisce.

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La presa di coscienza e la gestione della problematica sismica, in un territorio che è stato indicato come uno dei più critici a livello mondiale, e alla luce degli ultimi eventi, assume un urgente significato.

Le disposizioni della circolare n. 15/2015 stigmatizzano tali aspetti, raccogliendoli sotto la forma di quadro sintetico-tabellare (l’Allegato 1 della circolare: “scheda sinottica dell’intervento“), guidando il tecnico verso le caratteristiche e le potenziali carenze in ottica sismica degli immobili, pubblici e privati, oggetto di tutela.

L’Allegato individua due classi di intervento (manutenzione straordinaria e miglioramento sismico) che spesso ricorrono nella pratica, e che sono state indicate come potenziale fonte di inesatte valutazioni rispetto alle azioni sismiche. Si pone quindi come un interessante punto di partenza per approfondire le tematiche ad esso correlate e allargare il quadro di conoscenza, spesso anche molto specialistica, che esso stesso sottende.

Per approfondire il tema e inquadrare gli aspetti inerenti tutela e rischio sismico negli edifici storici, si consiglia la lettura di “Tutela del Patrimonio Architettonico: Commento alla Circolare Ministeriale n. 15/2015 (Disposizioni in materia di tutela del patrimonio architettonico e mitigazione del rischio sismico)“, che ha l’obiettivo di rendere più agevole, e più consapevole, la compilazione dei vari campi della scheda sinottica d’intervento, col fine di ottenere le giuste informazioni di ritorno a livello governativo. Di lettura agile, il testo è indirizzato a coloro che devono familiarizzare con la specificità del patrimonio culturale.

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