Risanamento conservativo, StudioKami progetta un loft all’ex Lanificio Luciani

A Roma, nel particolare contesto dell’ex Lanificio Luciani in Via di Pietralata, stanno sorgendo nuove realtà produttive e artistiche che modificano l’aspetto interno dei corpi di fabbrica, riconvertendone l’utilizzo.

 

a cura di Enrico Patti


Studio Kami Architecture & Engineering (www.studiokami.it) progetta uno studio-loft, interpretando la progettazione come un continuum spaziale interno-esterno. L’apertura  dei prospetti verso il fiume Aniene porta la natura dentro il luogo di lavoro e crea uno spazio che rappresenta nelle sue forme il processo stesso della progettazione architettonica. Essa, in quanto  lavoro di squadra, trova nell’open space offerto dai loft che costituiscono l’E.X.L.L. un contesto ideale di espressione e nell’ambiente naturale, la sua fonte segreta di ispirazione. Il risultato è un’esperienza spaziale unica di dilatazione, un’esplosione di leggerezza: dai grigi corridoi di cemento di una fabbrica dismessa si entra in un mondo altro fatto di natura, aria e luce.

 

Il limitrofo parco dell’Aniene e l’omonimo fiume, che costituiscono un’area naturale protetta, entrano all’interno del loft diventandone i protagonisti e il gioco di contrasti tra gli elementi costitutivi caratteristici della fabbrica, rispettosamente mantenuti, e gli essenziali interventi architettonici dilatano e alleggeriscono lo spazio. L’imprescindibilità dal contesto porta a parlare di una vera e propria opera di risanamento conservativo, in linea con la filosofia progettuale dello studio che fa dell’ambiente circostante, naturale e artificiale, il proprio impulso creativo.

 

Salti di quota, soppalchi e ringhiere creano differenti ambienti all’interno di un unico spazio per definire le diverse destinazioni d’uso proprie di uno studio di architettura, senza mai perdere la percezione di un confronto con un passato di realtà industriale. Il progetto viene quindi sviluppato sul piano orizzontale lasciando lo sguardo libero di muoversi nello spazio. La  fluidità spaziale che ne consegue parla il linguaggio della luce: puro, etereo ed essenziale.

 

Il ferro è reso impalpabile dal colore bianco e dagli spessori minimi; il legno è chiaro (utilizzato per la pavimentazione, le finiture delle porte, i complementi d’arredo) e mantiene la sua essenza grezza con i suoi difetti che in questo caso creano un fil rouge tra il progetto e la natura esterna. Questa connessione diventa talmente stretta fino a coincidere, nel caso della parete-installazione in legno, con la genesi di progetto.
Superfici dinamiche, morfologie innovative e forme organiche sono il risultato di procedimenti matematici di calcolo derivati da dati ambientali e generati da software specifici che ne controllano il D.N.A. della forma.
Questo procedimento creativo viene definito “progettazione parametrica”, di cui StudioKami si avvale nella realizzazione di diversi progetti, come nel caso dell’installazione permanente “Onda Parametrica” al MAXXI-Museo nazionale delle Arti del XXI secolo  di Roma, e per la quale prende attivamente  parte a diversi workshop sul tema.

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico