Riqualificazione urbanistica, da centro di addestramento della X MAS a Verbella Village

L’area Verbella di Sesto Calende – già vetreria, fabbrica d’idrovolanti, centro di addestramento della X MAS, poi ferriera e centro nautico – diventa Verbella Village e volàno della riqualificazione urbanistica con un intervento architettonico-paesaggistico (73.245 metri quadrati) unico sul Lago Maggiore.

 

L’Area Verbella, che sorge in zona Sant’Anna, fondamentale per la storia culturale ed economica di Sesto Calende, diventa il volano di un intervento architettonico, urbanistico e paesaggistico unico sul Lago Maggiore. Ciò grazie all’approvazione del PII – Programma Integrato d’Intervento, approvato dalla Giunta guidata dal sindaco Marco Colombo. A fare da trait d’union tra Amministrazione comunale e la proprietà (la Immobiliare Verbella srl), lo Studio Daverio di Sesto Calende nelle persone degli architetti Claudio Daverio e Nicoletta Modesti, che hanno progettato e coordineranno l’intervento, la cui conclusione è prevista per il 2017.

 

Da un lato saranno realizzati circa 90 unità abitative, una Club House, una SPA di 500 metri quadrati, un albergo da 35 camere, un ristorante e una sala conferenze. Dall’altro lato sarà costruita la nuova piazza pubblica, riordinata la viabilità locale, eseguito l’intero sistema fognario e risistemata tutta la zona della spiaggia pubblica, posta nel capoluogo cittadino, con un contributo a carico del privato di 500.000 euro. Valore totale dell’operazione: 40 milioni di euro. Complesso l’iter burocratico delle autorizzazioni, dal momento che l’area sorge nel Parco della Valle del Ticino.

 

La storia
Fin dall’800 l’area Verbella è stata al centro dello sviluppo economico e produttivo locale. Qui sorse il primo insediamento della vetreria, a tutt’oggi testimonianza di alto valore architettonico. Nel 1913 l’attività industriale vetraria fu sostituita dall’insediamento della SIAI – Società Idrovolanti Alta Italia (che diventerà Sia Marchetti Spa, oggi Agusta  Westland). Dall’idroscalo della Siai, partirono voli importanti per la storia dell’aeronautica come quello per il Polo Nord nel 1928 e gli aerei utilizzati per le trasvolate atlantiche. Durante la Seconda Guerra Mondiale, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, gli spazi furono (tristemente, ndr) occupati dalla X flottiglia MAS come scuola di addestramento e prove delle motosiluranti per attacco veloce Mas M1 M2. Negli anni ’60 l’area passò all’Industria Ferriera spa la cui attività, durata circa venti anni, consisteva nella seconda fusione di materiali di scarto proveniente via fiume dalla Svizzera. La testimonianza architettonica di tale attività è l’imponente capannone metallico riconvertito dall’attuale proprietà in deposito natanti.

 

Nel dettaglio degli appartamenti, destinati ai fruitori del cantiere nautico ma anche a esterni, gli alloggi hanno dimensioni superiori alla media del 20%. Notevoli i servizi a uso comune: parco privato, piscina, campo da tennis, SPA, incastonati per paesaggio del Lago Maggiore. Centro del progetto, il contatto con l’acqua e gli sport acquatici (canoa, sci nautico, vela) con strutture di noleggio e scuole. Per tutelare l’ambiente è previsto l’utilizzo di materiali naturali (serramenti in legno), fonti rinnovabili (fotovoltaico, pompe di calore acqua/aria), basse emissioni di fonte luminose.  Strategica la distanza da Malpensa (20 minuti), Milano (40 minuti), Svizzera (30 minuti).

 

Il PII – Programma Integrato d’Intervento prevede interventi pubblici decisivi. Quelli interni all’area del PII: la creazione di una piazza collegata fino al Parco Europa (ex idroscalo) da un percorso protetto di 650 metri; la sistemazione del prato degradante al lago e la costruzione di deck panoramico; il riordino della viabilità locale, l’edificazione di parcheggi e di una pista ciclabile; l’esecuzione completa e unitaria del sistema fognario dell’area; la formazione di un percorso pedonale e la riqualificazione dell’area boscata. Circa gli interventi esterni all’area del PII, il privato ha stanziato 500.000 euro per il recupero della spiaggia pubblica e dell’edificio di ristoro entrambe collocate nel capoluogo cittadino.

 

Numerose le procedure burocratiche assolte: è stato necessario superare livelli di verifica (oltre che di Asl, Arpa e Demanio Lacuale) sia a livello comunale sia del Parco della Valle del Ticino: l’intervento è interno al perimetro I.C. – Iniziativa comunale e interessa la ZPS – Zona Protezione Speciale “boschi del Ticino e cannetti del Lago Maggiore”.  E’ stato effettuato inoltre il Piano di Caratterizzazione dell’Area.

 

Le dichiarazioni
“Un’area che è parte integrante – afferma il Sindaco di Sesto Calende, Marco Colombo  – della storia, della cultura, dell’economia della nostra città diventa volano della ripresa dell’economia e della riqualificazione urbanistica e paesaggistica di questa sponda del Lago Maggiore. Credo che questa soluzione possa essere presa a modello ed esempio riuscito di collaborazione tra pubblico e privato da parte di altre Amministrazioni, il nostro Paese deve sfruttare meglio il turismo come risorsa economica”.

 

“In una fase congiunturale come l’attuale – interviene Mario Vergani, in rappresentanza per il privato, la Immobiliare Verbella srl – è fondamentale investire in modo lungimirante. Abbiamo pensato a un luogo vicino a Milano dove le persone possono vivere a contatto con l’acqua, riposarsi, divertirsi nel rispetto dell’ambiente. Per realizzare una tipologia di questo tipo, va da sé che pubblico e privato si incontrino perché l’intervento contribuisca, com’è questo il caso, a portare vantaggi alla cittadinanza, all’economia e al turismo dell’intera zona”.

 

“E’ stata una grande sfida, che ci ha visti impegnati per anni in una gara ad ostacoli – sostengono gli architetti Claudio Daverio e Nicoletta Modesti autori del progetto e registi dell’intero intervento – ma ora siamo pienamente soddisfatti del risultato: un insieme armonico di architettura e paesaggio. Ancora molto c’è da fare ma, siamo positivamente spinti dall’entusiasmo della proprietà e dalla nostra personale voglia di creare edifici che suscitino una quieta commozione in chi li vive”.

 

Ulteriori informazioni, immagini e video sono disponibili su www.verbellavillage.it.

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