Riqualificazione urbana: Q.B. Atelier vince il concorso Ex-Mof a Ferrara

Sono stati recentemente pubblicati i risultati del concorso relativo alla progettazione architettonica preliminare ed esecutiva della nuova sede dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Ferrara e dell’Urban Center di Ferrara.
È risultato vincitore il progetto del giovane ma promettente studio Q.B. Atelier con una proposta che ha saputo rispondere alle richieste del bando attraverso tre concetti chiave: accessibilità, flessibilità e valorizzazione.

 

La riqualificazione dell’edificio Ex-Mof, il vecchio mercato ortofrutticolo il cui manifesto è un edificio razionalista in disuso da una ventina d’anni, si inserisce nell’ambito di un contesto urbano delicato, il quale rientra negli obiettivi di rigenerazione urbana di una più vasta area compresa tra il centro storico e la darsena fluviale della città.
Il Comune attraverso la STU (Società di Trasformazione Urbana) prevede di riqualificare tutta l’area ex-MOF (quasi 10 ettari), mediante la realizzazione di un nuovo edificio direzionale pubblico che ospiterà gli uffici amministrativi comunali (per circa 11.000 mq) e la creazione di un parcheggio pubblico multipiano per circa 600 posti auto.

 

In questo contesto il recupero della palazzina Ex-Mof coniuga la valorizzazione architettonica di un edificio simbolo di un’importante polarità urbana novecentesca con il ripensamento dello spazio pubblico che vi sta attorno: nell’area antistante la palazzina vengono infatti inserite delle vasche temporanee che ricalcano le impronte a terra degli edifici previsti dalla STU, ridefinendo il limite dello spazio pubblico. Si descrive così uno spazio protetto, caratterizzato da una nuova atmosfera, intima ma aperta al pubblico, un nuovo spazio per la città e per i cittadini. Le vasche temporanee accolgono alberature a basso fusto, fiori, orti urbani, diventando quel sistema di filtro necessario per proteggere lo spazio pubblico dal passaggio delle autovetture.

 

All’interno, oltre al tema dell’accessibilità, affrontato mediante l’inserimento di un nuovo ascensore e alcune rampe, il concept principale che ha guidato il progetto è stata la flessibilità: un sistema di arredi dinamici definisce la qualità degli spazi attraverso un’ossatura “bifronte”, modulabile e trasformabile a seconda delle diverse esigenze.
La sfida raccolta dai progettisti è stata quella di immaginare soluzioni spaziali e tecniche che tengono conto delle tre diverse funzioni ospitate all’interno dell’edificio (uffici dell’Ordine, Urban Center con sale dedicate al co-working e Bar) che possono funzionare in maniera integrata oppure separatamente, avendo accessi indipendenti.
Gli arredi, che si compongono di pareti mobili o di panche-contenitore, possono accogliere sia la maggior parte delle dotazioni impiantistiche necessarie per l’update dell’edificio che tutto il mobilio necessario ai diversi eventi previsti e si dispongono in modo da non interferire con gli affreschi del Cattabriga.

 

Globalmente il progetto cerca di intervenire intaccando al minimo la struttura dell’edificio ma ne ripristina l’uso attraverso soluzioni funzionali e reversibili che ne valorizzano la memoria storica.

 

a cura di Simona Ferrioli

 

SCHEDA PROGETTO

 

Riqualificazione dell’edificio ex mercato ortofrutticolo di Ferrara

 

Ente banditore
Comune di Ferrara
Ordine degli Architetti di Ferrara

 

Progetto vincitore
Q.B. Atelier
arch. Filippo Govoni, arch. Federico Orsini, arch. Fernando Russo, arch. Riccardo Russo

 

Per ulteriori informazioni
www.ordinearchitetti.fe.it
www.qbatelier.it
info@qbatelier.it

 

Nell’immagine di apertura, vista della palazzina Ex- Mof con lo spazio pubblico antistante. © QB Atelier

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