Riqualificazione urbana, Piazza Libertà ad Avellino, Microscape

Lo studio Microscape architecture_urban design è il vincitore del concorso di progettazione in due fasi per la riqualificazione della Piazza Libertà di Avellino. Il progetto si confronta con la memoria storica assumendo come direttrice concettuale il rapporto tra lo spazio prospettico urbano e gli scorci paesaggistici delle montagne; la dimensione topografica/materica del suolo è interpretata sulla cadenzata e ritmica variazione del tempo di percorrenza e di sosta.

L’elemento naturale (verde e acqua) concorre alla strutturazione di uno spazio urbano complesso, dove la città si rapporta con le invarianti del paesaggio territoriale. La vita del luogo immaginata per Piazza Libertà è legata alle dinamiche fruizioni dello spazio pubblico contemporaneo, dove si incontrano allo stesso tempo attività multiple e diversificate, spazi flessibili agli usi via via definiti dalla comunità sociale urbana.

Nel progetto di Microscape, la nuova configurazione della piazza, intesa come “piazza-parco” con l’asse alberato, permette di guidare gli scorci visivi sia in direzione del Centro Storico, valorizzando gli elementi architettonici emergenti e le montagne che gli fanno da fondale, sia nel controcampo visivo dove il fondale dei versanti montuosi sono rilanciati all’interno di Piazza Libertà in una prospettiva aerea leonardesca.
Nel progetto gli elementi paesaggistici e urbani sono in sinergia, definendo ambiti spaziali molteplici che diversificano le potenzialità d’uso e di incontro. Le cortine edilizie sono gerarchizzate nella loro percezione: l’imponenza del fronte sud è “ridotta e rimessa in scala” facendola interagire con una sequenza di spazi verdi ora lineari ora a prato o a macchia che determinano una percezione “filtrata” sensibile al variare della luce naturale e delle stagioni, mentre i fronti nord, di maggior pregio, sono valorizzati dalla piazza pavimentata.

Piazza Libertà è definita da due macro-temi:
– nella parte a nord, da un’ampia piazza di tipo lineare pavimentata che include il prolungamento dell’asse del Corso. Lo spazio rammenta l’antica presenza della demolita chiesa del Rosario con una piegatura del piano pavimentale, che include una lunga seduta denominata Panca della Memoria. Il piano pavimentale rimarca il sedime del lastricato storico presente fino alla fine del XIX secolo;
– nella parte a sud il suolo si modella con piani inclinati che relazionano la quota del piano pavimentale a ovest con un avvallamento nella sequenza Fontana-Parterre Erbato dove quest’ultimo definisce un ampio spazio atto ad un uso informale e all’allestimento di spettacoli all’aperto. Proseguendo la sequenza spaziale si localizza a est un vero e proprio piccolo Bosco-Giardino che emergendo dal suolo crea una contro-quinta visiva al fondale edificato.

Il Padiglione della Luce, piccolo edificio “open space”, cerniera prospettica tra l’asse alberato e il Corso, è luogo per attività “promozionali-culturali” cioè una sorta di Macro-Vetrina Multimediale della città di Avellino e del suo territorio. Lo spazio potrà essere allestito ricorrendo a supporti informativi a tecnologia ICT, con i quali i cittadini e i visitatori potranno interagire con la pubblica amministrazione e acquisire informazioni e servizi. Le facciate vetrate a favore del sole sono costituite da pannelli fotovoltaici che oltre a produrre l’energia che alimenta il sistema dell’illuminazione pubblica permettono di filtrare la luce naturale all’interno. La Torre della Luce collocata su sedime storico dell’antico campanile di San Francesco ne costituisce una sorta di metafora dell’analogo, inoltre è supporto dell’impianto integrato di illuminazione dell’intero parterre erbato.

Il tema dell’acqua si struttura su tre polarità: la Fontana in travertino rilancia e tiene insieme in forma di “sorgente-madre” gli altri due poli, uno a valenza ludico-scenografica con getti a pavimento localizzati tra la Panca della Memoria e il Palazzo della Provincia, l’altro con valenze meditativo-sensoriali della vasca a raso con “nuvole” temporizzate di acqua nebulizzata collocata all’estremità del percorso alberato in connessione con il Bosco Giardino.
La nuova Piazza è prevista totalmente ad uso pedonale con acceso carrabile consentito solo ai mezzi di soccorso e autorizzati, la viabilità carrabile di collegamento è mantenuta lungo il lato sud dove scorrerà anche il trasporto pubblico.

(dalla relazione di progetto, arch. Patrizia Pisaniello, arch. Saverio Pisaniello)

Nell’immagine, vista del progetto per la riqualificazione di Piazza Libertà, Avellino. © Microscape architecture_urban design

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