Riqualificazione urbana, il progetto del rione Traiano di Soccavo, Napoli

Il progetto dello studio Corvino+Multari per il recupero urbano del  rione Traiano di Soccavo, a ovest di Napoli, prevede la realizzazione di una serie di opere pubbliche quali asilo nido, scuola materna, un parco ed un’area sportiva scoperta, parcheggi, un mercatino all’aperto oltre ad opere private quali residenze, terziario di base e una galleria commerciale. Il programma si concretizza in una strategia che vede la sovrapposizione di un sistema di layers a ricucire frammenti di città, la cui valenza sociale sta nel guardare con occhi diversi al ruolo delle periferie, concedendo un’opportunità a luoghi in cui le specificità di storia e paesaggio realizzano differenti identità.

 

L’area oggetto di intervento è ubicata nella parte occidentale della città di Napoli ai piedi della Collina dei Camaldoli. Il piano di recupero assegna al sito una valenza di luogo collettivo per una parte urbana più ampia, disegna un parco con le attrezzature pubbliche e private, un’area in cui la geografia e l’orografia dettano le condizioni di permeabilità, abbatte l’idea di recinti e costrizioni. A partire da queste considerazioni il progetto recepisce le indicazioni urbanistiche previste per l’area, rivedendo la zonizzazione delle funzioni per tentare una risposta più complessa in cui spazio pubblico e privato, residenze, terziario e attrezzature, verde e infrastrutture si diffondono sul territorio “contaminando” i luoghi di “frammenti di città”.
In tale concezione il progetto individua il luogo della piazza-parco, agorà a cui tutto il quartiere appartiene, in un’area centrale “morbida” nei lati, connessa al sistema di viabilità pubblica al suo contorno che invoca una unità su cui si presentano le attrezzature della scuola materna-asilo nido, dei servizi di terziario di base e delle residenze. Un sistema insediativo-orografico che fa dei vincoli una risorsa per sentirsi in rete, ma soprattutto un luogo da attraversare per connettere parti che sono concepite per stare insieme.

 

Fattore essenziale su cui si basa la nuova strategia di progetto è la presenza del verde come componente strutturante il processo di trasformazione. Il nuovo paesaggio scaturisce dal luogo e si sviluppa anche a partire dagli elementi che ne sono l’essenza: suolo e acqua.
Un luogo che ospita un ambiente di alberi e prati, aree ciclo-pedonali e aree per lo sport all’aperto lungo i tracciati delle curve di livello presenti nell’area.

 

La finalità è valorizzare il paesaggio e creare al fruitore l’emozione di trovarsi inserito in un ambiente “riconquistato” dalla Natura dove sarà possibile conciliare le tracce della geografia agraria con la nuova struttura urbana.

 

a cura di Federica Maietti

 

L’articolo completo e le immagini del progetto sono pubblicati nella e-zine n. 48 “URBAN DESIGN”

 

Nell’immagine, vista del nuovo parco. © studio Corvino+Multari

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