Riqualificazione urbana ed energetica, progetto per il Forte Portuense a Roma

Il progetto di riqualificazione funzionale ed energetica del Forte Portuense a Roma, elaborato da Silvia Cimini come Tesi di Laurea alla Facoltà di Architettura “L. Quaroni”, Sapienza, Università di Roma, prevede una destinazione d’uso termale basata su un attento studio bioclimatico attraverso una serie di accorgimenti volti all’ottimizzazione delle risorse energetiche.

 

Il Forte Portuense, situato lungo l’omonima via, si inserisce nel sistema dei forti militari di Roma, ed è costituito da quindici forti, beni demaniali dello Stato in abbandono o sedi di organi militari, nonostante la destinazione del PRG a Verde Pubblico e Servizi Pubblici. Gli edifici sono distribuiti lungo le antiche vie consolari, arterie principali della città: localizzazione strategica per la maglia di centralità cittadine, per la riqualificazione delle zone semiperiferiche e per la creazione di un nuovo collegamento metropolitano trasversale e polmoni verdi nel centro della città (180 ettari di parco), sono caratteristiche che rendono gli edifici candidati a creare una nuova rete di servizi urbani.
Il progetto di riqualificazione funzionale ed energetica prevede per il complesso fortificato la destinazione d’uso di edificio termale: per comprendere le metodologie di rifunzionalizzazione dell’edificio storico sono stati messi a sistema i requisiti esigenziali e prestazionali delle funzioni termali con gli interventi attuabili nel tipo di trasformazione, esplicitando l’applicazione su una tipologia ipogea.
Il tema progettuale dei percorsi si struttura in percorsi del verde (sviluppati nel fossato con il parco tematico, nella piazza centrale e, in copertura, con gli orti urbani) e percorsi termali (suddivisi per tipologia e durata; il corridoio anulare incrocia tutti gli spazi del benessere). La complessità del progetto sta nell’interazione pubblico/privato, nella gestione di spazi angusti resi attrattivi e sostenibili attraverso un attento studio bioclimatico: analisi Ecotect sul soleggiamento mostrano un surriscaldamento delle superfici orizzontali e verticali a sud in estate e una buona situazione complessiva di soleggiamento in inverno permettendo l’istallazione di una grande serra e dei sistemi per la captazione attiva di energia luminosa: i pannelli fotovoltaici a concentrazione integrati con gli orti terrazzati e il fotovoltaico in film sottile nelle vetrate della serra, assolvono all’intero fabbisogno energetico del complesso.
Schermature estive sono realizzate con tendaggi richiudibili e alberature, sistemi combinati di pannelli trasparenti prismatici ed edera rampicante sulle vetrate. Gli ambienti esposti a nord ricevono una buona illuminazione diffusa e un buon raffrescamento in estate; il rischio di perdite di carico termico in inverno è ovviato con vetri bassoemissivi. Gli ambienti ipogei, ricoperti da un consistente strato di terreno, e le imponenti murature garantiscono un ottimo isolamento termico.
La luce naturale è garantita mediante sun tubes con tecnologia a collimazione e l’impianto di aerazione esistente nelle murature è migliorato con l’introduzione di ventole. L’inerzia termica del suolo è sfruttata da sonde geotermiche collaboranti con una pompa di calore. L’apporto positivo e negativo dei venti stagionali è regolarizzato con l’uso di alberature e vasche d’acqua. Le brezze estive calde da sud-ovest, vengono raffrescate e accelerate posizionando alberi a massa rada e caduca. L’ingresso dei venti freddi invernali da nord-ovest viene deviato e mitigato con l’interposizione di alberature a massa fitta sempreverdi. A sud-est vengono posizionate torri del vento che catturano l’aria con maggiore velocità portandola, sottoterra, a temperatura costante, per poi immetterla, umidificata, negli ambienti ipogei.
La gestione delle acque prevede un impianto di raccolta e purificazione dell’acqua piovana con la fitodepurazione a flusso verticale e orizzontale per l’irrigazione degli orti e uno per il riscaldamento a pannelli radianti a pavimento e per le vasche termali, con uno scambiatore di calore alimentato da una pompa geotermica.

 

SCHEDA PROGETTO

 

Riqualificazione funzionale ed energetica del Forte Portuense

 

Studente
Silvia Cimini

Università
Università degli Sudi di Roma “La Sapenza”

 

Facoltà
Facoltà di Architettura “L. Quaroni”

 

Relatore
Salvatore Dierna

Correlatori
Bartolomeo Azzaro, Alessandra Battisti

 

Anno Accademico
2009-2010

 

Il progetto per la riqualificazione funzionale ed energetica del Forte Portuense ha ricevuto una menzione speciale all’ottava edizione del Premio Internazionale Architettura Sostenibile, nella sezione “Progetti elaborati come Tesi di Laurea”.
Secondo il parere della giuria del Premio, “l’approccio progettuale è finalizzato al recupero funzionale di un antico edificio militare, il Forte Portuense di Roma. La destinazione d’uso prevista, quella termale, ben si adatta alle qualità della struttura esistente combinando in modo suggestivo il valore emozionale delle atmosfere antiche con la funzionalità di una struttura ricettiva moderna”.

 

La nona edizione del Premio vedrà la giuria internazionale composta da Thomas Herzog (Herzog & Partner, Germania), Presidente di Giuria, Peter Rich, Peter Rich Architects (Sud Africa), LI Xiaodong, School of Architecture, Tsinghua University Beijing (Cina), Nicola Marzot, Facoltà di Architettura di Ferrara, Gianluca Minguzzi, Segretario del Premio (Italia).

La chiusura delle iscrizioni on-line (www.premioarchitettura.it) alla nona edizione del premio è prevista entro il 31 dicembre 2011 mentre l’invio del materiale richiesto per la partecipazione deve avvenire entro il 31 gennaio 2012.

 

Per ulteriori informazioni
Premio Internazionale Architettura Sostenibile Fassa Bortolo
Facoltà di Architettura di Ferrara
via Quartieri 8
44121 Ferrara
Tel. +39 0532 293636
E-mail: premioarchitettura@unife.it
www.premioarchitettura.it

 

 

Nell’immagine di apertura, vista dei percorsi del verde: gli orti urbani in copertura. © Silvia Cimini

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