Riqualificazione urbana e sviluppo locale: Mesola città per ciclisti

Il progetto sviluppato da Fabiana Aneghini e Diego Trentini per la riqualificazione degli spazi polifunzionali a servizio del centro storico di Mesola, Ferrara, è basato sulla riscoperta del territorio e la valorizzazione delle risorse locali.
Mesola occupa una posizione strategica all’interno di una rete di percorsi storico-naturalistici e ciclopedonali che collega le foci del Po all’entroterra Emiliano. Essi rappresentano un valore aggiunto per il turismo della città, che però manifesta una mancanza di strutture ricettive e di attrezzature adeguate per i turisti della bicicletta. La realizzazione di moderne infrastrutture e di attrezzature associate alla Federazione Italia Amici della Bicicletta (F.I.A.B.), permetterebbe di trasformare il centro storico della città in un punto d’incontro per gli appassionati delle due ruote e di tutti quelli che desiderano scoprire il territorio lagunare.
Mesola potrà così diventare punto di partenza, di transito e di arrivo di un turismo in forte crescita e predisposto a riscoprire il territorio e a valorizzare le risorse locali.

 

Icona rappresentativa del nuovo ruolo di Mesola all’interno dei circuiti ciclo-turistici è il logo “Mesola – città per ciclisti” che sintetizza in un unico brand la vocazione del luogo al turismo in bicicletta, associato a uno dei simboli classici del territorio: il cervo.
Obiettivo del progetto è attribuire a Mesola una forte identità nel territorio circostante attraverso un’iniziativa strategica capace di valorizzare le sue risorse storiche e naturali. Queste risorse sono il punto di partenza per sviluppare e definire gli spazi pubblici, unite alle strutture accessorie capaci di rendere la città adeguata a ricevere i turisti della bicicletta.

 

Attualmente la piazza centrale è uno spazio poco definito dove i flussi tra macchine e pedoni si sovrappongono. Il progetto propone di trasformare l’area compresa tra il comune, il castello e la piazza in un unico ambito, ridisegnando la viabilità e creando uno spazio a vocazione prevalentemente pedonale, in cui la scelta dei materiali pavimentali intervallati da fasce di verde gioca un ruolo determinante nella definizione degli spazi.
L’organizzazione degli spazi e dei volumi dell’area degli ex magazzini in precedenza adibita a deposito comunale è il risultato di un programma funzionale che prevede la collocazione di tutte le attività affini con il turismo su due ruote, come il bed&breakfast e l’ostello, i cui spazi sono organizzati in cellule autonome richiudibili, realizzate con strutture di legno e rivestite di tessuto elastico bianco, al fine di garantire la privacy dell’ospite.

 

Nella piccola corte a ovest sono situate tutte le attività di servizio alla struttura alberghiera: il locale per la prima colazione, spazi ricreativi coperti e scoperti e una piccola saletta cinematografica per proiezioni o installazioni. Nelle adiacenze è collocato un piccolo ufficio turistico in grado di fornire informazioni, proporre itinerari, escursioni o interi pacchetti vacanze all’insegna delle due ruote.
Sul lato sud della corte principale si affacciano due locali: un ristorante-bar e uno spazio polifunzionale, utilizzabile dal comune come mercato coperto per prodotti tipici e manufatti locali, o in alternativa per esposizioni temporanee. Infine, sul lato est della corte, è stato realizzato un locale adibito a laboratorio didattico, per la riparazione e il noleggio delle biciclette, provvisto di uno spazio coperto per il ricovero dei velocipedi di proprietà sia della struttura sia dei clienti.
La grande corte conserva la sua vocazione di spazio aperto: le alberature esistenti sono conservate e delimitate da una grande panca circolare in pietra bianca, mentre il resto della piazza è dedicato al celebre erbolario di Filippo de Pisis. La lettura dello spazio darà luogo a una conoscenza delle essenze tipiche del territorio di Mesola, mettendo in luce aspetti della storia della città: la nuova piazza assume un carattere centrale all’interno dello spazio cittadino e rappresenta inoltre un luogo dedicato alla didattica e alla riscoperta di un luogo narrativo unico nel suo genere.

 

Per definire la sistemazione paesaggistica dell’area verde lungo uno degli assi storici di Mesola, è stato conservato il preesistente percorso centrale, suddividendo a loro volta i due ambiti laterali. Sul lato ovest si trova sia un moderno giardino rinascimentale, realizzato con aiuole vegetali e percorsi disegnati con un motivo tipico dei tessuti dell’epoca, che un’area dal carattere vallivo con vasche d’acqua circondate da canneti e ninfee, dove è possibile sostare su ampie panche di legno circolari. Sul lato est il percorso principale affianca una piccola pineta, dove gli alberi sono disposti secondo una griglia che definisce suggestivi scorci visivi; tra la vegetazione si snodano percorsi sopraelevati realizzati con tavolato di legno che assolve il duplice ruolo di percorsi ciclopedonali o sedute nel mezzo del verde. Adiacente alla pineta sono collocate grandi paratie in cemento pigmentato che contengono dune artificiali miste a vegetazione di circa 2 metri: lo spazio ombroso tra le dune consente la sosta su ampie sedute solidali agli elementi di acciaio.
Il risultato sono quattro diversi scenari legati tra loro da percorsi continui e da una promenade centrale che collega i lati nord-sud della città.

 

L’articolo completo e le immagini del progetto sono pubblicati nella e-zine n. 53 “LANDSCAPE/CITYSCAPE”.

 

Nell’immagine, vista del parco: l’area lagunare. © Fabiana Aneghini e Diego Trentini

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