Riqualificazione urbana e paesaggio: spazi polifunzionali nel Delta del Po

La valorizzazione del paesaggio e della memoria storica del patrimonio del Comune di Mesola, vicino a Ferrara, sono al centro del progetto di riqualificazione ideato dallo studio ferrarese composto dagli architetti Mastella, Mazzei e Bertuzzi.


L’area del Castello di Mesola, in provincia di Ferrara, si configura come il caposaldo di un complesso sistema paesaggistico ed ambientale, che si estende ben oltre l’impianto dell’originario insediamento estense. La riqualificazione delle aree è stata oggetto di un concorso volto a favorire la messa a sistema di un vasto patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, attraverso una progressiva ricucitura degli elementi costitutivi che ne connotano l’identità.


In tale prospettiva il progetto si configura come il “motore” di una serie di possibili interventi successivi, con l’obiettivo di attivare un circolo virtuoso che consenta la riqualificazione dei principali “gangli” territoriali e del tessuto connettivo che li relaziona: la viabilità minore (percorsi pedonali e ciclabili, in stretta continuità con i tracciati panoramici); la rete delle vie d’acqua; il sistema delle Delizie Estensi; le altre “eccellenze” territoriali , l’Abbazia di Pomposa, Torre Abate, il Faro di Goro; le aree di pregio ambientale come la riserva naturale di Bosco Mesola, le dune fossili di Massenzatica, l’oasi naturale di Volano, il Po con le sue varie ramificazioni.


Il complesso del Castello di Mesola è un articolato comparto, concepito in origine sulla base di una stretta relazione – estetica, simbolica e funzionale – tra architettura e paesaggio. Nel tempo, questo rapporto si è progressivamente alterato, a danno soprattutto degli spazi aperti e di servizio, che, perdendo la propria funzione accessoria rispetto all’antica dimora nobiliare, sono stati parzialmente snaturati o comunque hanno assunto un carattere residuale.


L’area degli ex magazzini comunali rappresenta il vero e proprio “cuore” del progetto, essendo l’ambito naturalmente vocato ad ospitare le funzioni aggiuntive ed a configurare quindi una nuova centralità urbana. La corte interna al complesso viene immaginata come uno spazio di aggregazione, dove insediare attività ricettive, didattiche e commerciali (foresteria, servizi culturali, mercato coperto, botteghe), capace così di fungere da nuovo punto di riferimento per l’intera vita cittadina.


Per l’area a parco il progetto si pone l’obiettivo di riproporre, in termini evocativi, l’antico assetto di questo comparto, reinterpretandone gli elementi costitutivi in funzione dei nuovi usi previsti; il parco è quindi organizzato in diverse “stanze”, ciascuna delle quali corrispondente a un differente tematismo e utilizzo.
Questa articolazione interna, oltre ad essere funzionale agli usi previsti, riproduce in qualche modo la varietà degli storici orti, ove si alternavano porzioni decorative, ambiti coltivati e macchie boschive.

 

L’orditura a partire dalla quale sono state articolate le suddivisioni tra gli spazi si appoggia al sedime del percorso centrale esistente, e riprende in ogni caso la maglia ortogonale secondo la quale si è strutturato il territorio di Mesola a seguito delle bonifiche.


Il progetto ha partecipato alla nona edizione del Premio IQU. Innovazione e Qualità Urbana nella categoria “Rigenerazione e recupero urbano”, sezione nuovi utilizzi e progettazioni.


SCHEDA PROGETTO
Spazi polifunzionali al servizio del centro storico di Mesola


Localizzazione
Mesola, Ferrara


Anno
2012


Progettisti
Arch. Maria Vittoria Mastella, Arch. Laura Mazzei, Arch. Giulia Bertuzzi

 

Nell’immagine di apertura, vista della nuove corte interna dell’area ex magazzini comunali © Mastella, Mazzei, Bertuzzi

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico