Riqualificazione urbana e autorecupero, le esperienze di Milano e Bologna

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Urbanpromo, che come sappiamo è ormai la manifestazione nazionale di riferimento per quanto riguarda la rigenerazione urbana, propone nella sua gallery progetti di privati e di enti pubblici che hanno partecipato alla manifestazione, costituendo così una vera e propria vetrina dei casi virtuosi. Una vetrina che permette quindi di mettere a confronto esperienze e approcci diversi, sempre accomunati da un unico obiettivo di fondo, quello della rigenerazione urbana.

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Tra questi meritevole di segnalazione è senz’altro il progetto di riqualificazione urbana dell’ex caserma Mameli a Milano, un asset del Fondo Investimenti per la Valorizzazione, gestito da CDP Investimenti SGR. Il progetto prevede di insediare nell’area nuove residenze, anche sociali, servizi privati e una quota di servizi commerciali e, in più, di realizzare un grande parco urbano a servizio del quartiere nella ex piazza d’armi della caserma, riqualificando parte degli edifici esistenti per destinarli a ulteriori servizi pubblici.

L’area della Caserma Mameli è ubicata in via Suzzani 125. Il progetto urbanistico di trasformazione dell’immobile è stato commissionato a Onsitestudio ed è in corso di elaborazione.

Da segnalare anche il progetto di autorecupero a Bologna, che consiste nella ristrutturazione, da parte degli utilizzatori finali, di 9 immobili disabitati, per circa 43 alloggi, di proprietà del Comune di Bologna.

Il Comune ha individuato, tramite procedura ad evidenza pubblica, il soggetto partner incaricato della realizzazione dell’intervento, rappresentato da un’Associazione Temporanea di Scopo (ATS) composta da soggetti con competenze diverse: mediazione sociale, aspetti tecnico-edilizi e finanziari, processi partecipativi.

I futuri abitanti partecipano alla realizzazione degli interventi mettendo a disposizione un monte-ore. Prima dell’inizio dei lavori la cooperativa degli autorecuperatori stipulerà con il Comune di Bologna una convenzione per la cessione del diritto di superficie degli immobili della durata di 99 anni, allo scadere dei quali gli immobili rientreranno nella proprietà comunale. Il corrispettivo versato per la costituzione del diritto di superficie sarà reimpiegato dal Comune per aumentare le opportunità abitative in città.

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