Riqualificazione urbana, convegno e mostra sull’area archeologica di Roma

La conferenza, che si terrà il prossimo 11 novembre, e la mostra “Return to the Archaeological Site: Rome re-examined and re-defined” (visitabile fino al 1 dicembre 2011) concludono il ciclo Three Cities in Flux: un’indagine sulla riqualificazione urbana a Londra, Milano e Roma, in programma all’Accademia Britannica di Roma. Quest’inverno l’Architectural Association a Londra ospiterà una tavola rotonda che coinvolgerà tutti i relatori del Programma.

 

La Facoltà di Architettura di Roma3 punta l’attenzione sulla più vasta area archeologica del mondo (circa 135 ettari), presentando un progetto di riorganizzazione generale dell’assetto delle parti di città limitrofe e funzionali all’Area Archeologica Centrale di Roma.
L’Area archeologica di Roma, da sempre meta incessante di visite turistiche internazionali, con un afflusso in costante aumento (+9,61% nel primo semestre del 2011 rispetto allo scorso anno), è allo stesso tempo una parte essenziale della vita quotidiana della città: al suo interno si stratificano percorsi pedonali, attraversamenti metropolitani, servizi commerciali turistici e urbani, traffico privato, pubblico, singolo e organizzato, uffici, residenze e strutture alberghiere, musei e monumenti. È il fulcro antico della capitale e una parte di città centralissima nella quale oggi, in assenza di un concreto disegno, il mercato risponde caoticamente alla necessità di far convivere l’urbe e le sue necessità quotidiane, con quello che potrebbe diventare un formidabile parco tematico, principale volano dell’economia urbana.

 

Il progetto presentato dalla Facoltà di Architettura di Roma3 ha l’obiettivo di riorganizzare il territorio della vasta parte di città limitrofa all’Area Archeologica Centrale, mettendo a sistema le funzioni turistiche (porte di accesso, percorsi pedonali, dotazione sistematica di servizi) con la vitalità dell’urbe che su quelle stesse aree deve continuare ad organizzare una parte essenziale delle sue funzioni urbane. Il progetto è stato avviato da un gruppo multidisciplinare di docenti della Facoltà di Architettura (progettazione architettonica e urbana, urbanistica, restauro) ed è caratterizzato da un Masterplan che mette a sistema percorsi, accessi, servizi, viabilità e sue differenti modalità, e da una serie di progetti di architettura, installazioni artistiche, progetti di comunicazione redatti dai docenti e dai laureati della Facoltà.

 

All’Accademia Britannica sarà presentato il nuovo Masterplan e alcuni dei progetti strategici in esso contenuti. Sarà esposto, inoltre, un grande modello realizzato dalla Facoltà di Architettura.
Con il progetto la Facoltà intende infine rilanciare gli studi che legano la progettazione architettonica e urbanistica all’archeologia, alla storia e alla capacità di interpretare i contesti: ambiti nei quali la scuola italiana, e quella romana in modo speciale vuole proporsi come centro di eccellenza a livello internazionale.
“Return to the Archaeological Site: Rome re-examined and re-defined” intende dunque rendere tangibile la trasformazione dell’Area archeologica centrale di Roma, e mostrarne le possibilità di miglioramento attraverso una maggiore fruibilità e accessibilità, a beneficio dei turisti che ogni anno la visitano e dei cittadini che la abitano.

 

La mostra è a cura di Francesco Cellini, Paolo Desideri, Luigi Franciosini, Elisabetta Pallottino e Maria Margarita Segarra Lagunes.

 

Francesco Cellini (Roma, 1944) è professore ordinario di Composizione Architettonica e Urbana e Preside della Facoltà di Architettura di Roma 3, dal 1997. Ha pubblicato, oltre a saggi ed articoli su riviste di settore, vari volumi e monografie di carattere storico critico (sull’opera dell’architetto Mario Ridolfi, Roberto Gabetti, Aymaro Isola, ecc.). Come promotore e responsabile scientifico ha curato importanti mostre di architettura e di arte, in particolare per la Biennale di Venezia. Nel corso della sua lunga attività professionale si è occupato prevalentemente di opere pubbliche. Nominato accademico nazionale di San Luca per la sua opera di architetto, Francesco Cellini ha ricevuto, nel 1991, il premio internazionale della Biennale di Venezia, e nel 1996, il premio “Presidente della Repubblica”.

 

Paolo Desideri (Roma, 1953), è professore ordinario di Composizione Architettonica e Urbana presso la Facoltà di Architettura di Roma3. Suoi scritti e progetti sono stati frequentemente pubblicati dalle principali riviste di settore italiane ed internazionali. È autore di numerose opere pubbliche, tra le quali vanno ricordate, a Roma, la nuova Stazione per l’alta velocità di Roma Tiburtina, il restauro ed ampliamento del Palazzo delle Esposizioni e le stazioni della linea metropolitana B1; il nuovo Auditorium di Firenze e il Museo Archeologico di Reggio Calabria.

 

SCHEDA EVENTO
Three Cities in Flux | Un’indagine sulla riqualificazione urbana a Londra, Milano e Roma
Return to the Archaeological Site: Rome re-examined and re-defined
Facoltà di Architettura, Università degli Studi Roma3

 

Luogo
The British School at Rome
Via Gramsci 61

 

Conferenza e inaugurazione mostra
11 novembre 2011 | ore 18.00
Francesco Cellini e Paolo Desideri, presentazione di Francesco Garofalo

 

Periodo mostra
11 novembre – 1 dicembre 2011

 

Orari
da martedì a sabato dalle 17.00 alle 19.30
Programma d’architettura Accademia Britannica a cura di Marina Engel

 

Per ulteriori informazioni
Tel. 06 3264939

 

Partner
Abitare | Architectural Association, London | Ministero per i Beni e le Attività Culturali | Direzione generale per il Paesaggio, le Belle Arti, l’Architettura e l’Arte Contemporanee  | Servizio Architettura e Arte contemporanee | New London Architecture | Università degli Studi Roma Tre

 

Con il sostegno di
Bryan Guinness Charitable Trust | Cochemé Charitable Trust | John S. Cohen Foundation | Estate 4 | INARCH Lazio | Marco Goldschmied Foundation

 

Nell’immagine di apertura, planimetria della stazione Campidoglio-Fori Imperiali della nuova linea D della metropolitana di Roma. ABDR architetti associati

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