Riqualificazione urbana, Alvisi Kirimoto + Partners vince il concorso per il centro storico di Hanoi

Pedonalizzazione, progettazione bioclimatica, efficienza energetica e sostenibilità urbana e sociale sono i temi sviluppato dallo studio Alvisi Kirimoto + Partners nel progetto per la riqualificazione urbana dell’antico quartiere di Hoan Kiem ad Hanoi, vincitore del concorso di idee Historical Hanoi 2013, bandito con la volontà di recuperare il centro storico e la sua memoria attraverso il confronto con la cultura progettuale occidentale, in controtendenza con l’orientamento alla tabula rasa e allo sviluppo urbano incontrollato della maggior parte delle città del Sudest asiatico.

 

Si è tenuta ieri, martedì 19 novembre, a Genova la cerimonia di premiazione del progetto vincitore del concorso, promosso nell’ambito del memorandum d’intesa fra l’Associazione degli Architetti del Vietnam e l’Ordine degli Architetti della Provincia di Genova con l’obiettivo di riqualificare il quartiere di Hoan Kiem, cuore storico dell’antica città mercantile risalente all’XI secolo, penalizzato oggi da una condizione di caos e di degrado. La proposta di Alvisi Kirimoto + Partners, con il contributo tecnico dello studio vietnamita di Nguyen Dinh Thanh e vincitrice fra 52 candidature, mira a riorganizzare il cosiddetto “Quartiere delle strade dei 36 mestieri” descrivendo le condizioni per una nuova compagine funzionale capace di valorizzare il ruolo di cerniera urbana dell’area compresa fra il centro storico e il quartiere francese.

 

Il progetto rielabora l’organizzazione del tessuto urbano compreso fra il lago Hoan Kiem, la piazza Dong Kinh Nghia Thuc e le vie Dinh Tien Hoang e Hang Dao. La nuova piazza, fulcro fisico e visuale del progetto, è pensata come luogo di aggregazione sociale: al suo interno una piattaforma rivestita di marmo e alta mezzo metro offre lo spazio per la sosta e l’osservazione, oltre a trasformarsi in un vero e proprio palcoscenico urbano in occasione di eventi pubblici. La presenza di 36 getti d’acqua e 36 fasci luminosi visibili durante la notte, richiama i 36 mestieri che si praticavano intorno all’area, creando un ponte fra la storia del luogo e la nuova fisionomia della zona.

 

La scelta di eliminare il traffico è stata guidata dalla volontà di riqualificare l’ambiente urbano anche dal punto di vista energetico e dall’idea di definire nel cuore di Hanoi un’inaspettata e preziosa ‘isola di silenzio’ al centro della quale abbiamo disegnato una piazza di pietra, acqua e luce”, spiega Massimo Alvisi.

 

Il bando richiedeva inoltre una soluzione per cancellare il disordine creato dalla proliferazione di condizionatori sulle facciate, dai cavi elettrici e dalle insegne dei negozi. Il progetto risponde con una serie di “scatole energetiche” poste sulle coperture degli edifici che raggruppano i condizionatori e che al tempo stesso sono in grado di produrre energia attraverso l’impianto di pannelli fotovoltaici; con il cablaggio sotterraneo degli impianti elettrici; con la razionalizzazione del sistema delle insegne attraverso codici linguistici e cromatici che rievocano la fisionomia tradizionale delle vie del commercio cittadino.

 

Alla cerimonia di premiazione, che ha inaugurato la mostra dei progetti partecipanti, sono intervenuti Nguyen Hoang Long, ambasciatore del Vietnam in Italia, e Leopoldo Freyrie, presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti P.P.C.
L’intera iniziativa è stata condotta con la collaborazione della Facoltà di Architettura di Hanoi e del Comitato del Popolo di Hanoi, con il patrocinio del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, del Ministero degli Esteri Italiano, dell’Ambasciata del Vietnam in Italia.


Dopo dieci anni di collaborazione con architetti internazionali come Renzo Piano, Massimiliano Fuksas e Oscar Niemeyer, Massimo Alvisi e Junko Kirimoto fondano nel 2002 l’ufficio di architettura Alvisi Kirimoto + Partners. Nel 2008 si associano Alessandra Spiezia e Arabella Rocca e nel 2013 Carolina Ossandon e Chiara Quadraccia. Attivo in Vietnam già da qualche anno, lo studio ha realizzato ad Hanoi nel 2011 la sede vietnamita di Medlac Pharma, azienda farmaceutica italiana, e nel 2012 ha vinto il primo premio del concorso Con.Fine Design con “Sketching Hanoi”, progetto di social urban design per la popolazione della capitale vietnamita. I principali progetti realizzati sono: la Cantina Podernuovo a Palazzone di Giovanni e Paolo Bulgari, il nuovo edificio direzionale per la Molino Casillo in Puglia; il Teatro dell’Accademia di Belle Arti a Napoli; il Teatro Comunale di Corato; il complesso di piccole e medie industrie Incà a Barletta (Bari). Lo studio è attualmente impegnato nel project management per lo studio OMA di Rem Koolhaas per il progetto di riqualificazione dell’area degli ex-Mercati Generali a Roma e per la Fondazione Prada a Milano; ha recentemente terminato il project management per il progetto della cantina Rocca di Frassinello a Gavorrano (Grosseto) per lo studio RPBW di Renzo Piano.


Per ulteriori informazioni
www.historical-hanoi2013.com
www.alvisikirimoto.it

 

Nell’immagine di apertura, vista del progetto di Alvisi Kirimoto + Partners, vincitore del concorso Historical Hanoi 2013. © Alvisi Kirimoto + Partners

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