Riqualificazione urbana: a Londra (ri)nasce King’s Cross Central

La prima fase dei lavori di riqualificazione dell’area attorno alla vecchia stazione ferroviaria di King’s Cross è stata finalmente ultimata, presentando al pubblico la nuova King’s Cross Central.
L’area, che da diversi anni giaceva in uno stato di degrado, conosciuta per lo più per lo spaccio di droga e per i locali a luci rosse, oggi si appresta a recuperare la vibrante vitalità che la caratterizzava a metà del diciannovesimo secolo, epoca del suo massimo splendore.

 

A metà del 1800, King’s Cross Station e la gemella St. Pancras, costituivano lo snodo ferroviario più importante di Londra, il cuore del distretto industriale in cui arrivano le merci dal nord del paese per poi essere distribuite in tutta la città. L’area cadde in progressivo declino a partire dal secondo dopoguerra, quando il trasporto su rotaia divenne obsoleto, fino a diventare un quartiere sciatto quando non pericoloso.
Esempi straordinari di architettura vittoriana come il Great Northern Hotel (1854) o il Midland Grand Hotel vennero progressivamente abbandonati correndo addirittura il rischio di essere demoliti.

 

Oggi grazie alla sinergia delle municipalità di Camden ed Islington e alla società ferroviaria proprietaria dell’area, assistiamo ad un vasto intervento di rigenerazione urbana che porta la firma dei più importanti studi di architettura inglesi: John McAslan + Partners, Stanton Williams Architects, David Chipperfield, Allies & Morrison e Wilkinson Eyre Architects, per citarne solo alcuni.
Il masterplan dell’area si contraddistingue non solo per il recupero di importanti esempi di architettura industriale o per l’inserimento di nuovi edifici ma per la definizione dello spazio che si trova tra questi oggetti: sono previsti dieci nuovi parchi e piazze, 20 nuove strade, tre ponti e oltre 400 alberi.

 

Il landscape urbano ritrova elementi che furono centrali nel passato come il Regent’s Canal e i gasometri che vi si affacciano, e li trasforma nelle icone del rinnovamento, integrandoli nel tessuto urbano.
Il recupero dei vecchi magazzini del grano così come i depositi del carbone privilegia l’affaccio sul canale, mediato dalla presenza di Granary square, una piazza completamente nuova che sorge dove un tempo le chiatte scaricavo le proprie merci, un nuovo spazio aperto che in nemmeno due anni di apertura al pubblico ha già fatto breccia nel cuore dei real Londoners.

 

Tra le opere ancora in fase di realizzazione spicca il recupero di quattro dei gasometri esistenti: il Siamese Triplet, tre strutture che verranno trasformate in unità residenziali dal progetto di Wilkinson Eyre Architects, e il Gasometro n. 8 che grazie al progetto di Bell Phillips Architects diverrà il centro di un nuovo spazio verde affacciato sul lato nord del Regent’s Canal.

 

di Simona Ferrioli

 

Per ulteriori informazioni
www.kingscross.co.uk

 

Nell’immagine di apertura, vista notturna del Gasometro n.8. Foto © Miller Hare 

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