Riqualificazione spazio pubblico, un sistema innovativo per il centro storico di Teramo

Il progetto pilota di parterre infrastrutturante per il centro storico di Teramo, di Giustino Vallese, Dario Magnacca, Ilias Fragkakis e Antonio Giorgini mira alla riqualificazione dell’intero sistema degli spazi pubblici attraverso la riorganizzazione degli spazi aperti esistenti e la predisposizione di un sistema innovativo di gestione delle reti dei sottoservizi attuali o di futura realizzazione.

 

Il progetto è terzo classificato dell’ottava edizione del Premio IQU Innovazione e Qualità Urbana, categoria Architettura e Città, sezione Nuovi utilizzi e progettazioni, premiati lo scorso 23 marzo 2013, al Salone del Restauro di Ferrara.
Il progetto prende avvio nel 2008 dal concorso in due fasi denominato “Micro Spazi – Macro Luoghi”, finalizzato alla riqualificazione del sistema dello spazio pubblico ricadente all’interno del centro storico di Teramo.
Fortemente connotato nei caratteri di spazio e figura, il centro storico di Teramo sembra un organismo in equilibrio secolare, pesantemente centrato su una imperturbabile stabilità. Il progetto propone di trasformare la condizione sincronica di struttura (urbana) in una diacronica di infra-struttura (urbana), pre-disposizione, sistema disponibile ad aggiornamenti continui, mantenimento del prodotto stesso in condizioni di incessante adattabilità.
Il modello concettuale è la sezione teorica dello “spazio aperto”: tre spessori sovrapposti, suolospazioinformazione, infra-strutturano ciascuna area selezionata secondo una procedura input/output che processa in sequenza livelli di stato di fatto e le variabili contestuali (dati).

 

La proposta si sviluppa attraverso un “parterre”, pacchetto stratificato cablato e infrastrutturato, pensato per essere tecnologicamente e superficialmente aggiornabile, che sposa la logica del “cavedio intelligente” per accogliere le reti dei sottoservizi all’interno dell’area, per rispondere in maniera adeguata alle seguenti esigenze:
– organizzare e razionalizzare la rete dei sottoservizi esistenti e di nuovo impianto in modo che risultino continuamente aggiornabili ed ispezionabili con costi di gestione relativamente contenuti;
– restituire la possibilità tecnica di modificare, sostituire, asportare parti dello strato superficiale senza che queste operazioni – a volte necessarie per interventi in strati di profondità – inficino l’aspetto estetico dell’intera opera: la logica del pavimento montato a secco permette di smontare e riutilizzare gli elementi concorrendo al mantenimento costante degli standard qualitativi e prestazionali;
– fornire la possibilità di modificare e organizzare lo spazio pubblico in condizione di mutate esigenze programmatiche.

 

Predisporre il “parterre” consente quindi una notevole economia di gestione delle reti e degli allacci alle utenze, nonché delle relative modifiche ed implementazioni.

 

Il “parterre” è pensato come un tappeto superficiale a lieve variazione altimetrica completamente realizzato in tozzetti di granito di differenti colorazioni tali da restituire il disegno superficiale e garantendo la massima libertà nelle scelte estetico-progettuali.
L’infra-struttura predispone gli innesti trasversali per l’aggiornamento delle reti degli edifici: la pavimentazione delle fasce a ridosso delle abitazioni è posata su sabbia per poter essere rimossa in caso di aggiornamento delle reti.

 

Le tracce dei resti storici, attualmente sepolte, vengono portate in superficie grazie alla texturizzazione del “parterre”. Questo è pensato come un sistema in pixel di granito rosso tali da restituire le sagome delle tracce archeologiche. Partendo dalla necessità di sottolineare gli elementi di pregio storico che si è pensato di illuminare con proiettori incassati a pavimento, si è scelto di mantenere un sistema di illuminazione aerea per garantire la sicurezza dei flussi pedonali.


SCHEDA PROGETTO
Realizzazione di un progetto pilota di parterre infrastrutturante


Localizzazione
Teramo


Committente
Comune di Teramo


Progettisti
Architetti Giustino Vallese, Dario Magnacca, Ilias Fragkakis
Ingegner Antonio Giorgini


Collaboratori
Danilo Di Donato, Marco Mantellato, Fabrizio Tundo, Eliseo D’Alonzo, Milena Bocci, Paolo Chiavaroli


Cronologia
progettazione: 2008
inizio lavori: 2014
fine lavori (prevista): 2015

 

Nell’immagine di apertura, vista di progetto di Corso De Michetti, Teramo

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