Riqualificazione sostenibile: i progetti vincitori del Premio REbuild 2013

Sono stati proclamati lo scorso 26 novembre i progetti vincitori del Premio REbuild 2013, bandito dal Team organizzatore della convention nazionale sulla riqualificazione e gestione sostenibile dei patrimoni immobiliari con il supporto scientifico di Frahunhofer Institute, con l’obiettivo di riconoscere e valorizzare i migliori interventi di riqualificazione in chiave di qualità e sostenibilità ambientale ed energetica realizzati e monitorati da imprese, professionisti e enti pubblici, e per incentivare e premiare una pratica destinata a diventare uno standard per l’edilizia contemporanea.

 

I recenti sviluppi nel mercato delle costruzioni e la sensibilizzazione verso un consumo più consapevole delle risorse energetiche e del territorio, hanno evidenziato come la riqualificazione sostenibile del patrimonio esistente rappresenti una risorsa immensa per l’ambiziosa sfida di riformare il mercato e limitare gli impatti.

 

Primo classificato il progetto Segreen Business Park a Milano Segrate di Lombardini 22, un complesso di tre edifici per uffici in dialogo tra loro con collegamenti trasparenti e permeabili; secondo e terzo classificato sono, rispettivamente, Laboratorio di Architettura con il recupero carbon zero Brennone 21 a Reggio Emilia, un esempio reale di sperimentazione sul recupero a zero emissioni della città storica, e Park Associati con la ristrutturazione dell’edificio per uffici “La Serenissima” a Milano.

 

La prima edizione del premio, ideato da Habitech e Fraunhofer Institute per REbuild, intercetta i recenti sviluppi nel mercato della riqualificazione e la sensibilizzazione verso un consumo più consapevole delle risorse energetiche e del territorio. Un concorso per dimostrare come la riqualificazione sostenibile del patrimonio esistente rappresenta una risorsa immensa per l’ambiziosa sfida di riformare il mercato, limitare gli impatti e migliorare il paese. Secondo una ricerca di Think Project l’80% dei volumi che avremo nel 2050 sono già presenti oggi.

 

Premio REbuild ha voluto alzare l’asticella dei premi architettonici, allargando il campo di valutazione ed introducendo un approccio euristico che, in presenza di elevati standard di qualità architettonica, sapesse valutare in sintesi e sincronicamente efficienza energetica, sostenibilità ambientale, comfort e qualità costruttiva, sostenibilità economica e sociale.

 

La griglia di valutazione è stata appositamente elaborata da Fraunhofer Italia con il supporto di Habitech per poter misurare i progetti di qualificazione e costituire un primo database di benchmark di progetti.
Le candidature sono state valutate attraverso dieci contest specifici all’interno di cinque aree tematiche principali: Efficienza energetica, Sostenibilità ambientale, Comfort e qualità costruttiva, Sostenibilità economica e Sostenibilità sociale. Ogni contest prevedeva l’assegnazione di un punteggio calcolato sulla base di prestazioni misurabili o misurate degli interventi.

 

La metodologia messa a punto per il premio deve necessariamente evidenziare che gli aspetti prestazionali sono un elemento imprescindibile di un complesso quadro che include anche aspetti ambientali, economici e sociali. Sulla base di questa riflessione, i candidati sono stati valutati attraverso una griglia multicriteria, pesando algebricamente parametri che dovrebbero sempre essere considerati in occasione di interventi di risanamento. I candidati del Premio REbuild sono veri e propri pionieri del risanamento energetico e fotografano perfettamente lo stato di un mercato troppo attento alle prestazioni ed alle tecnologie innovative ma poco consapevole delle dinamiche parallele”, spiega Gabriele Pasetti Monizza, del Fraunhofer Institute, ideatore della griglia di valutazione del premio REbuild.

 

I progetti che hanno partecipato al Premio REbuild rappresentano una significativa panoramica dei vari ambiti nei quali si può intervenire per limitare i consumi energetici e migliorare la qualità architettonica”, spiega l’architetto Alessandro Marata, membro del CNAPPC e professore di architettura all’Alma Mater di Bologna. “Dall’ambito domestico e rurale a quello urbano, da piccoli interventi a progetti di dimensioni più significative, i lavori proposti sono stati premiati effettuando una ragionevole sintesi tra il miglioramento del comportamento energetico e la qualità architettonica del progetto”.

 

Sono state consegnate inoltre cinque menzioni speciali ad altrettanti progetti che hanno saputo eccellere in una delle dieci aree di valutazione. Le menzioni speciali vanno: Efficienza Energetica a Laboratorio Architettura, Sostenibilità e Ambiente a Agenzia CasaClima Srl, Comfort e qualità costruttiva a Park Associati Srl, Sostenibilità Economica a Lombardini22, Sostenibilità Sociale a C+D Architetti Associati.

 

Per ulteriori informazioni
www.rebuilditalia.it

 

Nell’immagine, vista del Segreen Business Park a Milano Segrate di L22, primo classificato al Premio REbuild 2013

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