Riqualificazione scali ferroviari: il Comune di Milano vara il piano di rigenerazione

Riqualificazione scali ferroviari: il Comune di Milano vara il piano

Porta Romana, Rogoredo, Lambrate, Greco-Breda, Farini, Porta Genova e San Cristoforo. Sono questi i sette scali ferroviari “minori” della città di Milano interessati al mega piano di riqualificazione e rigenerazione urbana approvato dal Comune e che interesserà una superficie di 125 ettari del territorio urbano.

La giunta regionale del capoluogo lombardo ha infatti dato il via libera all’ipotesi di accordo di programma che coinvolge le Ferrovie dello Stato e che si candida ad essere uno dei più ambiziosi piani di rigenerazione urbana mai attuato nel nostro Paese da molti anni a questa parte.

Nel piano per la riqualificazione degli scali ferroviari entrano spazi verdi e di fruibilità da parte della cittadinanza (tra cui una cintura di 10 chilometri di piste ciclopedonali) e un programma di edilizia residenziale pubblica evoluta, quindi senza prevedere ulteriore consumo di suolo e con standard qualitativi elevati secondo le più moderne linee di indirizzo dell’architettura.

In particolare, stiamo parlando di qualcosa come di 2.600 nuovi alloggi che si concentreranno nelle stazioni a est della città: Rogoredo (tra Lodi Corvetto e l’Ortomercato), Greco-Breda (Loreto) e Lambrate (Città Studi e Lambrate).

Su Porta Genova, già quartiere della movida con la zona dei Navigli, la riqualificazione urbana spingerà sull’acceleratore della moda e del design e una ridotta presenza di nuovi edifici residenziali.

Verde sugli scudi, invece, nella zona della stazione di San Cristoforo anche perché rappresenta il terminale del sistema del Parco del Ticino. Complessivamente le aree verdi del piano di recupero saranno di 500.000 metri quadrati.

In considerazione del carattere strategico delle trasformazioni delle aree, nel piano è stato anche  stabilito che le urbanizzazioni degli interventi dovranno non solo servire i nuovi insediamenti ma anche superare l’effetto di frattura generato dalla presenza degli scali ferroviari nel contesto urbano. Per questo sono stati previsti contributi aggiuntivi pari a 80 milioni di euro – suddivisi in 60 milioni per la trasformazione dello Scalo Farini e 20 milioni per Scalo Romana – necessari per la realizzazione di opere di accessibilità e riconnessione delle aree interessate, che finanzieranno anche interventi di mitigazione e riqualificazione paesaggistica, in  corrispondenza delle linee ferroviarie che continueranno a passare nei due scali.

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico