Riqualificazione paesaggistica, il progetto Highreen City

Il progetto terzo classificato al concorso Urbanpromo Giovani 5, elaborato dal gruppo 2P+R, Giulio Pandolfi, Lorenzo Pianigiani e Szymon Ruszczewski della Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze e intitolato Highreen City, punta al recupero dell’identità paesaggistica del sobborgo fiorentino di Scandicci attraverso l’elaborazione di un masterplan caratterizzato da un giardino sopraelevato che consente la percezione dello skyline collinare della piana fiorentina.

 

Scandicci, sobborgo fiorentino sviluppatosi negli anni Sessanta, ha subito nell’ultimo periodo un ulteriore sviluppo grazie alla messa in opera della nuova rete tramviaria che collega il centro di Firenze al nuovo polo realizzato da Rogers. L’area di progetto, nonostante sia in stato di totale abbandono, diventa punto critico di collegamento lungo la tramvia tra il nuovo polo e il parco sul fiume Greve.

 

Il progetto si propone di ritrovare l’identità paesaggistica del luogo, celata dalla stratificazione edilizia degli anni ’60 e ’70, attraverso la creazione di un “altopiano urbano” in cui, al i sotto delle residenze, collocate in posizione sopraelevata, trovano spazio i servizi commerciali situati lungo una strada pedonale.
Il masterplan prevede l’utilizzo del verde come collegamento tra diversi sistemi: il fiume, la fermata del tram, il centro. Il giardino sopraelevato è fulcro del progetto, in cui la spina dorsale della città diventa anche quella dell’edificio, un frammento urbano in miniatura formato da due parti che si relazionano come due entità contrapposte.

 

La regolarità dei blocchi residenziali si lega alla griglia urbana e alla tipologia edilizia dominante a Scandicci, mentre la torre richiama un segno storico, dialogando con il centro Rogers ed enfatizzando la funzione visiva di segnalazione delle fermate della tramvia.
La nuova porta della città, in posizione ruotata rispetto al tracciato ortogonale delle nuove costruzioni, crea, nella sua contrapposizione, un organismo unico.
La regola e l’eccezione diventano così, nella loro unione, elementi di connubio. La città incontra la periferia, il vecchio si fonde col nuovo, le diversità si fondono e convivono, incorporando il concept di un social housing contemporaneo.

 

Il progetto vincitore del concorso Urbanpromo Giovani 5 è Il lungomare di Bari: ricucire lo strappo, elaborato da Antonietta Canta del Politecnico di Bari; secondo classificato il progetto Una mezzaluna fertile, di Flavia Albanese, Silvia Chiavoni, Davide Onorati, Grazia Rutica ed Elisabetta Vacca della Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi “RomaTre”.
La premiazione del concorso si è tenuta a Torino lo scorso 8 novembre nel corso della giornata conclusiva della decima edizione di Urbanpromo, l’evento di marketing urbano e territoriale organizzato dall’Istituto Nazionale di Urbanistica e da Urbit.


SCHEDA PROGETTO
Highreen City
Progetto terzo classificato al concorso Urban-promogiovani5


Proposta progettuale
Giulio Pandolfi, Lorenzo Pianigiani e Szymon Ruszczewski


Università
Università degli Studi di Firenze | Facoltà di Architettura
Corso di Laurea Magistrale in Architettura
Laboratorio di Progettazione IV e Urbanistica II


Docente
Prof. Fabrizio Rossi Prodi


Per ulteriori informazioni
www.inu.it
www.urbanpromo.it

 

Nell’immagine, vista del progetto Highreen City, presentato dal gruppo 2P+R dell’Università degli Studi di Firenze, terzo classificato al concorso Urban-promogiovani5

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