Riqualificazione industriale e attività innovative, due casi

riqualificazione industriale

All’ultima edizione di Urbanpromo, la manifestazione organizzata dall’Istituto Nazionale di Urbanistica e da Urbit, una sessione apposita è stata dedicata al tema della riqualificazione e rigenerazione degli ex opifici per usi innovativi. Tra i casi presentati, disponibili nella gallery presente sul sito urbanpromo.it, due risultano particolarmente interessanti per le soluzioni proposte.

Rovereto: il Progetto Manifattura – GREEN INNOVATION FACTORY

Si tratta di un’iniziativa promossa dalla Provincia autonoma di Trento per trasformare la storica Manifattura Tabacchi di Rovereto – inaugurata nel 1854 – in un centro di innovazione industriale nei settori dell’edilizia eco-sostenibile, dell’energia rinnovabile, delle tecnologie per l’ambiente e della gestione delle risorse naturali.

I nove ettari del sito sono destinati ad ospitare, su una superficie coperta di circa 70.000 mq, un cluster composto da startup, imprese, centri di ricerca, strutture di formazione, investitori e reti di consulenti, con l’obiettivo di stimolarne la collaborazione e di costituire un riferimento nel settore delle clean tech, a livello nazionale ed europeo.

Il progetto è articolato in più fasi. La prima – completata nel 2012 – si è rivolta in prevalenza, anche se non in via esclusiva, alle nuove imprese. Una prima sistemazione provvisoria di alcuni edifici storici ha consentito di recuperare circa 7000 mq, quasi interamente dedicati ad esse. In questa area il percorso offerto ai neo-imprenditori è disegnato in funzione della trasformazione di una buona idea imprenditoriale in una impresa solida.

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Nei 48 mesi di attività seguiti all’inaugurazione dei primi spazi operativi le proposte imprenditoriali accolte sono state circa 60 (selezionate a partire da un numero doppio di richieste). In funzione della ristrutturazione di ulteriori spazi ad uso produttivo il progetto dedicherà progressivamente più spazio alle fasi di consolidamento e crescita, conservando alla funzione di prima incubazione un’area complessivamente non superiore al venti per cento dell’intera superficie dedicata alle imprese.

Parco Innovazione di Reggio Emilia: nuovo polo europeo per la ricerca e lo sviluppo

PROGETTO DI RIGENERAZIONE URBANA PER LA TRASFORMAZIONE DELLE STORICHE OFFICINE MECCANICHE REGGIANE IN UN POLO DELL’INNOVAZIONE, AL SERVIZIO DELLE IMPRESE E DELLA RICERCA

Il progetto del Parco Innovazione di Reggio Emilia, è stato presentato da STU Reggiane Spa, società partecipata dal Comune di Reggio Emilia, e da Iren Rinnovabili Srl. Si tratta di un grande progetto di riqualificazione di un’area industriale dismessa, che racconta un capitolo importante della storia industriale italiana e si estende a ridosso del centro storico, tra la ferrovia e l’aeroporto, ed è collegata direttamente con l’autostrada A1 e la nuova stazione Alta Velocità Mediopadana. È pertanto il luogo ideale per la realizzazione del grande progetto di sviluppo delle competenze distintive della città, basato sull’economia della conoscenza.


La trasformazione ha come punti di partenza il Centro Internazionale Loris Malaguzzi (laboratorio di ricerca del sistema educativo reggiano, aperto nel 2011) e il Tecnopolo (aperto nel 2013 all’interno del capannone 19 delle Officine Reggiane) e si sviluppa su tre assi principali:

  • Riqualificazione di Piazzale Europa, centro fisico e display comunicativo del Parco Innovazione; la piazza sarà un nuovo spazio pubblico multifunzione in grado di generare qualità urbana per l’intero quartiere e mettere in connessione l’area con il centro storico della città.
  • Riapertura del braccio storico di Viale Ramazzini, per rendere più accessibile l’area rispetto alla viabilità portante e porla in collegamento con le tangenziali.
  • Riqualificazione dei capannoni 17 e 18 quali sedi di società, laboratori di ricerca e imprese vocate all’innovazione.

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Il termine dei lavori, finanziati da Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Piano nazionale città), Regione Emilia-Romagna e soggetti privati, è previsto per la fine del 2017. L’ambito di intervento misura 102.820 mq, la superficie lorda dei capannoni è 15.000 mq circa. Il costo dell’opera è di 28,7 milioni di Euro.

www.urbanpromo.it

Nell’immagine di apertura, vista del Parco Innovazione di Reggio Emilia.

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