Riqualificazione fabbricati rurali, edilizia residenziale e Hormann in Brianza

La riqualificazione dei fabbricati rurali a scopo residenziale costituisce una soluzione sempre più diffusa in Italia, che unisce i vantaggi dell’abitare fuori dai centri urbani al recupero di atmosfere e ambienti ricchi di storia e di significato per la cultura materiale dei luoghi, senza ulteriore consumo di territorio.

 

Un interessante esempio di questa tendenza è offerto da una residenza situata a Bernareggio, in Brianza, ridisegnata dall’architetto bergamasco Carlo Adolfo Giani, al quale abbiamo rivolto qualche domanda. 

 

“Operando all’interno di un’ex cascina secolare – spiega il progettista in apertura del nostro confronto – ho potuto rinnovare radicalmente la disposizione degli spazi creando soluzioni a misura sia delle esigenze dei singoli componenti del nucleo familiare, sia del lor stile di vita aperto e ospitale”.

 

Quali sono le principali caratteristiche architettoniche e funzionali?
“La ristrutturazione ha salvaguardato le strutture murarie principali, senza modifiche alle volumetrie esterne e alle aperture in facciata, con interventi localizzati di consolidamento e rinforzo mirati a restituire solidità all’insieme e a creare le condizioni per un’inusuale distribuzione degli spazi interni, ampi e molto luminosi nonostante la forma stretta e lunga dell’edificio. La cucina, per esempio, è caratterizzata da un’enorme focolare attiguo alla sala da pranzo vera e propria, incentrata sul grande tavolo per numerosi commensali. La piscina interna, attorno alla quale è distribuita la zona giorno, permette di vivere momenti di relax e divertimento indipendentemente dalle condizioni meteorologiche. Nella zona notte, oltre alle camere dei figli, quella matrimoniale è disposta su tre livelli: dalla vasca con idromassaggio al piano terra si può salire alla zona per il riposo, ospitata su un soppalco, oppure scendere nella stanza da bagno dedicata, che dispone di un piccolo bagno turco. All’esterno sono stati mantenuti i principali alberi preesistenti; un piccolo edificio preesistente è stato anch’esso recuperato per realizzare una dependance per gli ospiti”.

 

Quali sono state le scelte dal punto di vista edilizio, impiantistico e delle dotazioni tecnologiche?
“Negli spazi interni le finiture sono realizzate con i materiali tipici della tradizione costruttiva locale, anch’essi rivisitati alla luce delle esigenze abitative contemporanee: pareti in intonaco di calce naturale, pavimenti e soffitti in legno a vista, con una suggestiva scala in elementi di pietra arenaria. Il sistema di riscaldamento è di tipo naturale, basato su una grande stufa in maiolica alimentata a legna che irradia calore nella zona giorno e permette di mantenere gli altri locali alla corretta temperatura. L’ampio box è accessibile direttamente dalla strada: il portale esterno, delimitato da una serranda di produzione Hörmann, introduce a una rampa coperta che scende nell’interrato, in modo da separare il percorso veicolare dal giardino che circonda l’edificio. Un ascensore collega il box al piano principale della casa attraversando la piscina”.

 

Come mai avete sostituito il cancello esterno?
“La scelta di una serranda cieca in luogo del precedente cancello in metallo ha lo scopo di salvaguardare al massimo la privacy dei proprietari, proteggendo il giardino dall’introspezione rispetto alla strada. Il prodotto impiegato è destinato al mercato delle applicazioni per l’industria, perciò in grado di assicurare l’efficienza e l’affidabilità ricercate, opportunamente adattato nelle sue componenti meccaniche per insonorizzarlo durante l’uso. La decisione di rivolgerci a Hörmann è stata presa considerando la qualità complessiva del prodotto rispetto agli altri presenti sul mercato, nonché il suo livello di finitura sicuramente adatto alla posa in opera in un contesto residenziale. Prima di proporre una soluzione ai miei clienti, infatti, sperimento di persona funzionalità e prestazioni: in casa mia, da una decina d’anni, ho installato un portone sezionale Hörmann che funziona ancora perfettamente e non ha mai richiesto alcun intervento di assistenza”.

 

Una serranda per la privacy
La serranda Hörmann installata presso casa Longhi è un modello Decotherm Basic /S in acciaio zincato e verniciato, con finitura a vernice RAL 9006: si tratta di una serranda concepita per applicazioni industriali, con dimensioni massime consigliate di 4 per 4 m, utilizzata in questo progetto per le sue specifiche qualità  costruttive e per le prestazioni al vertice della categoria.
La stessa serranda può essere realizzata in acciaio “full hard” (dimensioni massime 8 per 9 m). Per tutte le varianti, l’ottimizzazione della superficie microprofilata garantisce un perfetto avvolgimento del manto, mentre le cerniere sono concepite per minimizzare le dispersioni termiche nelle parti non protette dallo strato isolante interno in poliuretano esente da CFC, consentendo la migliore aderenza all’albero di avvolgimento senza punti di frizione.

 

Ecco alcune caratteristiche tecniche per Decotherm S:
– sollecitazione al vento classe 2 per larghezza fino a: 5.000 mm;
– trasmissione termica: 5,4 W/mqK;
– peso del manto: 4,2 kg/mq circa.

 

Località: Bernareggio (Monza Brianza)
Progetto: Arch. Carlo Adolfo Giani
Impresa costruzioni: Tiraboschi
Serranda: Hörmann
 

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