Riqualificazione e qualità urbana, il progetto di Labics per Torre Spaccata

Il progetto per la Nuova Centralità di Torre Spaccata dello studio Labics (Francesco Isidori e Maria Claudia Clemente) è una delle 18 Nuove Centralità previste dal PRG di Roma con l’obiettivo di bilanciare la forte monocentralità della sua struttura urbana e consiste nella realizzazione di un ampio masterplan nel quadrante est del territorio metropolitano.
Il progetto è secondo classificato dell’ottava edizione del Premio IQU Innovazione e Qualità Urbana, categoria Architettura e Città, sezione Nuovi utilizzi e progettazioni, premiati lo scorso 23 marzo 2013, al Salone del Restauro di Ferrara.

 

Il progetto è costruito a partire dall’idea di Centralità Diffusa, ovvero dalla costruzione di un tessuto attivo, articolato e diversificato in grado di ricucire e attivare porzioni di città oltre che di attribuire ad esse una nuova e specifica identità: non una sommatoria di funzioni/contenitori ma un vero e proprio sistema urbano gerarchico e diversificato, composto da molteplici elementi tra loro interconnessi. Questa idea di Centralità Diffusa è costruita a partire dall’analisi e dalla trasformazione del sistema dei Bordi esistenti. Il progetto propone infatti la realizzazione di un sistema lineare che, utilizzando la continuità dei bordi, mette a sistema l’intera area costruendo al tempo stesso un nuovo sistema di relazioni tra l’ambito di intervento e il contesto circostante. Questo nuovo sistema, costituito da un’alternanza di costruito e spazi aperti, di attività collettive e individuali, consente infatti di concludere in modo chiaro ed organico la città e/o il vuoto, dando ad essa forma e struttura, e al tempo stesso di organizzare un sistema di attività, spazi e percorsi che riverberandosi verso la città, riescono ad attivarla.
Come una ZIP il progetto dei bordi diventa dunque un dispositivo per la riconnessione della città capace al tempo stesso di rispettare ed anzi amplificare la diversità delle condizioni locali.

 

Il progetto prevede la costruzione di un sistema articolato, differenziato e gerarchizzato di spazi vuoti, dalla scala locale alla scala urbana. Tra questi il parco lineare pubblico di oltre 15 ettari di superficie che attraversa l’intero progetto è il vero elemento di centralità simbolica del Piano, l’elemento che conserva la memoria collettiva costruita intorno all’idea del vuoto del “pratone” di Torre Spaccata.

 

Il progetto delle Centralità si basa sui seguenti elementi strutturanti e dunque invarianti:
– L’isolato residenziale come struttura del costruito;
– La struttura del vuoto e dello spazio pubblico;
– Il progetto della mixitè;
– La rete delle connessioni.

 

Il perseguimento della sostenibilità è garantito dall’introduzione di variabili ambientali nel processo di progettazione e dalla loro valutazione ciclica:
– la qualità ambientale dell’insediamento attraverso l’individuazione delle corrette modalità di organizzazione morfologica del SAP, riguarda l’insieme dei caratteri orografici e fisici dell’area, la forma, la densità e l’orientamento degli edifici e degli spazi aperti.
– la gestione sostenibile delle risorse naturali e dei carichi ambientali attraverso la definizione del profilo energetico ambientale dell’area proponendo l’ottimizzazione delle reti infrastrutturali energetiche idriche e materiali.
– la qualità ambientale dell’organismo edilizio attraverso la corretta applicazione dei criteri di eco-sostenibilità alle diverse tipologie di spazi abitati, sia privati che comuni.


SCHEDA PROGETTO
Masterplan per la Centralità Urbana di Torrespaccata


Localizzazione
Roma


Progettisti
Studio Labics
Francesco Isidori e Maria Claudia Clemente


Collaboratori
Labics | Dominique Rethans, Carolina Bajetti, Leonardo Consolazione, Billy Erhard, Karina Fahrenholtz, Manuela Gentile


Cronologia
progettazione: 2010
realizzazione: 2010-2014


Per ulteriori informazioni
www.labics.it

 

Nell’immagine di apertura, render di progetto del Masterplan per la Centralità Urbana di Torrespaccata, Roma. Studio Labics

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