Riqualificazione di Buenos Aires, progetto vincitore del concorso per l’High Performance Soccer Training Center

Sono stati proclamati i vincitori del concorso Buenos Aires High Performance promosso da ArchMedium, in collaborazione con l’Architecture School di Barcellona. Obiettivo del concorso era la progettazione dell’edificio principale dell’High Performance Soccer Training Center (BAAR) all’interno del parco Julio A. Roca di Buenos Aires sfruttando i dieci campi da calcio attualmente esistenti.

 

Tra i diversi quartieri di Buenos Aires che necessitano di interventi di recupero, riqualificazione e rivitalizzazione dal punto di vista sociale, vi è l’area chiamata El Riachuelo, utilizzata per anni come “retro” urbano. Il progetto di riqualificazione di El Riachuelo, recentemente intrapreso, comprende il trattamento delle acque del piccolo fiume che scorre da sudovest a nordest lungo il confine più meridionale di Buenos Aires ma anche la creazione di ampie aree con attrezzature e servizi. Una delle aree più grandi riguarderà il parco Julio A. Roca, che verrà ripristinato per diventare il nuovo centro sportivo della città, vocazione che risulta “naturale” considerando che il parco ospita il leggendario autodromo di Buenos Aires così come un lago per praticare vela e un campo da golf.
Obiettivo del concorso Buenos Aires High Performance la progettazione di un centro sportivo, incubatore per i giovani atleti nazionali, una nuova casa dove vivranno, studieranno e si alleneranno, condividendo l’esperienza con altri giovani atleti, sviluppando le loro abilità sportive e sociali.

 

La giuria del concorso, composta da Clorindo Testa, presidente, Alejandro Vaca Bononato, architetto, storico e professionista, Hernán Maldonado, architetto, Beatriz Lagrutta, architetto e direttore delle Infrastrutture del Dipartimento dello Sport di Buenos Aires, Alberto Varas, architetto e urbanista, ha selezionato i tre vincitori e le dieci menzioni speciali tra i 180 progetti pervenuti.
I criteri di selezione hanno riguardato la capacità definire una scala di progetto adeguata al contesto urbano, la corretta interpretazione del programma in relazione agli accessi, al tessuto preesistente e ai vuoti urbani e la capacità di progettare un luogo che utilizza lo sport e gli aspetti sociali correlati come veicolo di rivitalizzazione complessiva.

 

Vince il primo premio il progetto ribbON del gruppo SSLL, Lauro Vicente, Santiago Paez, Lucía Sanguiñedo, della Facultad de Arquitectura (FARQ) della Universidad de la República, Uruguay.
La proposta si articola a scala territoriale, urbana e architettonica: il progetto sviluppa una parte del grande parco pubblico realizzando un “recinto” che comprende l’High Performance Soccer Training Center, nel rispetto dell’area edificabile, e che serve da connessione e transizione controllata tra parco, città ed edificio.
L’edificio principale è collocato parallelamente alla strada principale limitrofa al lotto di intervento, la quale viene articolata per comprendere la larghezza dell’area di intervento e viene sopraelevata per creare l’accesso principale. Questo piano uniforme che si snoda attraverso il lotto si illumina durante la notte a seconda delle attività e delle destinazioni d’uso.
Quattro unità funzionali caratterizzano la piattaforma: mirar – recorrer (osservare, cercare), aprender (imparare), vivir (vivere), jugar (giocare).
La logica fortemente inclusiva nei confronti dell’intorno e nella coesistenza di dualità: aperto-chiuso, città-parco, pubblico privato, professionale-amatoriale.
Tra le motivazioni della giuria, la perfetta correlazione alle diverse parti della città, la sensibilità dell’inclusione volumetrica e la capacità di creare un percorso urbano, spazio di transizione tra i quartieri limitrofi e l’area metropolitana. L’edificio costituisce una icona sociale, mostrano l’importanza dello sviluppo e rivitalizzazione di questo comparto urbano.


a cura di Federica Maietti


Per ulteriori informazioni
www.en.archmedium.com

 

Nell’immagine di apertura, render del progetto ribbON del gruppo SSLL (Lauro Vicente, Santiago Paez, Lucía Sanguiñedo), vincitori del primo premio

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