Riqualificazione dei piccoli comuni, fondo di 100 milioni dal 2017 al 2023

piccoli comuni

28 SETTEMBRE 2016, AGGIORNAMENTO. Il Disegno di Legge sulla riqualificazione dei Piccoli Comuni, arrivato ieri alla Camera, oggi è stato approvato all’unanimità. La legge coinvolgerà 5585 comuni e oltre 10 milioni di persone, il 16,59% della popolazione italiana.

Ermete Realacci, primo firmatario e presidente della commissione Ambiente, spiega come questa sia “un’opportunità per tutto il Paese per un’idea di sviluppo che punta sui territori e sulle comunità, che coniuga storia, cultura e saperi tradizionali con l’innovazione, le nuove tecnologie e la green economy. Quanto sia importante la tenuta delle comunità lo hanno dimostrato anche il terremoto che ha colpito il Centro Italia e la straordinaria risposta che è arrivata da istituzioni, forze dell’ordine, Protezione civile, cittadini e volontari”.

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12 MAGGIO 2016. La valorizzazione e riqualificazione dei piccoli comuni e centri storici è al centro del documento “Misure per il sostegno e la valorizzazione dei comuni con popolazione pari o inferiore a 5.000 abitanti e dei territori montani e rurali nonché disposizioni per la riqualificazione e il recupero dei centri storici” uscito il 4 maggio 2016 e scaturito dalle proposte di legge di Ermete Realacci e Patrizia Terzoni.

Scarica qui il documento completo

Per questi comuni sarà quindi previsto un fondo di 100 milioni di euro da utilizzare in un arco di tempo di sette anni (10 milioni per l’anno 2017, e 15 milioni per ogni anno nel periodo 2018-2023). L’obiettivo del testo, e del fondo che andrà a istituire, è essenzialmente uno. Si vuole infatti favorire lo sviluppo strutturale, economico e sociale dei piccoli comuni in modo da contrastare lo spopolamento e incentivare il turismo. Per questo il tema dei servizi è centrale.

Le misure previste per la riqualificazione dei piccoli comuni oggetto del testo sono numerose e favoriscono, in particolare:

– Il recupero e la riqualificazione dei centri storici, e la promozione di alberghi diffusi;
– Le misure per il contrasto all’abbandono di immobili nei piccoli comuni;
– L’acquisizione di case cantoniere e la realizzazione di itinerari turistico-culturali;
– Le convenzioni con le diocesi cattoliche e con altre confessioni religiose;
– La promozione della filiera corta;
– La tutela e promozione delle aree rurali e montane.

Inoltre il testo contiene norme per la semplificazione delle procedure amministrative, per la salvaguardia delle attività scolastiche e dei servizi postali, per lo sviluppo della rete in banda ultra larga.

In sintesi, in questo testo si valuta l’insediamento nei piccoli comuni come “risorsa a presidio del territorio”, e questo può essere considerato un primo passo nella direzione giusta per la riqualificazione non solo dei più di 5000 piccoli comuni italiani, ma di tutto il Paese. Attendiamo l’approvazione della legge.

Nell’immagine di apertura Pedesina, un comune di 34 abitanti in provincia di Sondrio.

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