Riqualificazione centri storici, Siena approva la collaborazione tra cittadini e Comune

Con l’approvazione unanime del Consiglio Comunale, Siena apre alla collaborazione tra assemblea comunale per la riqualificazione dei beni della città per cui sono necessari interventi di valorizzazione: le aree pubbliche, le aree verdi, quelle private di uso pubblico, gli enti pubblici, le piattaforme digitali, i beni immateriali. Il comune coordinerà il lavoro dei cittadini. Le proposte saranno aperte ai cittadini in seguito alla sottoscrizione di un patto di collaborazione col Comune che dovrà dare il proprio consenso.

 

Approvato all’unanimità dall’assemblea consiliare di Siena il regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione comunale per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani. Siena, subito dopo Bologna, è il secondo comune italiano ad approvare questo importante strumento di partecipazione e innovazione sociale.

 

Esso dà attuazione al principio costituzionale di sussidiarietà che vede nella storia amministrativa di Siena numerose e importanti esperienze di azione diretta dei cittadini, singoli o associati, riconducibili alla forte tradizione della nostra comunità e che trova nelle Contrade un punto di riferimento caratterizzante. L’ambito principale di attuazione attiene, prevalentemente, all’instaurazione di diverse modalità di collaborazione, più o meno strutturate, in materia di beni comuni urbani per i quali si ritenga necessaria una maggiore valorizzazione, quali le aree pubbliche, le aree verdi, quelle private di uso pubblico, gli enti pubblici, le piattaforme digitali, ecc.

 

Il ruolo del Comune sarà indirizzato a incentivare e coordinare l’azione dei cittadini nella cura dei beni comuni urbani, instaurare meccanismi di governance stabili e duraturi nella cura degli stessi, secondo principi di trasparenza, pubblicità, inclusività, sostenibilità economica e ambientale, fiducia e responsabilità. Nel regolamento particolare attenzione è prestata alle forme di collaborazione che tutelino anche i beni comuni immateriali così da creare le condizioni per l’incremento del capitale sociale, lo sviluppo della persona e delle relazioni di reciprocità e mutuo soccorso, l’aumento del benessere delle persone e della città, la diffusione della creatività e della cultura urbana.

 

Le proposte di cura e rigenerazione dei beni comuni urbani, dopo la creazione di una struttura comunale dedicata e a seguito dell’adozione degli atti di competenza del Consiglio e della Giunta, saranno aperte ai cittadini, singolarmente o mediante formazioni sociali, attraverso la sottoscrizione di un patto di collaborazione con l’Ente, che dovrà esprimere il suo consenso agli interventi da attuare.

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