Riqualificazione aree urbane, l’importanza del nuovo Mercato di Santa Lucia a Bologna

Pubblichiamo una comunicazione del Consiglio dell’Ordine degli Architetti PPC di Bologna. Il tema è la Fiera di Santa Lucia, che ogni anno nel periodo natalizio (quest’anno dal 17 novembre al 26 dicembre) viene allestita sotto il Portico dei Servi, in Strada Maggiore a Bologna. Dietro a questo tema ce n’è un altro, molto importante, che poi rappresenta il motivo per cui diamo spazio a questa comunicazione: la riqualificazione del mercato che (non so se vi è mai capiatato di andarci) negli ultimi anni era caduto davvero in basso, riqualificazione ottenuta grazie alla collaborazione di diversi soggetti della città e, soprattutto, al progetto uscito vincitore da un Concorso di progettazione aperto.

 

“La Fiera di Santa Lucia si è aperta in questi giorni con numerose e rumorose polemiche nelle quali siamo ben lungi dal voler entrare. Quello che ci preme sottolineare è che la nuova Fiera nasce da un Concorso aperto (una competizione progettuale nella quale possono partecipare tutti i progettisti iscritti ai loro rispettivi Ordini professionali – architetti ed ingegneri – senza barriere di fatturato, personale dipendente o alto) voluto da Confcommercio e Co.Fi.Bo. in collaborazione con il Comune di Bologna e l’Ordine degli Architetti; quest’ultimo si è occupato gratuitamente dell’organizzazione della competizione curandone il bando, la segreteria tecnica ed il coordinamento, la mostra dei progetti e infine l’assistenza in fase di definizione del contratto con il gruppo vincitore.
È stata una bella e proficua esperienza che ha visto collaborare fattivamente e in modo assolutamente orizzontale tre importanti soggetti della nostra città, con il fine di riqualificare lo storico mercato che negli anni scorsi aveva subito un forte degrado.

 

L’operazione, a nostro avviso, è perfettamente riuscita ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti: il percorso sotto allo storico Portico dei Servi, specialmente in ore serali risulta estremamente gradevole, non solo per l’omogeneità dei banchi, la cui forma, aprendosi verso l’alto, consente una migliore visione d’insieme, ma anche per la particolare illuminazione esterna ed interna, che crea sulle volte una sorta di tappeto di luci e di ombre particolarmente riuscito e significativo.

 

Tutto questo è il risultato di un Concorso di progettazione, l’unico Concorso aperto realizzato a Bologna da almeno quindici anni, che testimonia ancora una volta quanto andiamo affermando in ogni occasione possibile: l’architettura, quella di qualità, quella che è capace di dialogare con il contesto contribuendo a riqualificarlo, quella che alla fine migliora la qualità del nostro vivere quotidiano, è più semplice, ed eticamente giusto, ottenerla attraverso un Concorso di Architettura.
Lo studio vincitore è formato da giovani architetti, cosa non inconsueta in questo tipo di iniziative; se non si pongono asticelle, paletti e steccati, sono spesso loro che hanno la capacità il talento e l’entusiasmo che gli consentono di emergere, gettando le basi per una carriera professionale ricca di soddisfazioni a tutto vantaggio delle nostre comunità”. (Consiglio dell’Ordine degli Architetti PPC di Bologna)

 

Continuiamo a dare spazio a grandi, piccoli o piccolissimi interventi di riqualificazione, dimostrazione che l’Italia non fa schifo del tutto (Recupero Centri Storici, arrivano i soldi per Venaria Reale). La buona architettura e la sua utilità è una convinzione sempre presente, basta ascoltare e dare spazio ai buoni progetti, e ai buoni processi di collaborazione.

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