Riqualificare con Arte: parte a Buffalo il progetto Artfarms

La crisi economica e lo scoppio della bolla immobiliare hanno lasciato centinaia di città americane con un’eredità pesante da smaltire: economia stagnante, aree urbane abbandonate e calo di popolazione.
In questo contesto poco importano i grandi interventi immobiliari basati su una logica convenzionale di mercato, la nuova frontiera dell’architettura si deve giocare su scale inedite, su un terreno diverso, ove una visione alternativa non solo è necessaria ma possibile.

Possiamo definire questa opportunità new wawe della cultura architettonica, terreno di sperimentazione incontaminato, dove Terrainsvagues si inserisce, per ripensare la condizione di alcuni luoghi post-industriali, per creare occasioni d’incontro dove si possa esplorare il potenziale inespresso dei grandi vuoti urbani e creare soluzioni non convenzionali. L’organizzazione Terrainsvagues nasce a Brooklyn ad opera degli architetti David Lagé e Andrea Salvini che vedono negli spazi residui di Buffalo, terrains vagues appunto, un’occasione per proporre nuove idee.
Uno dei primi esperimenti di Terrainsvagues inizia con una semplice considerazione: l’East Side di Buffalo alimenta una percezione negativa generalizzata che scoraggia la riqualificazione urbana dell’intera città. Sporadiche proposte sono state avanzate per alcuni lotti vuoti, ma è sembrato che mancasse completamente una visione globale del landscape urbano, un’idea innovativa che risvegliasse interesse.

Sebbene siano nate alcune iniziative spontanee di urban farming, ovvero di riutilizzo dei terreni abbandonati per esperimenti di agricoltura urbana, gli agricoltori si sono presto resi conto che nonostante la loro intraprendenza, l’agricoltura a se stante non riesce a essere veicolo di coinvolgimento degli abitanti e non può trasformare i terrains vagues in luoghi di attrazione.
Oltre a questo aspetto si deve considerare che i lotti a disposizione sovente sono inquinati e la loro bonifica richiede mezzi onerosi e tempi lunghi, a cui i contadini hanno ovviato costruendo strutture alternative fuori terra.

In questo contesto Terrainvagues propone il progetto Artfarms che vede la collaborazione di agricoltori e artisti locali. Artfarms ha coinvolto artisti riconosciuti che popoleranno di installazioni metalliche i lotti vuoti, sculture che potranno essere usate dagli agricoltori come serre per coltivare, fantasmi verdi che attireranno l’attenzione della gente.
Le sculture si ineriscono nel paesaggio come un layer culturale che unisce gli agricoltori e ne simboleggia l’intraprendenza. Catalizzando l’attenzione di un pubblico eterogeneo, Artfarms contribuirà a una nuova percezione dell’ambiente, porterà un numero di visitatori che si potrà tradurre nella nascita di attività economiche correlate e in generale porterà alla percezione che anche l’East Side di Buffalo può avere un futuro.
Artfarms sarà installato durante l’estate 2012 e si propone come progetto pilota per mostrare come attraverso una visione culturale di iniziative locali sia possibile stimolare le potenzialità nascoste di un paesaggio abbandonato.

a cura di Simona Ferrioli

SCHEDA EVENTO

Artfarms

Ideatori
David Lagé, Andrea Salvini

Luogo
Buffalo – U.S.A.

Periodo
estate 2012

Per ulteriori informazioni
E-mail: david@lagearchitecture.com
www.terrainsvagues.org

Nell’immagine di apertura, dettaglio del fotomontaggio del progetto Artfarms in uno scorcio urbano di Buffalo. © 2012 Terrainsvagues

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