RIPIGLINO. Progetto “site specific” di Scafisti Scafati per Arte Fiera OFF

“Il ripiglino è un gioco che viene fatto da due o più persone usando le mani ed una cordicella. Consiste nel formare figure intrecciando a turno la cordicella intorno alle proprie dita. Ciascuno dei partecipanti “ripiglia” il filo dalle mani del precedente ottenendo un nuovo intreccio”.

 

 

Gli Scafisti Scafati, duo composto dagli artisti albanesi Arta Ngucaj e Arben Beqiraj, presentano da giovedì 28 a domenica 31 gennaio 2010 in via Don Minzoni 13, a Bologna, il loro nuovo progetto Ripiglino, realizzato in occasione di ARTEFIERA 2010 e inserito nel circuito OFF della prossima edizione della manifestazione.

 

Con Ripiglino gli Scafisti Scafati riprendono la ricerca intrapresa negli anni scorsi e concretizzatasi in progetti quali Riflessi della galleria (maggio 2007) o Lavori in corso (ottobre 2008), per arrivare fino a ConDominio (ottobre 2009). Al centro della poetica dei due artisti vi è sempre una concezione dell’arte che esula dalle forme canoniche di espressione per impegnarsi direttamente con la società, per riflettere sul rapporto tra arte contemporanea e pubblico, concentrandosi su un’idea di arte pubblica che dialoga non solo con lo spazio circostante ma anche, e forse soprattutto, con le persone che questo spazio lo abitano: l’intervento artistico cessa così di essere semplicemente site specific per arrivare a essere audience specific.

 

Il campo di azione privilegiato scelto dagli Scafisti Scafati per i propri progetti volti a indagare le dinamiche tra gli individui che condividono uno spazio comune, è il condominio assunto quale “modello di società in scala”. Il progetto ConDominio, con l’esposizione delle fotografie degli inquilini applicate alle finestre dei rispettivi appartementi, instaurava una dimensione di convivialità mantenendo aperto un dialogo tra l’interno, spazio intimo della casa, e l’esterno, spazio pubblico della strada. In modo analogo il nuovo lavoro Ripiglino riprende ed evidenzia questa idea di “condivisione”, l’aspetto forse più importante che accomuna gli interventi precedenti. Luogo di elezione delle loro sperimentazioni è, fin dall’inizio, il civico 13 di via Don Minzoni dove gli artisti risiedono.

 

Ispirandosi al gioco del ripiglino, gli Scafisti Scafati hanno ideato un progetto sviluppato in due momenti successivi. Una prima azione performativa di gruppo avviene nel cortile interno dove gli inquilini legano assieme i panni, da loro stessi precedentemente donati agli artisti, fino a formare dei “cordoni”, il cui compito sarà quello di collegare le diverse abitazioni tra loro.

 

La seconda fase del progetto fa invece, per così dire, un passo ulteriore nella prospettiva di “condivisione”,  coinvolgendo non più direttamente gli attori del “gioco”, ma lo spettatore: il pubblico che percorre via Don Minzoni è accolto dalle immagini realizzate durante l’azione performativa, proiettate senza audio su uno schermo visibile dalla strada. Nel corridoio è invece l’audio della performance che guida lo spettatore, il quale, giunto infine nel cortile, nello spazio interno e intimo del condominio, viene catturato visivamente dall’installazione del cordone di panni che corre da una finestra all’altra degli appartamenti e dalle immagini fotografiche che ritraggono l’azione collettiva degli inquilini, proiettate sui muri dei condomini.

 

Il nuovo progetto degli Scafisti Scafati lavora sulla creazione di legami tra le abitazioni di questi palazzi fino a costruire una rete di contatti “intimi”, non solo fisici ma soprattutto relazionali. Per la prima volta attori dell’azione performativa non sono solo gli inquilini del civico 13, ma è coinvolta l’intera area condominiale con gli abitanti degli stabili attigui che condividono con il civico 13 il cortile interno. La regia complessiva dell’evento vuole instaurare e rendere visibili i rapporti che uniscono gli individui di una comunità, attraverso l’utilizzo di elementi, quali indumenti, lenzuola, tovaglie, metafora di un’intimità e di un privato che possono aprirsi all’altro e dialogare, senza per questo sentirsi violati.

SCHEDA EVENTO

 

Titolo
Ripiglino
Progetto site specific | Circuito OFF di ARTEFIERA 2010

 

 

Autori
Scafisti Scafati (Arta Ngucaj, Arben Beqiraj)

 

Periodo
28 gennaio – 31 gennaio 2010   

 

Sede
Via Don Minzoni 13, Bologna

 

Orari apertura
Tutti i giorni dalle 16.00 alle 23.00

 

Con il contributo di
Comune di Bologna – Cultura e rapporti con l’Università
GAP – Giovani per l’Arte Pubblica
Associazione Ion Art

BT-F Gallery

 

Con il patrocinio di
MAMbo
Regione Emilia Romagna
Provincia di Bologna
Quartiere Porto

 

Con la collaborazione di
Ida Farris, Lino Acconcia, Marisa Gallo, Michele Esposito, Arbrnik Shpata

 

Ringraziamenti
Tutti i condomini del civico 13 delle scale A, B, C, D, F

 

Partner tecnico
Articolture


   
Info
Associazione Culturale ION ART
Via Don G. Minzoni, 13, 40121 Bologna
T  +39 3285827582 
ionart@hotmail.it, scaf.scaf@gmail.com
www.ionart.it

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