Rigenerazione urbana, il progetto vincitore del concorso RIUSOMazzoleni

Sono stati proclamati lo scorso 12 dicembre i vincitori del concorso di progettazione internazionale RIUSOMazzoleni finalizzato alla riconversione dell’area dismessa di Via Marconi a Seriate, Bergamo, indetto dalla Società Mazzoleni con il supporto dell’Ordine degli Architetti e con il patrocinio del Comune di Seriate, dell’Ordine degli Ingegneri e di ANCE Bergamo.

 

La giuria internazionale presieduta dall’architetto Mauro Galantino ha selezionato tra i 145 progetti pervenuti i sei finalisti che, passati alla seconda fase, hanno affinato la propria proposta progettuale presentando i propri progetti mediante l’ausilio di modelli e presentazioni multimediali, illustrandone i contenuti e le dinamiche di pianificazione interne all’intero comparto industriale.

 

Il Bando, lanciato nel mese di aprile, richiedeva l’elaborazione di un masterplan per un progetto di riconversione dell’area di 32.340 mq, che ha subito un processo di dismissione durato anni e conclusosi al termine del 2012. Data la sua collocazione e la sua dimensione, il concorso prevedeva che i progettisti partecipanti, oltre alla definizioni delle tipologie edilizie e alla quantificazione delle diverse funzioni previste, ponessero una particolare attenzione alle molteplici relazioni dell’intervento con il contesto circostante.


Vincitore è risultato il raggruppamento rappresentato dall’architetto Simone Solinas di Sassari con Salvatore Carboni, Daniela Mureddu e Romina Marvaldi, con un progetto di alto valore sia sotto il profilo dell’impianto urbanistico che sotto il profilo compositivo e architettonico.
La strategia di intervento mira ad una riqualificazione a più vasta scala, assegnando al sito di progetto un ruolo di rilievo a livello urbano, valorizzando gli spazi pubblici proposti e la relazione che essi creano con il sistema preesistente.

 

Gli edifici esistenti sono stati demoliti per offrire un’immagine totalmente nuova dell’area, mentre la volontà di creare un parco fonda la sua strategia sull’eliminazione della mobilità carrabile e la realizzazione di una fitta rete ciclabile e pedonale capace di collegare il nuovo insediamento con gli edifici a rilevanza pubblica esistenti (teatro, poli sportivi, complessi residenziali), che definiscono l’area. La gestione della mobilità e della sosta carrabile avviene nel piano al di sotto dei giardini.

 

L’edificio ponte principale è sovrastato da una torre, configurandolo come riferimento visivo del nuovo polo attrattivo. Destinato alle attività direzionali, si contrappone al secondo portale d’accesso, antistante il teatro esistente. I portali sono collegati dalla piazza lineare che li attraversa, definendo uno spazio continuo ad uso pubblico, rafforzando il collegamento con le attività esistenti nell’area limitrofa.

 

L’area dedicata alle residenze prevede la realizzazione di quattro torri residenziali dotate di basamenti destinati ai servizi al pubblico, interamente permeabili al fine di minimizzare l’impatto con il giardino attrezzato nel quale sono inserite. La scelta è motivata dal minor uso del suolo, che consente di sviluppare maggiormente il contesto naturale, dalla più alta permeabilità del terreno, e dalla luminosità degli spazi verdi in cui si proiettano solo ombre concentrate.

 

Secondo il parere della giuragli elementi significativi sono in primo luogo l’ingresso su Viale Marconi, la connessione del comparto attraverso il nuovo edificio, una buona soluzione dello spazio pubblico maggiore, la connessione con l’auditorium e un’intelligente schermatura del retro degli edifici esistenti su Via Marconi. Notevole qualità è stata rilevata anche nello spazio residenziale, ottenuto con l’integrazione tra lo spazio del parcheggio sotterraneo illuminato e lo spazio del giardino al piede degli edifici residenziali. La innovativa densità dei blocchi residenziali e dei blocchi di servizio al piede completa con eleganza il disegno dello spazio residenziale. La definizione delle aree verdi a confine con i lotti esistenti consente un’integrazione/separazione ottimale”.

 

Secondo classificato il progetto del team rappresentato da Paolo Belloni di Bergamo, terzo ex-equo Giorgio Martocchia di Roma e Roberto Cosenza di Milano, quarto ex-equo Marino La Torre di Pescara e Andrea Grimaldi di Roma.

 

Data l’alta qualità dei progetti pervenuti, la giuria ha ritenuto di assegnare anche cinque menzioni ai progetti dei gruppi rappresentati da: Giacomo Gajano Saffi di Roma, Remo Dorigati di Pavia, Diego Polese di Alghero, Claudio Castiglioni di Varese e Marco Castelletti di Erba.

 

È in corso di organizzazione una mostra per presentare al pubblico i risultati del concorso di progettazione.


Per ulteriori informazioni
riusomazzoleni.wordpress.com

 

Nell’immagine di apertura, vista del progetto del team rappresentato dall’architetto Simone Solinas di Sassari, vincitore del concorso RIUSOMazzoleni

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