Rigenerazione urbana e paesaggistica: Brindisi 2050

Il progetto Brindisi 2050: riorganizzare il tempo / riarticolare l’idrologia di Irene Toselli, del Dipartimento Landscape Architecture della Harvard Graduate School of Design, parte da un’analisi del rapporto tra la città e l’acqua identificando un insieme di relazioni tra risorse idriche, patrimonio culturale e potenziale riforestazione e individuando nella zona portuale il punto chiave di intersezione di questi sistemi con la città.
Il progetto è vincitore della Medaglia d’Argento ex-aequo alla X Edizione del Premio Internazionale Architettura Sostenibile, categoria Progetti Elaborati come Tesi di Laurea, la cui cerimonia di premiazione si è tenuta lo scorso 18 giugno presso il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Ferrara.

 

Obiettivo del progetto è riconnettere la città di Brindisi con i sistemi ecologici che la supportano e innescare un processo di rigenerazione urbana a partire dal waterfront, introducendo una rete di “corridoi” vegetazionali e idrici e un sistema di valorizzazione dei siti archeologici, ridistribuendo e ricombinando le risorse già messe a disposizione dalla pubblica amministrazione: il governo regionale ha individuato oltre 4500 ettari di terreno che possono essere rimboschiti e un sistema di interventi per la gestione delle acque. La conservazione e valorizzazione dei siti di interesse storico può giocare un ruolo fondamentale nel rilancio della città di Brindisi come meta turistica.

 

Sulla base di questi obiettivi regionali il progetto individua l’area est come terreno di prova per le strategie di rigenerazione, utilizzandoli come driver per la trasformazione urbana, sviluppando un sistema lineare lungo il fiume e la costa attraverso l’utilizzo di lotti liberi, terreni residui da coltivazioni agricole e siti archeologici per riconnettere Brindisi alla costa.
La città diventa il primo step per l’implementazione di strategie regionali (conservazione del patrimonio storico, riutilizzo delle acque e rimboschimento) promuovendo una nuova identità urbana.

 

Secondo il parere della giuria, composta da Thomas Herzog, Glenn Murcutt, Erik Bystrup, Nicola Marzot e Antonello Stella “La ricerca propone un intervento di ricucitura urbana dell’area portuale e industriale della città di Brindisi, partendo però da una più ampia analisi del territorio comunale e definendo una strategia d’intervento che investe i temi della preservazione e rigenerazione vegetale, del sistema di controllo e regolazione delle acque e la tutela di numerosi siti archeologici. Tali temi sono, con acume, ritenuti fondamentali in ottica di dare nuovo impulso al ruolo turistico della città e motori di una necessaria trasformazione urbana. L’area del porto così riqualificata è intesa come punto di arrivo del flusso turistico, nonché luogo di partenza per l’esplorazione della città e del suo territorio. La tesi prefigura un possibile interessante percorso di rilancio economico e sociale di questi luoghi, rendendo comunque necessaria (trattandosi di ricerca di laurea), una più approfondita verifica della fattibilità tecnica ed economica d’interventi così significativi per dimensioni e implicazioni territoriali”.


SCHEDA PROGETTO
Brindisi 2050: riorganizzare il tempo / riarticolare l’idrologia
Medaglia d’Argento | Premio Internazionale Architettura Sostenibile 2012
Categoria Progetti Elaborati come Tesi di Laurea


Studente
Irene Toselli


Università
Harvard Graduate School of Design (USA)


Facoltà
Landscape Architecture


Relatore
Anita Berrizbeitia


Anno Accademico
2011-2012

 

Nell’immagine di apertura, vista del progetto di riqualificazione paesaggistica del territorio di Brindisi di Irene Toselli

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