Rigenerazione urbana e accessibilità, a Roma è Greenapsi

Il progetto Greenapsi dello Studio di Architettura e Mobilità R_oma, rappresenta una strategia, un’alternativa, una filosofia sulla quale orientare i futuri scenari delle città. A partire dal viadotto dei Presidenti, nato come il ramo di un asse viario che avrebbe dovuto collegare l’intera parte est della città di Roma da Fidene alla Laurentina e attualmente in stato di abbandono, individua spazi perduti per riappropriarsi del tempo libero e rallentare i ritmi di vita reintegrando la vecchia infrastruttura mai utilizzata e ricomponendo un’area verde di 160 ettari.

 

Roma, come la maggior parte delle città contemporanee, è in continua crescita e diviene sempre più difficile combattere l’ipertrofia metropolitana che la caratterizza; spesso i tentativi di produrre luoghi di scambio e di relazione hanno portato alla creazione di non luoghi, ovvero spazi privi di identità, relazioni e storia.
Il vuoto deve essere ripensato e percepito come uno spazio pubblico multifunzionale, come luogo di vita in cui trascorrere il proprio tempo, come spazio aggregativo e di crescita della vita sociale collettiva.

 

 

Del viadotto dei Presidenti costruito nel 1993 e aperto al pubblico dopo il 1996, viene costruito solo l’ultimo tratto e predisposto per il passaggio di una ferrovia leggera, ma dal momento della sua costruzione lo spazio destinato alla ferrovia è stato trascurato e lasciato in abbandono e in stato di degrado, diventando uno scenario inconsueto e surreale che taglia ogni connessione all’interno del municipio, sia ambientale che insediativa che sociale.

 

Il progetto Greenapsi propone il recupero di questo vuoto urbano dall’atmosfera sospesa e incompiuta, creando uno spazio pubblico lineare in grado di collegare le diverse aree urbane e lo spazio verde; non solo una connessione fisica tra i quartieri quindi, ma un percorso sociale e di iniziative culturali e commerciali che può diventare un segno identitario del territorio: un attrattore sociale che stimoli le persone a vivere il luogo cosicché proprio attraverso le persone questo spazio possa evolversi e arricchirsi di nuove funzionalità.

 

Il viadotto dei Presidenti si configura come esempio attraverso il quale sviluppare una politica di recupero estesa a tutte le periferie e borgate romane, colmando i vuoti lasciati dalla mobilità locale e proponendo una valida alternativa all’automobile. Il progetto infatti connette diverse aree lontane dalle nuove stazioni della metropolitana attraverso una ciclabile che collega direttamente i due principali polmoni verdi del quadrante nord-est della città, il Parco delle Sabine e il Parco Talenti. Il viadotto si riconfigurerà come elemento di unione del verde e non più come elemento di divisione; il Parco delle Sabine, diviso finora in diverse porzioni dal viadotto stesso, si ricomporrà in un unico sistema capace di mettere in relazione i diversi quartieri. Il Parco potrà sfruttare i 160 ettari di estensione, assumendo una propria identità attraverso la riqualificazione delle aree oggi inaccessibili.

 

La sinapsi verde è generata dai collegamenti tra gli spazi verdi oggi abbandonati dislocati lungo il percorso, per mezzo di ponti ciclopedonali, attraversamenti stradali e sottopassi. La riqualificazione del verde garantisce non solo importanti miglioramenti all’assetto dei collegamenti locali, ma anche vantaggi dal punto di vista degli aspetti ambientali in un’area sottoposta a una continua cementificazione.

 

L’intero percorso attrezzato è studiato con l’obiettivo di recuperare sia il suolo che i materiali, con una precisa strategia ambientale che garantisce la quasi totale autosufficienza delle funzioni. Tre percorsi si sviluppano all’interno: un percorso ciclabile, uno pedonale con attrezzature per lo sport e la sosta, e uno spazio destinato al trasporto con people mover, mezzo di trasporto automatico su rotaia, ecologico, economico e silenzioso, alimentato energia prodotta da pensiline fotovoltaiche dislocate lungo il tragitto.

 

Anche l’impianto di illuminazione del percorso è studiato con un sistema di pannelli fotovoltaici integrati, sufficienti a far funzionare anche le colonnine informative e i punti wireless. L’energia è ricavata anche da un nuovo sistema basato su una tecnologia a nano-generatori piezoelettrici, che sfruttano la pressione esercitata dal movimento delle automobili sull’asfalto.

 

La pavimentazione del tracciato ciclabile e pedonale e gli arredi sono realizzati interamente con materiale riciclato, proveniente dai numerosi cantieri edili presenti nell’area; il recupero di materiali provenienti da attività di costruzione-demolizione, evitando di smaltirli in altro modo, garantisce costi limitati, permettendo al materiale riciclato di ottenere un nuovo valore e assicura una maggiore tutela delle risorse non rinnovabili dell’ambiente inserendosi in pieno nella logica Greenapsi.

 

Sin dall’inizio l’iter progettuale si è avvalso di un approccio partecipativo coinvolgendo i beneficiari potenziali nelle diverse fasi e in particolare le numerose associazioni di cittadini che rivendicano da anni un nuovo riassetto per quest’area periferica. Questa prima collaborazione risulta ora determinante in fase di studio di fattibilità, perché sostiene il progetto con gli enti pubblici e cerca di attirare finanziatori privati. Il primo interesse da parte delle amministrazioni pubbliche proviene dal Municipio, il quale vedendo in questo Progetto una grande occasione di rigenerazione urbana, ha attivato i meccanismi per lo sviluppo e la realizzazione della Greenapsi.

 

Il progetto è secondo classificato della nona edizione del Premio IQU – Innovazione e Qualità Urbana nella categoria Rigenerazione e recupero urbano, Sezione nuovi utilizzi e progettazioni.


Lo Studio di Architettura e Mobilità R_oma, nasce nel 2013 dall’ unione di giovani architetti, provenienti dalla Facoltà di Architettura UE Ludovico Quaroni, La Sapienza di Roma. Il gruppo composto dagli Architetti Alessandro Lungo, Massimiliano Foffo e Elisa Forlini, partecipa a concorsi di idee e concorsi a partecipazione ristretta in collaborazione con altri studi di architettura e ingegneria. Attualmente sviluppa progetti legati agli aspetti della mobilità per l’Agenzia della Mobilità di Roma, in particolare percorsi ciclopedonali attrezzati e spazi pubblici, con particolare attenzione agli aspetti della sostenibilità ambientale e urbana.


Per ulteriori informazioni
greenapsi.com

 

Nell’immagine di apertura, vista del progetto Greenapsi di Studio R_oma

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