Rigenerazione sostenibile, il Campus Universitario di Forlì

Il Campus dell’Università di Bologna a Forlì, dello studio Lamberto Rossi Associati con Cogest srl, è il terzo classificato per la categoria Architettura e Città, sezione Opere realizzate alla X Edizione del Premio IQU – Innovazione e Qualità Urbana. Il progetto nasce dalla riconversione dell’ex-ospedale, un complesso a padiglioni del primo Novecento situato in un’area di 9 ettari nella corona più esterna del centro storico; un’area che, per rilevanza ambientale e posizione, è l’occasione per stabilire un nuovo equilibrio tra città storica ed espansioni contemporanee.

Il progetto si pone tre obiettivi principali: fare dell’Università un “ponte” tra passato e futuro della città; restituire alla comunità un sito di rilevanza ambientale; connotare il rinnovamento avvenuto a Forlì con l’insediamento dell’Università. Nasce così uno tra i più innovativi campus universitari italiani, un intervento esemplare di rigenerazione sostenibile urbana a zero consumo di suolo.

Configurandosi come ponte tra centro storico e città moderna, tra tradizione e innovazione, il campus è una “promenade urbana” in cui padiglioni restaurati e di nuova costruzione sono collocati in un parco lussureggiante che “apre” alla città questo settore urbano prima chiuso in se stesso. Il campus unisce al carattere “anglosassone del parco” di 5 ettari la funzione storica delle grandi università italiane e mitteleuropee: essere luoghi “permeabili” fortemente integrati nella città.

L’edificio è diviso in due parti: la prima, verso il centro storico, vede il restauro dei padiglioni storici; la seconda accoglie i padiglioni nuovi come parti di un sistema lineare concepito come un’estensione coerente ma figurativamente autonoma dell’impianto originario.

Il nuovo teaching hub – composto dai tre corpi delle aule e dal “trefolo” – è la spina dorsale del sistema: una lunga galleria urbana leggera e trasparente, aperta verso il parco. Tre percorsi intrecciati in cemento armato, rivestiti da lastre di acciaio, partono dalle tre quote dell’impianto storico e, intersecandosi, definiscono uno spazio mutevole in altezza e in larghezza: il mall.

I percorsi accolgono gli spazi studio singoli e di gruppo per studenti, ricercatori e docenti. La metafora del “trefolo” evoca l’essenza stessa dell’università: così come le funi si rafforzano perché formate dall’intreccio dei cavi, così le tre funzioni universitarie primarie – didattica, ricerca, alta formazione – si arricchiscono quando interagiscono tra loro (e con la città) generando luoghi antigerarchici, stimolanti, di scambio culturale, scientifico e tecnologico, di confronto interdisciplinare, di commistione tra studenti, docenti, ricercatori e cittadini.

La geometria irregolare del lungo mall pedonale urbano, la forte permeabilità visiva e fisica con il parco, il sistema di illuminazione che si estende agli spazi esterni e il frangisole di rivestimento dei blocchi aula che, al contrario, entra nello spazio interno, diluiscono il confine tra interno ed esterno, tra spazio collettivo e individuale.

L’intero organismo è immerso nel parco che, abbattuto il recinto ospedaliero, entra finalmente a far parte del tessuto urbano. Il gioco di rifrazioni del rivestimento in acciaio moltiplica la già forte presenza degli alberi registrando l’alternarsi delle stagioni.

Un organismo costruito non per sorprendere ma per incuriosire, un social network urbano, un’agorà universitaria progettata per stimolare senso e sensibilità, senza consumo di nuovo territorio.

SCHEDA PROGETTO
Campus dell’Università di Bologna a Forlì

Localizzazione
Forlì

Progettisti
Studio Lamberto Rossi Associati
Lamberto Rossi, Marco Tarabella
Cogest Srl
Giuseppe Ghini

Collaboratori
Claudio Dolcini, Andrea Imbrenda, Dino Boni

Cronologia
progettazione: 2003-2008
realizzazione: 2010-2014

Per ulteriori informazioni
www.lr-a.eu

Nell’immagine di apertura, Studio Lamberto Rossi Associati, vista di dettaglio del Campus dell’Università di Bologna a Forlì

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