Riforma delle Professioni, la Finanzia sarà lo squalo dei professionisti?

Luigi Zingales, presidente del Consiglio nazionale dei chimici, ha espresso preoccupazione per la situazione riguardante tutti gli Ordini professionali e la loro riforma. Monti ascolterà i poteri forti, per la prima volta in vita sua? La liberalizzazione sarà selvaggia? Finanza e industria vogliono impadronirsi delle Professioni?

 

“Con la riforma delle professioni aspettiamo la riprova di quello che il premier Monti ha detto al momento del suo insediamento, cioè che la sua storia personale parla da sola e che lui non è mai stato servitore dei poteri forti. Vedremo se invece metterà mano all’ordinamento delle professioni a tutto vantaggio proprio dei poteri forti, sicuramente non rendendo un servizio né ai giovani disoccupati né al Paese. Ci aspettiamo ora che Monti ci chiami per condividere le scelte e avviare le riforme”.

 

Continua: “Il pericolo che vedo è quello di un tentativo di attuare una liberalizzazione selvaggia, con relativa perdita del valore legale del titolo di studio e dell’esame di Stato. Mi auguro che questa posizione non passi”.

Anche la recente norma sulle società tra professionista non piace a Zingales: “E’ stata modificata all’ultimo momento aprendo al socio di capitale, membro del Cda, che da investitore passa a imprenditore di una società di professionisti iscritti all’Albo. (…) La mia impressione è che si stia cercando l’untore da colpire per distrarre l’opinione pubblica da quelli che sono i veri problemi italiani. E si va al linciaggio dei professionisti, senza renderci conto che i primi a gridare contro sono finanza e industria, cioè quelli che si vogliono impadronire proprio delle professioni”.

 

Zingales è catastrofista o realista?

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