Ricostruzione e architettura: un esempio dalle Filippine

L’architettura si è spesso cimentata con la ricerca di soluzioni per la pianificazione e la ricostruzione post disastri naturali ma secondo il team di Urban Intensity Architects + TAArchitects + Kyungsub Shin raramente ha trovato soluzioni efficaci“.

 

A seguito del tifone Haiyan che nel novembre 2013 ha colpito le Filippine, provocando uno Tsunami di 6 metri che ha spazzato via interi villaggi e causato 1.275 vittime, il gruppo Urban Intensity Architects + TAArchitects + Kyungsub Shin ha ideato una struttura modulare da utilizzare nella ricostruzione post calamità.
Il modello è composto da una struttura primaria in acciaio (prodotta in Corea) e da una struttura secondaria formata da elementi in legno fabbricati in loco.

 

Il concept sviluppato dagli architetti è di realizzare un volume monolitico caratterizzato dalla continuità del sistema parete-copertura: l’idea nasce dall’osservazione dei maggiori fattori di rischio/danno nell’architettura popolare filippina dove uno degli elementi più utilizzati per le copertura sono le lastre in lamiera, estremamente economiche ma anche eccessivamente pericolose perché con le raffiche divento volano via costituendo un pericolo per chi si trova nelle vicinanze.

 

La struttura continua di Urban Intensity Architects + TAArchitects + Kyungsub Shin garantisce certamente un riparo sicuro alla comunità ma per essere trasportata purtroppo necessita di un camion di notevoli dimensioni, non sempre disponibile in caso di calamità o spesso troppo grande per raggiungere destinazioni impervie.


a cura di Simona Ferrioli


SCHEDA PROGETTO
Disaster Responsive Shelter


Luogo
Tanauan, Filippine


Progettisti
Urban Intensity Architects + TAArchitects + Kyungsub Shin


Superficie
160 mq


Progetto
2015

 

Nell’immagine di apertura, vista dell’edificio modulare. © Urban Intensity Architects + TAArchitects + Kyungsub Shinrfield Architetcts

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